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Rose regna dopo la paura. Magic, non basta Howard

Rose regna dopo la paura. Magic, non basta Howard
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© US PRESSWIRE/Matthew Emmons-US PRESSWIRE
 
L'unica vittoria in trasferta la ottiene Atlanta a Orlando

CHICAGO, 17 aprile – Non un soliloquio come ci si aspettava alla vigilia, la gara1 tra i Bulls ed i Pacers è stata avvincente. Il fuoco, il calore e la grinta dell’inizio dei playoff ha dato ad Indiana (che in trasferta ha giocato la partita perfetta) una spinta in più non solo per restare attaccata a tutta la partita ma anche di mettere paura ad una squadra invece scesa in campo con il suo solito credo: palla a Derrick Rose e pedalare. Granger e Hansbrough iniziavano a crederci (24 e 22) con l’ex North Carolina che dà l’ultima sterzata per i Pacers convertendo il gioco da tre punti del 98-88. Da quel momento in poi, però, Chicago decide che è arrivato il momento di chiudere i giochi e di mettere tutto a posto. A raffica arrivano 16 dei 17 punti finali, 5 di Derrick Rose che fino a quel momento era stato devastante, chiudendo poi con 39 punti, 6 rimbalzi e 6 assist. Indiana barcolla vistosamente, i Bulls portano a casa la prima vittoria.

HOWARD, 46 CON SCONFITTA – Frustrato e di poche parole nella conferenza stampa di chiusura del match, Dwight Howard, che almeno ci ha messo il suo per provare a portare a casa la prima partita e non iniziare una post season che potrebbe lasciare strascichi. Il ‘Superman’ della Florida chiude con 46 punti, 16/23 dal campo, 14/22 ai liberi, 19 rimbalzi ed un assist. Numeri dai quali ti aspetti una vittoria e invece l’unica cosa ad arrivare è stata una sconfitta, visto che degli altri Magic solo Nelson ha risposto presente con 27 punti e 6 rimbalzi, mentre il resto della squadra ha deciso di non ‘presentarsi’. Dall’altra parte gli Hawks avevano una sola possibilità, metterla dentro dalla media e lunga distanza: 51,4% dal campo, 42,9% da 3, 9 palle perse (a fronte delle 18 dei Magic) e il doppio ventello, 25 e 23, di Joe Johnson e Crawford.

KIDD-NOWITZKI, MAVS OK – Per Dallas, è tutta nelle mani del veterano una delle ultime occasioni di puntare al titolo vista la carta di identità di Jason Kidd e del leader della squadra texana: Dirk Nowitzki. Gara1 l'hanno risolta loro due quando i Mavs hanno accumulato 6 punti di svantaggio, l'American Airlines Center è esplosa con le triple di Kidd e di Nowitzki, che ha poi chiuso il tutto con un gioco da tre punti. Serie che si annuncia interessante e più lunga di quanto previsto.

CHE SOFFERENZA MIAMI – Doveva essere una passeggiata ed a tratti nel terzo quarto lo è anche stata. Gli Heat salvano la faccia ed una marea di critiche vincendo nel classico bianco-playoff dell’American Airlines Arena, una gara1 nel segno di Chris Bosh, ma soprattutto dei Sixers. Phila parte a cento all’ora portandosi in vantaggio e sbagliando poco e niente. Una verve offensiva che si spegne nel secondo e terzo quarto quando non solo l’ex Raptors ci mette il proprio di zampino, ma anche quando i Sixers continuano a sbagliare canestri, per poi ritrovarla nel finale. Miami va avanti in doppia cifra, pensa che tutto sia finita e di tenere in controllo il match, ma Phila piazza l'affondo arrivando fino al -1 con il canestro di Young. La palla inizia a pesare ed allora ci pensa Wade a mettere le cose a posto con un gioco da tre punti che riconsegna ai padroni di casa l’inerzia del match.

I RISULTATI DELLA NOTTE
Chicago Bulls-Indiana Pacers 104-99 (Rose 39, Deng 18; Granger 24, Hansbrough 22)
Orlando Magic-Atlanta Hawks 93-103 (Howard 46, Nelson 27; Johnson 25, Crawford 23)
Dallas Mavericks-Portland TrailBlazers 89-81 (Kidd 24, Nowitzki 28; Aldridge 27, Miller 18)
Miami Heat-Philadelphia 76’ers 97-89 (Bosh 25, James 25; Holiday 19, Young 20)

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • Montero10117/04/2011 17:09:23
    E stasera tocca al Gallo!! Difficilissimo vincere a Oklahoma, ma almeno una si può fare. Certo che i lunghi dei Thunder fanno la differenza sotto canestro. Ci vogliono il miglior Birdman e Nene/K-Mart in super spolvero, o tutto sarà vano. Perkins e Durant hanno due braccia lunghe che non finiscon più. Poi Westbrook, a livelli super e un Harden decisivo dalla panchina. Sarà davvero durissima, ma bisogna osare l'impensabile ai playoff, o non si va lontano. Forza Gallo, lotta come sai fare...
  • Montero10117/04/2011 17:06:07
    Howard mostruoso, anche se Philadelfia ha deciso di non marcarlo, e di annullare tutti gli altri.Bisogna che a Orlando si inventino qualcosa.Due giocatori hanno fatto il 90% dei punti della squadra.Rose MVP ormai è scontato.Ha dato una scossa incredibile con azioni da fuoriclasse assoluto. Ai Pacers è andata malissimo: in testa per tutta la gara, vanno sotto ad un minuto dalla fine e ci restano. ueste cose ti tagliano le gambe.Miami ridicola.Nowitzki leggendario ma Portland è viva più che mai.
     
     
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