Lockout NBA, gli agenti valutano la decertificazione
Dopo la nuova rottura tra proprietari e giocatori, i principali procuratori pensano a sciogliere il sindacato per poter denunciare la Lega
© US PRESSWIRE/Matthew Emmons-US PRESSWIRENEW YORK, 14 settembre – Dopo la rottura di ieri tra proprietari e giocatori NBA – con il ritardo dell'annata che sembra ormai una certezza – il prossimo passo potrebbe arrivare dal sindacato. Anzi, dagli agenti dei giocatori. In una riunione che ha compreso cinque tra i principali agenti del pianeta NBA (Arn Tellem, Bill Duffy, Mark Bartelstein, Jeff Schwartz e Dan Fegan rappresentano un terzo dei giocatori della Lega), è stata valutata la proposta di “decertificazione”, cioè lo scioglimento del sindacato giocatori in modo che i giocatori – non pagati durante il lockout - possano rivolgersi ad un tribunale del lavoro. «Il sindacato ha trattato per un anno e mezzo coi proprietari, e questi ultimi non hanno mai cambiato la loro posizione, ora la decertificazione è l'unica arma a disposizione del sindacato per rovesciare le dinamiche della situazione» ha detto a ESPN una fonte anonima vicina al gruppo di agenti che si sono riuniti.
PETIZIONE – Billy Hunter, vertice del sindacato, vuole però prima conoscere l'esito della propria vertenza contro la NBA (accusata di non condurre le trattative in buona fede) aperta presso il tribunale del lavoro, e resta tiepido sull'ipotesi di decertificazione. «E' un'ipotesi che non abbiamo ancora valutato» ha spiegato Hunter. Tuttavia, si parla addirittura della possibilità di ottenere il 30% delle firme dei giocatori NBA sulla petizione che propone di sciogliere il sindacato, e per raggiungere il quorum necessario basterebbero le firme dei giocatori rappresentati dai cinque procuratori di cui sopra...

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