Lockout NBA, oggi è la giornata decisiva?
Alle 18, ore italiane, tornano al tavolo delle trattative proprietari e giocatori NBA per l'ennesimo tentativo di riavvicinamento. In bilico il futuro italiano di Bryant
© US PRESSWIRE/Matthew Emmons-US PRESSWIRENEW YORK, 4 ottobre - Si continua a trattare, ad oltranza. Club e giocatori dell'NBA hanno ripreso le discussioni nel tentativo di raggiungere un accordo e superare la serrata affinché il campionato possa cominciare, l’1 novembre. Alle 18 di oggi ora italiana, le parti hanno deciso di ritrovarsi per quella che il presidente del sindacato giocatori, Derek Fisher, ha definito «una giornata importante». «Ci sarà molta pressione su di noi, Ci assumeremo le nostre responsabilità e vedremo quello che ne potrà uscire», ha spiegato Derek Fisher, giocatore dei Los Angeles Lakers, dopo quasi cinque ore di discussioni.
LA LITE - I proprietari (solo sette club Nba hanno guadagnato nella scorsa stagione, a fronte di perdite complessive per oltre 300 milioni di dollari) vogliono imporre un tetto retributivo che i giocatori rifiutano, chiedendo anzi una maggiore quota parte dei redditi generati dall'Nba stessa e stimabili in 3,8 miliardi di dollari per il 2010/11. David Stern ha ammesso che c'è ancora un abisso tra due parti. Dall'esito delle trattative per evitare il lockout dipende la sorte di Kobe Bryant, che con ogni probabilità si accaserebbe a Bologna nel caso in cui il lockout dovesse essere confermato.

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