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Lockout NBA, cancellate le prime due settimane

Sei ore di trattative non sono riuscite ad ammorbidire le posizioni di giocatori e proprietari, Stern costretto ad annullare i primi 15 giorni di regular season

Lockout NBA, cancellate le prime due settimane© REUTERS/EDUARDO MUNOZ

NEW YORK, 11 ottobre – Dopo il weekend che sembrava far trasparire qualche speranza, la riunione che si è tenuta ieri sera a New York tra proprietari e giocatori NBA ha nuovamente allontanato la possibilità che la stagione parta normalmente. David Stern è stato costretto a cancellare le prime due settimane di regular season e all’orizzonte non si intravedono possibilità di apertura. Dopo sette ore di meeting la fumata è stata nuovamente nera. «Abbiamo sperato fino all’ultimo di trovare un accordo ma non ci siamo riusciti e siamo costretti a cancellare le prime due settimane di regular season. Noi e il sindacato siamo lontanissimi su troppe questioni». Il campionato perde così i primi giorni di incontri, che non verranno recuperati. Con un enorme danno economico: solo la cancellazione della pre-season ha portato minori incassi per 200 milioni di euro.

LA ROTTURA - Le parti non riescono a mediare su nessun argomento sul tavolo delle trattative da mesi: «Abbiamo parlato per ore del salary cap senza riuscire ad avvicinarci minimamente», ha spiegato Stern. I proprietari sembrano intenzionati a mantenere una linea intransigente, la speranza è che sia l’associazione giocatori nelle prossime settimane a cedere. Billy Hunter, responsabile del Sindacato la pensa diversamente: «I club credono che i giocatori cederanno appena inizieranno a non incassare lo stipendio ma non sarà così. Abbiamo chiara la situazione e siamo uniti». L’ennesimo rinvio della stagione NBA, ovviamente, avvicina ancora di più Kobe Bryant alla Virtus Bologna e se il lockout si dovesse protrarre l’esodo verso l’Europa di diverse stelle NBA sarebbe massiccio.

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