Lockout, nuovo stop e altre gare cancellate
La terza riunione consecutiva (senza Stern, influenzato) non ha portato i risultati sperati. Si va verso un ulteriore slittamento dell'inizio della stagione
© REUTERS/EDUARDO MUNOZNEW YORK, 21 ottobre – Il terzo meeting in tre giorni non ha visto la presenza del commissioner David Stern, costretto a seguire le trattative da casa per colpa di un attacco influenzale. E quando sembravano emergere speranze di un accordo, è arrivata l'ennesima brusca frenata, che ha rimandato i colloqui a data da destinarsi. Ma soprattutto la frenata dovrebbe avere come conseguenza la cancellazione di nuove settimane di stagione. Se l'inizio dell'annata era slittato al 15 novembre, è probabile che verrà spostato ancora più in là .
DIVISIONE – Era emersa la disponibilità ad arrivare ad un accordo per la divisione a metà dei proventi (ma quest'anno i giocatori incassavano il 57%), dato che i proprietari hanno fatto capire che non concederanno ai giocatori più del 50%. Ma dal sindacato è arrivato un no, tanto che il vertice dell'Associazione Giocatori, Billy Hunter, ha spiegato: «I proprietari hanno detto che se non arriviamo al 50%, le discussioni non proseguono».
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