Chris Paul ai Clippers, è il giorno decisivo
Il play di New Orleans sembra vicino alla seconda squadra di Los Angeles, dove affiancherebbe Chauncey Billups e DeAndre Jordan. E intanto David West spiega l'addio dagli Hornets
© US PRESSWIRE/Derick E. Hingle-US PRESSWIRENEW YORK, 13 dicembre – Chris Paul a Los Angeles? E' ancora possibile, ma non più ai Lakers, bensì ai Clippers. La trattativa prosegue, dopo che ieri sera sembrava essersi arenata. Gli Hornets senza proprietario, e quindi guidati dalla NBA, chiedono in cambio Eric Gordon, Chris Kaman, Al-Farouq Aminu, Eric Bledsoe e una prima scelta futura. Fino a poche ore fa, era considerata una contropartita eccessiva, poi i Clippers hanno ingaggiato quel Chauncey Billups lasciato per strada da New York (e hanno anche pareggiato l'offerta quadriennale da 43 milioni di Golden State per DeAndre Jordan, che resterà così a L.A.). In questo modo i Clippers ora sarebbero pronti alla cessione di quattro giocatori e una scelta futura per arrivare a Paul, miglior passatore NBA. La proposta di scambio è sul tavolo della Lega, si attende l'approvazione, che può arrivare in giornata.
WEST – Prima di Paul, a lasciare New Orleans era stata un'altra star come David West, che ha firmato con gli Indiana Pacers. West ha ripercorso gli ultimi anni degli Hornets, spiegando i motivi per cui una squadra considerata futuribile è stata smantellata: «Oggi è dura lavorare senza un proprietario che possa dare una direzione, per questo ho visto subito difficile la mia permanenza a New Orleans. Ci sono stati vari eventi che hanno allontanato me e Chris Paul dalla franchigia. Se hai Paul, devi fare di tutto per fare felice il tuo uomo-franchigia. E allora non devi lasciar partire a cuor leggere il suo migliore amico, Jannero Pargo, e non puoi commettere l'errore di non consultare Paul in occasione della cessione di Tyson Chandler. Non ho nulla contro il suo sostituto, Emeka Okafor, ma la partenza di un giocatore come Chandler ha fatto vacillare le nostre illusioni». Un'accusa all'ex gm Jeff Bower, mentre con Dell Demps le cose sono cambiate. «Demps e Monty Williams ci hanno consultato per ogni scelta, ma era già tardi».
Â

COMMENTI