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Denver ko con gli Spurs ma Gallinari ne mette 31

Sconfitti i tre italiani ma l'ex di Milano incanta: Raptors travolti a Philadelphia nonostante la doppia doppia di Bargnani. Continua la crisi degli Hornets

Denver ko con gli Spurs ma Gallinari ne mette 31© US PRESSWIRE/Mark D. Smith-US PRESSWIRE

ROMA, 8 gennaio – Ai Denver Nuggets non bastano i 31 punti di un eccellente Danilo Gallinari (eguagliato l’high in carriera) per imporsi a San Antonio (121-117): Daniel Green, di fatto il sostituto di Manu Ginobili, è stato l’arma in più dei texani (sesta vittoria consecutiva in casa), 24 punti e i due liberi che hanno chiuso la partita dopo che la tripla del Gallo aveva riportato i Nuggets a -3 resuscitando dal -20 del primo tempo. Denver ha perso nonostante abbia tirato 46/81 dal campo pagando la netta inferiorità a rimbalzo (18 punti concessi agli avversari da secondo possesso), per gli Spurs 19 i punti di Richard Jefferson (5/8 da 3) e del francese Tony Parker. Soddisfatto Gallinari nonostante la sconfitta: «Stiamo diventando un’ottima squadra, quando recuperi da -20 in casa degli Spurs vuol dire che sei solido e competitivo. Dobbiamo solo farci trovare più pronti e concentrati quando inizia la gara».

FIGURACCIA RAPTORS – Pessima uscita di Toronto, spazzata via dai Sixers (97-62) nonostante i 21 punti realizzati da Andrea Bargnani. I Raptors sono rimasti in partita fino all’inizio del terzo periodo, poi Philadelphia ha preso il largo chiudendo a +28 il secondo tempo (30-8 il parziale). Iguodala ha chiuso a 14 punti e 10 rimbalzi, in doppia cifra anche Jrue Holiday sempre a quota 14. Discreta la prova del Mago nonostante la sconfitta, per lui una doppia doppia da 21 punti e 11 rimbalzi. «Travolti dalla stanchezza più che dai Sixers – ha spiegato coach Casey – ma questa non può essere una scusa dopo un disastro simile». Philadelphia ha fatto la differenza in difesa, tenendo i Raptors a 1/12 dall’arco dopo aver contenuto anche i Pistons a 0/10 la sera prima.

HORNETS KO – Jason Kidd fuori e Dirk Nowitzki sfasato (2/11, 10 punti in 30’), eppure i Mavericks non hanno incontrato alcuna difficoltà nel battere gli Hornets (96-81), giunti alla loro sesta sconfitta consecutiva e ancora privi di Jason Smith, Eric Gordon e Trevor Ariza. «E’ un momento delicato – ha spiegato Jarrett Jack – perché siamo corti. Troppi infortuni, troppe assenze, troppi problemi». Col 7-0 messo insieme a ridosso dell’intervallo lungo, i Mavs hanno costruito il +14 grazie alla fiammata di Vince Carter. Nonostante lo 0/10 al tiro del terzo quarto, Dallas è comunque rimasta sempre largamente avanti. Continua il momento delicato di Marco Belinelli, tornato in quintetto ma solo 3 punti in 17 minuti con 1/4 al tiro.

LE ALTRE – Secondo successo consecutivo per i Knicks, che passano senza difficoltà (103-80) in casa di Detroit con 22 punti di Stoudemire e 16 di Bibby. Parzialmente a riposo Melo Anthony, ancora alle prese con qualche problema fisico. Comodo anche il successo dei Miami Heat sul campo dei Nets, Lebron e compagni raggiungono la quinta vittoria consecutiva in trasferta dove sono ancora imbattuti: vittoria già archiviata dopo il +22 dell’intervallo, James a quota 32, Bosh a 16. Ancora fuori Dwyane Wade, mentre per i Nets gli unici segnali di vita sono arrivati da Kris Humphries, 25 punti e 8/21 dal campo.

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