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Gallinari vince ancora, Hornets in picchiata

Denver passa anche in casa di Philadelphia, cattive notizie per gli altri due italiani. E a Mike D'Antoni non va certamente meglio...

Gallinari vince ancora, Hornets in picchiata© US PRESSWIRE/Mark J. Rebilas-US PRESSWIRE

ROMA, 19 gennaio – Secondo successo in trasferta per Denver, impegnata in questi giorni in un lungo tour ad Est. La squadra di Danilo Gallinari (non benissimo, 3 punti in 33 minuti, 1/5 dal campo) è passata al supplementare sul difficile campo di Philadelphia, fino ad oggi imbattuta in casa, per 108-104 grazie ai 28 punti realizzati partendo dalla panchina da Andre Miller. Fondamentale anche l’apporto di Nene, 20 punti e 14 rimbalzi ma è stato proprio Miller a segnare gli ultimi 10 punti dei Nuggets nei tempi regolamentari e poi un gran canestro a 42” dalla conclusione dell’overtime. Cinque in doppia cifra per Karl, con Afflalo a quota 14 e Lawson 12. Sotto di 10 nell’ultimo quarto, i Sixers sono tornati avanti (85-72) grazie a un parziale di 13-0 ma Miller ha permesso ai Nuggets di guadagnare il supplementare. «Fenomenale, semplicemente fenomenale», ha commentato Doug Collins. L’esterno di Denver ha giocato per diverse stagioni con i Sixers prima di essere ceduto proprio agli stessi Nuggets.

RAPTORS IMPRECISI - L'infortunio al polpaccio sinistro ha tenuto ancora fuori Andrea Bargnani, costretto a saltare la trasferta di Boston. La partita dei Raptors è stata quindi condizionata dall'assenza del loro miglior giocatore ed il risultato è stata un'altra pesante sconfitta, l'undicesima in stagione, per 96-73. I Celtics sono partiti forte grazie ai 13 punti di Rondo nel solo primo quarto e poi hanno resistito al ritorno dei canadesi nel secondo periodo prendendo il largo nella seconda metà di gara nonostante l'uscita forzata dello stesso Rondo, infortunatosi in seguito ad un contatto di gioco con Kleiza. Prima vittoria biancoverde dopo cinque sconfitte di fila: Garnett ha chiuso a 15 punti e 7 rimbalzi mentre Pierce ha sbagliato molto al tiro (3/10 dal campo ma 7 assist). Per i Raptors in doppia cifra soltanto Demarr DeRozan e Gary Forbes, In una gara in cui i canadesi hanno tirato con un disastroso 37.7% dal campo.

HORNETS IN PICCHIATA - Una nuova delusione, l'ennesima del primo anno post Chris Paul, per gli Hornets di Marco Belinelli. La franchigia della Louisiana ha ceduto per 93-87 ai Memphis Grizzlies al termine di una partita dominata dallo spagnolo Marc Gasol (22 punti, 12 rimbalzi e 7 assist), benché equilibrata e costantemente giocata punto a punto. Belinelli ha chiudo la gara in doppia cifra (10 punti) ma è uscito dal campo anzitempo per falli. Gli Hornets non hanno sfruttato un parziale di 7-0 che li ha lanciati sul 62-57 in apertura di secondo tempo. Memphis ha fatto la voce grossa e contro-sorpassato con Conley e Mayo, vincendo meritatamente una gara viziata dalle assenze di Eric Gordon e Zach Randolph. Per New Orleans 27 punti e 8 assist di Jarrett Jack, assistito dai 18 punti, 5 rimbalzi, 7 assist e 4 recuperi di Trevor Ariza. Dall'altra parte, l'ottima prestazione di Gasol è stata supportata dalla doppia doppia (18 punti e 10 assist) di Mike Conley.

STREPITOSO NASH – Al Madison Square Garden è uno strepitoso Steve Nash a guidare alla vittoria i Suns sui Knicks di coach D'Antoni, ancora sconfitto e contestato da una parte di pubblico. Partita a ritmo lento e in equilibrio con strappo finale guidato dal playmaker di Phoenix (26 punti, 11 assist, 5 rimbalzi): prima l'assist per due triple di Brown (14 punti tutti nel secondo tempo e 2/3 dall'arco) e il +7 per gli ospiti, quindi sul ritorno di New York i liberi del 91-88 finale con Shumpert (positivo con 20 punti, 4 rimbalzi e 4 recuperi) che a fil di sirena sbaglia la tripla del supplementare dopo che erano state due sue triple a ridare la speranza ai Knicks negli ultimi 2’. Serata da dimenticare al tiro per i padroni di casa (anche spazzati via a rimbalzo 54-38 nonostante i 17 di Chandler), che chiudono con il 37.2% dal campo e registrano il 12/44 della coppia Stoudemire-Anthony, quest'ultimo influenzato dai recenti infortuni al polso e alla caviglia. I Suns tirano 7/12 dall'arco e hanno linfa da un altro grande vecchio della Nba, Grant Hill, che al Garden mette insieme 14 punti, 5 rimbalzi e 3 assist. Aria di crisi sempre più pesante per D'Antoni: il record di New York dice adesso 6 vinte e 8 sconfitte, le ultime quattro consecutive, con gravi problemi nella fluidità dell'attacco e nella produzione della panchina (solo 7 punti dalle seconde linee): le prossime due partite, in casa con Milwaukee e con i Denver Nuggets proprio dell'ex newyorkese Danilo Gallinari, decideranno il futuro della sua panchina.

THUNDER KO - Il risultato più eclatante della notte è la sconfitta di Oklahoma City (12-3), che aveva il record migliore a Ovest, in casa dei Wizards che invece avevano il peggiore. Per Washington (2-12) quella contro i Thunder è solo la seconda vittoria della stagione in una partita equilibrata e un finale nel quale si fa gara a chi sbaglia di più: 94-90 per i Wizards nell'ultimo minuto, ma McGee e Young sbagliano cinque tiri liberi, mentre Durant commette fallo offensivo a 38'' dalla sirena con i suoi a meno quattro e poi manda sul ferro la tripla del possibile overtime con 1.9 secondi ancora sul cronometro dando la vittoria 105-102 alla squadra della capitale. Per Durant ci sono comunque 33 punti e 8 rimbalzi (ma 11/24 al tiro), mentre Westbrook fa anche meglio con 36 punti e 7 assist (ma 3 perse), ma il loro tabellino combinato riferisce di 11 tiri sbagliati sugli ultimi 17 tentativi nell'ultimo quarto (e OC segna soltanto un canestro dal campo negli ultimi otto minuti). Sono comunque gli unici in doppia cifra tra i Thunder insieme a Harden (13 punti ma con 4 perse).Per i Wizards, John Wall e Nick Young mettono insieme 49 punti in coppia, con 8 assist e 7 rimbalzi per il primo. Positivo Andray Blatche, tornato di recente da un infortunio alla spalla destra che l'aveva bloccato per tre partite, con 12 punti e 10 rimbalzi conditi da 4 assist. Per i Thunder, si interrompe una striscia vincente che durava da 7 gare.

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