Bargnani out, Toronto si inchina a Gallinari
Col Mago ancora fuori per infortunio, i Nuggets infilano la quinta vittoria di fila. Hornets in ripresa dopo aver demolito gli Orlando Magic
© LaPresseROMA, 28 gennaio – L’assenza di Andrea Bargnani ha tolto interesse alla sfida tra Denver e Toronto, non solo perché è venuto a mancare uno dei derby tra i giocatori italiani, ma soprattutto perché senza il Mago in campo i Raptors non costituiscono un test attendibile (0 vinte, 7 perse), tanto meno contro i lanciatissimi Nuggets. Questa volta la scena se l’è presa Rudy Fernandez, autore di 23 punti nel successo sulla franchigia canadese (96-81) per il sesto successo di fila della squadra di George Karl: a parte un’interessante rissa tra Al Harrington e Kleiza, la partita è vissuta sull’allungo iniziale di Denver (16-2, 1/15 al tiro per i Raptors) che poi ha toccato il +22 (54-32) all’intervallo. Danilo Gallinari ha realizzato 21 punti (7/18 al tiro), Nene è andato in doppia doppia (20+10). Per i Raptors, 19 punti per Barbosa e tra questi la tripla che ha riportato Toronto a contatto sull’80-74. Gallinari e Fernandez hanno immediatamente riportato Denver sul +11. L’infortuno di Bargnani sembra comunque meno grave del previsto ma i tempi del rientro non sono stati ancora definiti.
RISORGE NEW ORLEANS – Battendo 93-67 i Magic, New Orleans ha interrotto a 9 la striscia negativa e ritrovato il sorriso. «Guardo i miei compagni e sembra che non abbiano più voglia di giocare. L’ho ripetuto anche all’intervallo alla squadra, se non avete voglia di giocare rimanete nello spogliatoi perché non è detto che quando perdiamo dobbiamo essere sempre umiliati», ha commentato amaramente Dwight Howard (28 punti, 16 rimbalzi) negli spogliatoi. Non è la prima figuraccia rimediata da Orlando in questa stagione, probabilmente le ambizioni di vertice dovranno essere riconsiderate. Landry è stato il miglior realizzatore degli Hornets con 17 punti, Marco Belinelli ne ha aggiunti 15 e Smith 14. New Orleans ha inseguito all’inizio (4-11) ma è andata all’intervallo sul +13 e con la tripla di Belinelli è volata sul +20 (54-34). Nelle altre partite Boston ha confermato di essere in ripresa battendo 94-87 gli Indiana Pacers (Pierce 28 e 10 rimbalzi, George 16) e Miami ha dato un altro dispiacere a New York (99-89) grazie al rientrante Dwyane Wade (28 punti, 11/19) e a Lebron James (31, 11/18): i Knicks (out Carmelo Anthony) hanno tirato più volte da tre (43 tentativi) che da due (41) e ottenuto 21 punti da Walker e 16 da Douglas. In ombra Stoudemire e Chandler.

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