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Nash umilia gli Hornets, Jennings stende Lebron

Cadono malamente New Orleans e Toronto, che senza Bargnani non è minimamente competitiva. L'ex romano segna 31 punti e batte Miami

Nash umilia gli Hornets, Jennings stende Lebron© LaPresse

ROMA, 2 febbraio – Si sta trasformando in un incubo questa stagione, per gli Hornets di Marco Belinelli: questa notte a pasteggiare con New Orleans sono stati i Phoenix Suns (120-103) di un regale Steve Nash (30 punti), che con i 10 assist smazzati in questa occasione ha superato Kevin Johnson nella storia dei Suns. «Ovviamente – ha poi spiegato il playmaker canadese, quello che conta è che abbiamo vinto a New Orleans ma certamente a livello personale si tratta di una grande soddisfazione sia per la stima che nutro per una leggenda come Kevin sia per l’affetto che provo per questa franchigia». Gortat ha aggiunto 23 punti e 11 rimbalzi, dall’altra parte il miglior realizzatore è stato Vasquez a quota 20 (e 12 assist), 16 per Smith: New Orleans è rimasta in controllo della gara fino al 57-44 del secondo periodo, poi ha subìto un terrificante 76-46. Dieci punti in 24 minuti per Marco Belinelli, con 3/7 dal campo.

RAPTORS SPAZZATI VIA – Non vanno meglio le cose per Andrea Bargnani, fuori per infortunio e inerte di fronte al crollo dei Raptors che nella notte hanno chiuso a -36 (100-64) a Boston: partita senza storia, con i Celtics già a +22 all’intervallo e ampio spazio alle seconde linee. Pierce ha chiuso a 17 punti e 8 rimbalzi, cinque biancoverdi in doppia cifra, Toronto (25/73 dal campo…) ha “risposto” con i 14 di Bayless e la doppia doppia di Ed Davis (10 e 12 rimbalzi) «Domani mattina torniamo in palestra – ha assicurato Casey, il coach dei Raptors – perché umiliazioni come queste non sono ammissibili. Dobbiamo portare rispetto alla maglia che indossiamo, ai nostri tifosi, alla città».

GRANDI CLIPPERS – I Clippers (quarto successo di fila) hanno interrotto il sortilegio che li vedeva sconfitti a Salt Lake City dal 2003 (16 sconfitte consecutive) grazie ai 34 punti di Chris Paul e ai 31 di Blake Griffin. Utah ko (Al Jefferson 27 punti e 12 rimbalzi) negli ultimi secondi, al tiro libero sbagliato intenzionalmente da Miles a 1.2 secondi dalla fine, sul -2, è seguito il rimbalzo di Reggie Evans che ha spento le speranze della squadra di casa. Clippers glaciali dalla lunetta negli ultimi 30 secondi (8/8). Uno strepitoso Brandon Jennings (31 punti e 8 assist) ha costretto Miami alla seconda sconfitta stagionale contro i Bucks: agli Heat non è bastato il miglior Lebron James della stagione (40 punti, 24 nel primo quarto) perché a un avvio praticamente perfetto (40-23) è seguito un secondo tempo molto negativo (75-42 il parziale negativo, fino al 98-82 timbrato da Jennings con una delle sue sette triple). Wade ha chiuso a 23 punti, Gooden ha risposto con 17 (e 9 rimbalzi).

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