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Scola piega i Nuggets, infortunio per Gallinari

Stop per l'azzurro, fuori per un problema alla caviglia nella sconfitta con Houston. Hornets e Raptors ko, Lin diventa l'eroe dei Knicks

Scola piega i Nuggets, infortunio per Gallinari© LaPresse

ROMA, 7 febbraio – Terza sconfitta di fila per i Nuggets ma la notizia peggiore per George Karl non è il ko con Houston (99-90) quanto l’infortunio alla caviglia sinistra che probabilmente terrà fuori Danilo Gallinari per un mese. Gli accertamenti effettuati subito dopo la partita hanno evidenziato una piccola frattura, oggi il piede del Gallo sarà nuovamente valutato: «Pensavo non fosse nulla di grave, sono rimasto sorpreso». Denver ha iniziato la partita senza Nene, Afflalo e Mozgov e poi ha perso l’azzurro nel terzo quarto (14 punti fino a quel momento): 25 punti per Luis Scola, 20 per Lowry, 16 per Budinger (cinque triple). Nonostante tutte le assenze e i guai fisici, i Nuggets sono comunque riusciti a rimanere in partita fino all’ultimo minuto: dal 49 pari, punteggio sul quale Gallinari ha lasciato il campo, i Rockets hanno segnato sei triple di fila nel secondo tempo. «Troppi tiri liberi sbagliati, triple aperte fallite e 20 palle perse, difficile vincere così».

CROLLA NEW ORLEANS - Ancora una sconfitta per i New Orleans Hornets, che buttano nell'ultimo quarto una partita nella quale sono sempre stati in vantaggio e cedono ai Sacramento Kings 100-92 (Cousins 28, Tyreke Evans 20). Gli Hornets oggi contano solamente 10 giocatori disponibili a causa di numerosi infortunati tra cui Jack, Smith, Landry e Gordon. Marco Belinelli è partito titolare, giocato 35 minuti e messo 18 punti (6/14 2/5 4/4). «Abbiamo perso come al solito nell'ultimo quarto, non abbiamo giocato bene. Tiri affrettati e una difesa rivedibile. La mia prestazione è stata buona ma sono molto arrabbiato per la sconfitta. Eravamo sopra di 15, l'abbiamo buttata via noi». In realtà il vantaggio degli Hornets aveva raggiunto il +18 sul 52-34, l’ultimo quarto perso 14-31 ha consegnato a New Orleans una nuova sconfitta. Questione di energia, probabilmente.

L'EROICO LIN - Cadono nuovamente i Raptors, ancora privi di Andrea Bargnani, sconfitti anche dai Washington Wizards all’overtime dopo aver recuperato 18 punti di svantaggio nell’ultimo quarto (79-61): 31 punti per John Wall, 30 quelli di Kleiza e Bayless per Toronto. Folle la stagione dei Knicks, che senza Stoudemire (volato in Florida dopo aver perso il fratello a seguito di un incidente stradale) e in pratica anche senza Carmelo Anthony (appena 6 minuti, poi nuovo infortunio) ha superato 99-88 gli Utah Jazz al Madison Square Garden: career high per Jeremy Lin, 28 punti partendo per la prima volta in carriera in quintetto, nuovo idolo dei tifosi della Grande Mela. L’altro eroe di Mike D’Antoni si chiama Novak (24 punti) ed è incredibile come una squadra costruita su tre stelle si tenga in piedi grazie alle prestazioni di due giocatori che non figurano neanche nella Media Guide dei Knicks. Vincendo ad Orlando, i Clippers si sono confermati squadra pericolosissima (Paul 29, Howard 33+14 rimbalzi), cadono i Lakers a Philadelphia (Lou Williams 24, Bryant 24, Bynum 20+20).

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