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Sosa salva l'Angelico. Roma, addio playoff

Sosa salva l'Angelico. Roma, addio playoff
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© LaPresse
 
I 23 punti dell'esterno consentono a Biella di battere Montegranaro e di evitare la Legadue. Lottomatica esclusa anche dall'Eurolega, Cantù seconda, Sassari sesta

SIENA, 15 maggio – L’ultimo turno di stagione regolare ha decretato la clamorosa esclusione della Lottomatica dai playoff. La squadra di Sasa Filipovski ha ceduto 83-73 in casa del Montepaschi e ha così chiuso al nono posto. Roma saluta anche l’Eurolega, perdendo il diritto di partecipare alla massima competizione continentale nonostante la licenza triennale conquistata negli ultimi anni. Un tonfo clamoroso, per il club del presidente Claudio Toti, che ha visto svanire le ultime speranze nel quarto periodo della partita del Palasclavo. La Lottomatica, che quest’anno in trasferta si è imposta solo a Brindisi, Biella e Teramo, è riuscita a rimanere alla pari dei campioni d’Italia per 38 minuti e anzi ha messo il naso avanti in più di un’occasione. Pianigiani, reduce da due ko di fila con Avellino e Sassari, ha tenuto a riposo Hairston e Jaric e lasciato in panchina Stonerook: il primo allungo senese col 7-0 sul 57 pari ma Datome, Smith e Dasic hanno risposto per il pareggio a quota 64. Alla tripla di Kaukenas (69-64) ha fatto seguito quella di Smith (69-69) ma come spesso le è accaduto quest’anno la Lottomatica si è dissolta negli ultimi minuti e incassato il 14-4 che ha decretato il fallimento assoluto della sua stagione. Di Moss il canestro della staffa.

 

BENNET SECONDA – Alle spalle di Siena si è piazzata Cantù, che ha sofferto non poco per disfarsi di Varese dopo una partenza imbarazzante (7-22 dopo il primo quarto): la Bennet ha recuperato punto dopo punto fino al sorpasso effettuato alla fine del terzo quarto. Markoishvili (16) il miglior marcatore per Trinchieri, Goss (19) per Recalcati e le due squadre curiosamente si ritroveranno di fronte anche nel primo turno di playoff che si annuncia particolarmente interessante visto l’equilibrio visto oggi al Pianella. Milano, peraltro, è inciampata a Pesaro condannandosi da sola prima ancora che Cantù riuscisse a piegare Varese. Monumentale la prova di Hackett (23 punti), che ha così suggellato una stagione da incorniciare, molto positivo anche Melli, l’ex di turno che ha chiuso a quota 17 nella sua migliore uscita in maglia Scavolini Siviglia.

 

TERAMO PENULTIMA – Le partite più drammatiche si sono giocate a Porto San Giorgio e a Bologna: il successo in trasferta di Biella in casa della Fabi Shoes ha salvato l’Angelico e inguaiato terribilmente la Fabi Shoes, che poi si è salvata solo grazie alla contemporanea sconfitta di Teramo a Bologna. Un autentico suicidio, quello della Bancatercas, che ha dominato la gara per 38’ dando sempre l’impressione di essere padrona del campo (splendido Fultz, 4/4 da tre e 20 punti). Teramo era 9 punti avanti al 37’, poi un paio di disattenzioni e un fallo tecnico fischiato a Fletcher che ha fatto imbestialire Ramagli hanno riportato la Canadian Solar in linea di galleggiamento, dal 79-88 fino al sorpasso siglato da Koponen (92-91 al 39’): Drake Diener ha riportato avanti la Bancatercas ma dopo un altro canestro di Koponen ha sbagliato uno dei due liberi (94 pari a 20” dalla sirena) e concesso a Winston (21 punti alla fine) il jump del successo con 2 secondi sul cronometro. Playoff per la Canadian Solar, penultimo posto per Teramo, che ora dovrà pagare 500.000 euro se vorrà rimanere in Serie A. A Montegranaro non sono bastate le ottime prove di Ford (21+12) e Tucker (12+10) al cospetto di un Angelico che nel terzo quarto ha trovato l’allungo con Sosa (23) e Coleman (20). Nel finale decisivi i 4 punti di fila di Ekperigin ma dopo il suono della sirena il canestro realizzato a Bologna da Winston ha permesso di esultare anche ai tifosi di casa. SASSARI SESTA - Storico il sesto posto ottenuto da Sassari, al primo anno in Serie A, col successo di Cremona: Sacchetti ha siglato la vittoria più importante della stagione affidandosi a un Hunter immarcabile (28 punti, 42 di valutazione), peraltro ben supportato dal solito White (25) e da Diener. La Vanoli Braga ha onorato il campionato fino alla fine nonostante la partita non avesse alcun significato, bene Sekulic e Drozdov (20) anche se l’assenza di Foster alla fine si è fatta sentire. La scampagnata di Brindisi (68-112) ha permesso ad Avellino (7 in doppia cifra, 147-48 la valutazione) di chiudere la stagione regolare con un fantastico quarto posto, quinta la Benetton che ha domato alla fine la resistenza di Caserta (76-88) grazie a Smith (16 punti), Skinner (15+13) e Motiejunas (16+10). La Pepsi ha chiuso il campionato come l’aveva iniziato, con 5 sconfitte consecutive. La squadra di Sacripanti, insieme alla Lottomatica, è la vera delusione di questa stagione.

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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