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Caserta, alle porte un caso-Di Bella?

Caserta, alle porte un caso-Di Bella?
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© Foto Ciamillo
 
Il playmaker della Pepsi vuole provare l'esperienza in un grande club

CASERTA, 9 giugno – «Abbiamo riportato Caserta in Europa dopo 20 anni, ma non avevamo una rosa folta come Milano o Siena e l'abbiamo pagata. In campionato non siamo arrivati ai play off perché penalizzati dalle cinque sconfitte di fila iniziali, ma almeno, a cavallo di Natale, abbiamo messo al sicuro la salvezza. Il mio ruolo si evolve e ora mi piacerebbe mettere la mia esperienza al servizio di un club che insegue un grande obiettivo». Queste le dichiarazioni rilasciate sulle colonne della Provincia pavese qualche giorno fa dal capitano bianconero Fabio Di Bella. Dichiarazioni che in un attimo hanno fatto il giro della rete e che sono giunte sino all’ombra della Reggia e agli occhi e orecchie non solo degli addetti ai lavori, ma anche dei tifosi. Delle dichiarazioni che fanno ben intendere la descrizione di un ciclo arrivato alla fine e che aveva raggiunto i propri traguardi sua in campionato che in Europa. Dichiarazioni di chi forse è nella situazione di voler provare nuovi stimoli o nuove avventure e passare dall’essere, dunque, il condottiero principale di una formazione che lotterà per la salvezza, ad un giocatore da panchina, o meglio a quel ruolo di sesto uomo per un team che lotti per grandi traguardi, in pieno stile Andrea Michelori qualche anno fa.

LA SITUAZIONE – Un’idea difficile da realizzare, però, quella del metronomo pavese. Un’idea che a differenza di quanto fatto un anno fa da Andrea Michelori, non ha quella porta sul retro dalla quale uscire e per la quale contrattare con la società il ‘prezzo’. Nessun buy-out o clausola rescissoria nel suo contratto. Nessun tipo di cavillo che lo stesso giocatore potrebbe mettere sul piatto della bilancia nel caso, davvero decidesse di considerare completamente chiusa la sua avventura all’ombra della Reggia. Ed allora in quel caso, qualsiasi tipo di offerta dovrà essere passata al vaglio della società che avrà il coltello dalla parte del manico. In caso contrario si aprirebbe un vero e proprio braccio di ferro di difficile risoluzione, ma nel quale i piani alti di Pezza delle Noci, sono sempre in vantaggio.

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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