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La carica di Djordjevic: Porto il mio entusiasmo

La carica di Djordjevic: Porto il mio entusiasmo
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Il nuovo coach di Treviso: «Un onore per me essere qui»

TREVISO, 4 luglio - E’ un Sasha Djordjevic carico quello che si presenta a La Ghirada come nuovo allenatore della Benetton accompagnato dal presidente Andrea Benetton, dall’AD Enzo Lefebre e dal GM Claudio Coldebella. Una nuova avventura professionale per il coach serbo (accordo annuale), il 21° allenatore capo della storia della Pallacanestro Treviso, accolta con entusiasmo. «Sono contentissimo di trovarmi in un posto storico per il basket; se leggo i nomi degli allenatori passati qui… Obradovic, Messina e D’Antoni, gente grandissima che nella mia vita cestistica mi ha dato tanto, da allenatore o da avversario. In particolare Obradovic secondo me è il più grande di tutti i tempi ed è un mio maestro, perciò sono orgoglioso di sedermi sulla stessa panchina dove si è seduto lui. Io sono qui per trasmettere qualcosa del mio carattere e delle mie motivazioni in questo momento particolare del club. La società sta lavorando nella direzione giusta per mantenere la grande tradizione del club e io sono qui per iniziare un lavoro stimolante e teso al futuro. Il mio accordo è annuale perché la situazione attuale non consente altrimenti ma non mi interessano i numeri, mi interessa la qualità del lavoro e dell’ambiente e sono convinto che ci sarà la possibilità di guardare avanti, molto più in là».

GLI OBIETTIVI - Sui traguardi personali e sulla squadra che avrà a disposizione il nuovo coach non si nasconde. «Umiltà, questo sarà il mio approccio con la squadra. Io son qui per portare la mia umiltà, e per far giocare tutti i ragazzi ai massimi livelli. Ho un carattere che conoscerete, mi piace stimolare l’estro e la creatività dei giocatori, spero già nei prossimi giorni di rallegrare i tifosi con la firma di alcuni giocatori importanti per noi e per il progetto. Avremo una squadra giovane e ambiziosa, con qualche veterano importante. Sul parquet voglio vedere emergere il loro talento. Bulleri è il capitano di questa squadra, è maturato e ha dimostrato di saper fare il capitano. Merita di finire la carriera in una squadra che gli appartiene, come la Benetton, dove ha vinto Coppe e ha conquistato titoli da MVP. Quando l’ho avuto come giocatore mi piaceva, a Milano gli davo responsabilità, ora lo vedo benissimo nel suo ruolo di capitano».

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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