Mancinelli salva Milano, derby a Cantù e Casale
Montepaschi ancora primo grazie al successo a Treviso. Nel ritorno a Sassari, James White sbaglia il libero decisivo e Pesaro perde. Cremona batte Montegranaro e inguaia Teramo
ROMA, 30 dicembre – Il 13° turno di Serie A offre mille emozioni, al vertice della classifica così come in zona-salvezza. Siena resta da sola al comando grazie alla vittoria a Treviso contro una Benetton volitiva e che domina a rimbalzo (38-21 per i veneti). I padroni di casa partono 7-0 con Thomas (14 punti) ma il Montepaschi è avanti già a fine primo quarto con Rakocevic e Andersen (14). Becirovic (17) evita però la fuga dei campioni d'Italia, che pure trovano punti dall'ex di turno Zisis, Aradori e soprattutto Stonerook (13). Siena non va mai oltre il +9, ma sull'ultimo tentativo di rimonta trevigiano con Becirovic e Viggiano, entra in gioco Bo McCalebb (16), che con due canestri spegne ogni speranza della Benetton. Milano resta attaccata a Siena, grazie al soffertissimo successo su Avellino: la Sidigas, infatti, parte con 5/5 da tre nel primo quarto, e vola sul 17-34 con Green (19 e 9 assist), Dean (19), Gaddefors e Slay (19). Per la squadra di Scariolo, che schiera Gentile in quintetto al posto di Hairston, la riscossa arriva prima con Bouroussis (15) e Fotsis (12), poi tocca agli italiani, con 10 punti di Mancinelli (14) in 5' e una tripla di Giachetti per il 9-0 del sorpasso (71-69). Dean pareggia ancora a 77, ma un gioco da tre di Giachetti (17, di cui 15 nel quarto finale!) e la precisione ai liberi di Cook (14) mettono l'Emporio Armani al sicuro, e le triple di Green e Slay danno soltanto il -1 agli irpini sulla sirena conclusiva.
DERBY – Cantù e Casale Monferrato vincono i derby di giornata. La Bennet passa a Varese allungando nei quarti di mezzo grazie alla consueta precisione da tre (13/24 finale) e alla distribuzione dei punti, con Mazzarino a quota 16, Micov a 14, Shermadini a 13. Cantù è terza accanto ad una Virtus Bologna che espugna Caserta grazie agli italiani, visto che Poeta (19), Gigli (17) e il ritrovato Vitali (15) sono sempre più i leader della squadra di Alex Finelli. Fallisce l'aggancio al terzo posto Biella, che cade nella sfida tutta piemontese a Casale Monferrato, contro una Novipiù in grande spolvero. Reduce dal quasi colpaccio di Siena, la squadra di Marco Crespi domina il derby toccando prima il +14 (40-26) con l'ex di turno Malaventura (10), poi quando Biella rimonta fino al 42 pari dato da Jurak (14) e Coleman (18), arriva un 12-0 orchestrato dal solito Shakur (20). Biella, senza Soragna (ko per l'influenza), cerca l'ultimo colpo di coda, al 39' torna a -3 (71-68) con Jurak e Pullen (16), ma Chiotti e ancora Shakur (18 nella ripresa) mettono al sicuro la vittoria di Casale.
ROMA IN CORSA – Buona prova dell'Acea, che batte Venezia e torna in corsa per le Final Eight di Coppa Italia. Roma parte forte, andando sul 28-11 con le triple di Tucker (15), Gordic (13), dell'incontenibile Kakiouzis (23) ma anche di capitan Tonolli (3), compagno di squadra del compianto Davide Ancilotto, ricordato nella serata. Venezia rimonta con il 15-0 di Slay (19) e Young (15), pareggiando a 42 con Szewczyk (19). La Reyer, però, ha speso tutto, e l'Acea trova l'accelerazione decisiva con Kakiouzis ma anche con i redivivi Djedovic (17) e Crosariol (14).
THRILLER – Sono drammatici i finali di Sassari e Cremona. Il Banco Sardegna batte Pesaro grazie al libero sbagliato dal grande ex di turno James White, che fallisce il tiro per il supplementare, mentre sul rimbalzo ad Hickman non entra il tiro per vincere. Sassari ringrazia le triple di Vanuzzo e Devecchi nel quarto finale, quando sul -7 la gara sembra in mano alla Scavolini-Siviglia (e qui ci mette lo zampino di nuovo White, con un fallo tecnico). Per Sassari, eccellente prova dei cugini Diener (18 a testa) e soprattutto di Tony Easley, che alla prima in casa chiude con 23 punti, 11 rimbalzi e 5 stoppate. Pesaro ha 20 punti da Lydeka e 19 da Hickman, White chiude con 14. A Cremona, la Vanoli-Braga batte Montegranaro e ora tutte le penultime hanno 8 punti, 4 più del fanalino di coda Teramo, che osservava il turno di riposo. Il match si risolve in volata, con Cremona – tradita dagli Usa, Roderick e Lighty chiudono con 12 e 10 punti, ma totalizzano 1 solo punto nella ripresa – che vince grazie agli sprazzi di Tabu (14) e alla solidità di Milic (21 e 12 rimbalzi). Gli ospiti pagano le 25 palle perse, 8 nel quarto finale in cui la Fabi Shoes fa anche 3/8 ai liberi, mentre è Brunner a sbagliare il tiro per il supplementare a 10” dalla fine.


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