Milano in ginocchio Varese fa festa
Armani alla quinta sconfitta consecutiva sul campo dei vecchi rivali. Bene anche Cantù, Siena e Avellino
 ROMA, 22 gennaio - Varese che inchioda l'Armani e Cantù seconda in classifica. Del vecchio triangolo d'oro lombardo, due lati fanno festa ma il terzo, quello milanese, piange lacrime amare. E' quanto ha detto la diciottesima di A, con due derby lombardi nelle sole quattro gare pomeridiane dopo i tre anticipi (Casale Monferrato-Sassari va in posticipo, Venezia riposa). Poi Avellino che ha macinato Montegranaro e Siena che fa a pezzi Teramo.
FESTA VARESE - Tony Weeden all'esordio segna solo 2 punti in 31 minuti ma la Cagiva si gode una delle serate più belle della stagione, se non altro perché costringe gli antichi rivali milanesi all'ennesima brutta figura: dopo il tonfo in Eurolega col Panathinaikos arriva la quinta sconfitta consecutiva in campionato. Sempre meno squadra e sempre più collezione di giocatori di prestigio, tutti o quasi in difficoltà , l'Armani crolla di nuovo subendo un 18-4 nel terzo quarto. Milano tira da tre (molte male, 8/30) quasi il doppio che da due (11/16, fa il 68%...), segno di enorme difficoltà nell'andare dentro ad attaccare il canestro e di costruire qualcosa come squadra. La crisi è profondissima, per Scariolo, che ora attende Pesaro - in trasferta e contro le big molto insidiosa - in una settimana di grande passione. Varese vince 38-26 a rimbalzo, il migliore in campo è Diawara a quota 18+12
SALE ANCHE CANTU' - Bennett senza problemi contro Cremona, la resistenza Vanoli dura poco oltre il primo quarto (17-12), già al riposo (44-28) l'altra sfida tutta lombarda ha già preso una piega irreversibile. In vetrina la precisione di Micov (4/6 da due,3/5 da tre) l'energia di Brunner (17 punti e 8 rimbalzi), più in generale la difesa di Trinchieri. Cremona tira benissimo da tre (8/13, 61%), eppure crolla rapidamente. Da salvare forse il solo Marko Milic e a tratti Daniele Cinciarini, che vince la sfida in famiglia col fratello Andrea per 14 punti a 6.
SIENA FA... SIENA - Galoppata vecchio stile per il Montepaschi, fermata a quota 4 la striscia magica di Teramo, ancora imbattuta nel mese di gennaio ma asfaltata o quasi dai campioni d'Italia: 23-11 il primo quarto, 39-22 al riposo. Tra Bilbao e il Real Madrid, Pianigiani incastra una convincente vittoria in campionato che conferma il +4 sulle seconde in classifica. A riposo precauzionale Andersen, sempre fuori Lavrinovic e Kaukenas, brillano McCalebb e Aradori, 16 punti in due nei primi 8' (alla fine saranno 27). Teramo senza Borisov e Fultz, da salvare la partita del '91 Polonara, 12 punti e 6 rimbalzi.
SEMPRE LUPI - 93 punti segnati, Avellino si conferma la squadra più spumeggiante del campionato e piega Montegranaro al PalaDel Mauro. Che passa la boa del terzo quarto in vantaggio (63-64) ma cede difensivamente nel quarto (parziale 30-20). Cinque in doppia cifra per i Lupi biancoverdi, 20 punti e 6 assist per Green, 22 e 5 recuperi Dean, 19 e 12 rimbalzi Slay, ma ancora una volta si fanotare lo svedese Gaddefors, 11 punti, 6/6 ai liberi e 6 rimbalzi.
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