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Processo Gea, la difesa: «Sfilata di rancorosi»

Processo Gea, la difesa: «Sfilata di rancorosi»
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Legale Zavaglia e Alessandro Moggi: «I calciatori non sono anello debole»
ROMA, 4 dicembre - «Altro che anello debole del mondo del calcio e vittime sacrificali, sono i calciatori a decidere e a muovere i fili». L'ha detto al processo Gea davanti alla decima sezione penale del tribunale di Roma l'avvocato Paolo Rodella, difensore di Franco Zavaglia e Alessandro Moggi. «Altro che anello debole del mondo del calcio e vittime sacrificali, sono i calciatori a decidere e a muovere i fili- ha detto-. Il vero anello debole sono i procuratori, che vengono cambiati in continuazione dagli stessi calciatori, perchè questi ultimi decidono in base ai due criteri di carriera e di soldi. Così come esistono calciatori di serie A, B e C, allo stesso modo esistono anche agenti di A, B e C. Lo stesso Giraudo e lo stesso avvocato Bordonaro ci hanno raccontato che esistono agenti più o meno bravi, e questo spiega perchè i vari Gatti, Baiocco e Tedesco, quando erano all'apice della loro carriera, ci hanno raccontato di aver cambiato procuratore. Ciò che abbiamo ascoltato riguardo a procuratori che venivano allontanati o scartati, lo hanno subito anche Zavaglia e Alessandro Moggi in diverse occasioni».

LA DIFESA - Per fare forza a queste argomentazioni Rodella ha raccontato del caso-Totti, per il quale Franco Sensi vietò a Zavaglia di entrare a Trigoria, o del fatto che i dirigenti del Cagliari avevano detto alla squadra Primavera di non dare procure alla Gea o, comunque, di liberarsene. «Fa parte delle cose- ha proseguito Rodella- fa parte di questo mercato. Quella che abbiamo visto in questo processo è stata una sfilata di delusi e rancorosi. L'allontanamento dei calciatori dalla rosa è una prassi, pensate a quello che hanno subito Mutarelli o Adriano, ma anche da questo punto di vista i calciatori sono ben salvaguardati, perchè possono chiedere un risarcimento dei danni. Questo processo- ha continuato Rodella- si basa su un colloquio di un quarto d'ora fra Alessandro Moggi e Trezeguet nella sede della Juve, ma pensiamo a quando Antonelli lavorava per l'Ascoli e al tempo stesso faceva il procuratore. Questo al massimo sarebbe dovuto essere un procedimento disciplinare e non penale, da svolgere non qui a piazzale Clodio, ma a via Allegri». Rodella ha affermato che dalle indagini erano risultati 300 calciatori, quando invece quelli della Gea erano solo 150, anche perchè giocatori come Erjon Bogdani e Marek Jankulovski risultavano essere quattro persone anzichè due: l'avvocato ha concluso chiedendo l'assoluzione di Alessandro Moggi e Franco Zavaglia perchè il fatto non sussiste. Nella prossima udienza, l'8 gennaio, parlerà Giulia Bongiorno per la difesa di Alessandro Moggi, insieme all'avvocato Franco Coppi, chiudendo probabilmente il dibattimento. Successivamente, a meno di repliche della procura e di controrepliche della difesa, ci sarà la sentenza, che potrebbe slittare al 13 gennaio. Nel processo Gea sono imputati di associazione a delinquere finalizzata all'illecita concorrenza, con minacce e violenza, Luciano e Alessandro Moggi, Davide Lippi, Franco Zavaglia, Francesco Ceravolo e Pasquale Gallo.
 
 
 
 
 

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