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Calciopoli, si avvicina la resa dei conti

Calciopoli, si avvicina la resa dei conti
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© LaPresse
 
A Roma si giudica la Gea, a Napoli sta per iniziare il grande processo: in tribunale il 20 gennaio. Intanto Moggi presenta un esposto contro i giudici Figc. L’avvocato dell’ex dg juventino: «Ecco i nomi di chi telefonava ad arbitri e designatori»
ROMA, 6 gennaio - Dire: a volte ritornano, quando si parla di Calciopoli, dell’epopea giudiziaria, sportiva, penale e amministrativa di Luciano Moggi e degli altri coinvolti, non è corretto. Non se ne sono mai andati i cattivi pensieri, il desiderio di giustizia. In ogni caso, a due anni e mezzo dallo scatenarsi di quello che anche Ranieri chiama lo tsunami, si entra nel vivo delle inchieste penali che hanno stravolto il calcio.

MESE DI UDIENZE
- Un mese di udienze nei tribunali: a Roma per il caso Gea ormai vicini alla sentenza; a Napoli per il rito abbreviato di Antonio Giraudo il 9 febbraio, ma prima il processo principale per Lucianone e altri 24 che prende il via il 20; ancora a Roma davanti alla Corte dei Conti per le richieste di danni. Ma anche il rilancio dei legali dell’ex dg dei ricorsi contro le sentenze che hanno prima riconosciuto l’estraneità di Moggi dai procedimenti sportivi (Corte di Giustizia/1) quindi rivisto - con le norme federali mutate al volo - la propria sentenza (Corte di giustizia/2). Allacciate le cinture, o voi che attendete sviluppi: è tempo di sentenze e dibattimenti. Ma anche di ricorsi. E attenzione: non a caso nell’esplorare l’agenda si riparte dal versante sportivo. Anche a Napoli, dopo l’indigestione di intercettazioni che hanno inchiodato Moggi, Giraudo e la Juve, ascolteremo molte storie su altre telefonate, già presenti nel fascicolo: il Sistema Telefonico a 360 gradi, questo promettono i legali, dopo i fendenti sul Sistema Moggi dei pm e la sorpresa delle polizze Juve di Giraudo con Bergamo. Ma veniamo all’oggi.

RITARDI E VELOCITA’ - Nelle prossime ore gli avvocati di Luciano Moggi (Tedeschini, D’Onofrio, Giammaria, Prioreschie Rodella) presentano un ricorso alla Commissione di Garanzia della Giustizia Sportiva (ma sono al lavoro alcuni parlamentari per un’interrogazione) nella quale si denuncia - e si chiede di sanzionare i giudici Figc - la violazione da parte della Corte di Giustizia dell’articolo 34 che prevede l’obbligo di presentazione di motivazioni su senten­ze - come quella che respingeva la richiesta di revisione del processo di Calciopoli da parte di Moggi del 4 dicembre - entro 15 giorni dalla decisione. I ricorrenti ironizzano pesantemente nel ricorso sulla celerità «di rara ricorrenza» per la Corte di giustizia che nella sentenza sulle sim si era presa 50 giorni per decidere (di dare ragione a Moggi). «Non pochi dubbi - scrivono i legali - sorgono in merito alla grave violazione successivamente compiuta dalla stessa Corte che non ha ancora pubblicato le motivazioni della sua sentenza sfavorevole per il nostro assisitito». I legali di Luciano Moggi parlano di «atteggiamento ostile dell’organo Figc». E chiedono ai Garanti (tra loro Bor­relli) di giudicare quei ritardi. Non solo a via Allegri, però: perché la vicenda sportiva potrebbe toccare Lussemburgo (ricorso all’Alta Corte europea) e Losanna, dove c’è il Tas. Non è il Tar invocato nel 2006, ma insomma...

PRIMA LA GEA - Se domani viene presentato il ricorso anti Figc, giovedì 8, intanto, udienza finale del processo Gea: il pm Palamara ha chiesto sei anni per associazione per delinquere per Luciano Moggi, cinque per il figlio Alessandro (si attende l’arringa dell’avvocato Bongiorno), tre e mezzo per Zavaglia, due anni e quattro mesi per Ceravolo, 16 mesi per Davide Lippi e 8 mesi per Pasquale Gallo. Dal giudice romano Fiasconaro potrebbe arrivare la prima sentenza figlia di Calciopoli (se non giovedì, entro una settimana) mettendo sulla bilancia le testimonianze favorevoli a Moggi di Trezeguet e Chiellini con quelle contrarie di Miccoli, Grabbi e Blasi.

PRESCRIZIONE - Il 20 gennaio prende il via il processo principale a Napoli (IX sezione) e comincerà la battaglia: dopo i fendenti dell’accusa, le difese sono pronte a stilare lunghe liste di testi, ma soprattutto a portare alla luce telefonate e colloqui dei designatori con altri operatori del Sistema Calcio. «Nel processo di Napoli faremo i nomi di chi telefonava ad arbitri e designatori - dice Paco D’Onofrio -. Quelle telefonate sono già a disposizione della Procura di Napoli. Ma il processo sportivo di Calciopoli venne celebrato senza la possibilità che tutte le prove venissero valutate. Vedrete che sono molte di più le squadre chiamate in causa dagli stessi arbitri e designatori». Ne parlò Bergamo e questo gli si chiederà nel processo. Il vero spauracchio per chi vuole giustizia è la prescrizione. «Il processo durerà molto, noi non vogliamo che si chiuda con la prescrizione (cinque anni a partire dal rinvio a giudizio, ndr). Il modus operandi con le telefonate era diffuso e condiviso. Ma questo credo sia più rilevante sul versante sportivo», dice D’Onofrio. Il 9 febbraio riprenderà il rito abbreviato richiesto da Giraudo (per differenziarsi da Moggi) e da alcuni arbitri tra cui Rocchi e Dondarini.

SOLDI - Non solo squalifiche o anni di detenzione, in ballo ci sono anche tanto soldi: i 120 milioni che il 12 gennaio la procura della Corte dei Conti ha chiesto per il danno erariale come risarcimento a Bergamo, Pairetto, Mazzini, Lanese, Mazzei, Fazi, De Santis, Babini, Puglisi. Attenzione, però, perché quei soldi potranno essere chiesti solo in caso di condanna nel processo di Napoli (che durerà non meno di due anni). E attenzione ancor di più al fatto che se da Napoli non arriveranno condanne, le richieste di danni le faranno i grandi accusati.
Alvaro Moretti
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • STEFANO96509/01/2009 09:36:59
    La prima sentenza e' stata emessa ora riprendiamoci quello che ci hanno tolto
  • Maurizio5108/01/2009 16:56:54
    Speriamo che il processo vada a buon fine, altrimenti fa bene Moggi a querelare i giudici della FIGC che cercano tempo per poter insabbiare tutto...
  • peppesr06/01/2009 20:38:07
    io vivo in canada e in tutto questo tempo cio che ho pensato su calciopoli che e' stata una farsa fatta o posta perche doveva vincere l'inter poi su tutto cio che l'inter voglia dire che erano puliti non ci credo ne ora ne mai basta pensare che l'egregio signor morati sembre pungica sullo stesso bottone ciao dal canada
  • federic196706/01/2009 15:48:22
    un'articolo che spero non resti l'unico e che la "resa dei conti" in un senso o nell'altro sia portata a conoscenza di tutti e non passata sotto silenzio specie se come penso, moggi nè uscirà senza nessuna condanna
     
     
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