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Sentenza Gea, ecco le conseguenze

Sentenza Gea, ecco le conseguenze
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La Federcalcio può adeguarsi: le inchieste federali ancora in corso dovranno tenere conto del giudizio
ROMA, 9 gennaio - Che ne sarà delle due inchieste federali aperte sulla Gea in ere geologiche molto diverse da questa? Stabilito che Luciano Moggi è ormai fuori dal sistema calcio, col suo carico di cinque anni di squalifica per il processo del 2006, Alessandro Moggi è quello che - ora - rischia di più: l’unico a rischiare qualcosa veramente per il caso Gea. Sì, perché l’articolo 18 comma 4 del nuovo regolamento della nuova commissione agenti (presieduta da Massimo Cetola) potrebbe ora disporre la sospensione cautelare di Alessandro Moggi dalla sua attività con la Undici, la sua nuova società, e dalla licenza numero 360. Anche se? Anche se il provvedimento cautelare sarebbe stato attivabile da tempo immemore, dal giugno 2006 quando la vecchia e smantellata commissione cominciò a indagare, avvisando come dovuto, sugli agenti dell’allora Gea. Indagine ponderosa dall’andamento sempre molto lento, che poi Palazzi decise di abbinare agli esiti in tribunale del procedimento penale che ha visto ieri chiudersi il primo grado.

Sì, perché il regolamento parlerebbe di sospensione «sempre disposto nei confronti dell’Agente che risulti avere procedimenti penali in corso per delitti non colposi connessi alla sua attività di Agente»? Ieri, anche di questo, si deve essere parlato in Procura, oltre che del ribaltone di Piazzale Clodio che spiazza anche i giudici federali. Anche perché c’è in corso (con tanto di deroghe annuali) anche l’indagine seguita ad un controesposto ponderosissimo di Zavaglia contro altri procuratori: decine di interrogatori e audizioni.

Ma ora che si deve fare, visto che il giudicato si avrà dopo l’eventuale appello o addirittura la Cassazione e visto che sospensioni non ne sono scattate finora? Di certo, prima o poi, qualcuno in Figc (commissione agenti o Procura) dovrà decidere se archiviare o dare luogo ad una sospensione. Ma il rischio di esporre la Figc è alto: sospendere un professionista dal suo lavoro per anni, diverrebbe un boomerang risarcitorio in caso di assoluzione in appello. E allora?

Alvaro Moretti
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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