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Juventus-Napoli 1-0, decide Marchisio

Juventus-Napoli 1-0, decide Marchisio
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© LaPresse
 
Dopo il ko in Champions tornano i tre punti: Ranieri cambia sei undicesimi rispetto a Londra e viene premiato al 44' dal giovane centrocampista il cui destro viene deviato da Blasi in rete. Annullato un gol agli azzurri nel finale. Bianconeri a sei lunghezze dall'Inter
TORINO, 28 febbraio - La buona notizia è che Londra non ha lasciato strascichi emotivi nella Juventus, capace di tornare subito alla vittoria in campionato contro il Napoli. Decide al 44' un destro di Marchisio deviato da Blasi in maniera imparabile. I bianconeri continuano a rimanere nella scia dell'Inter, domani impegnata contro la Roma: sono sei le lunghezze che separano gli uomini di Ranieri dalla vetta. Quella cattiva è che, ancora una volta, tra le fila della Vecchia Signora si registra un infortunio: stavolta è Legrottaglie a pagare dazio e a dover chiedere il cambio nella ripresa per un problema muscolare. Il Napoli, schiacciato nel primo tempo da una Juve a trazione anteriore (Giovinco esterno sinistro con Del Piero e Trezeguet di punta), mette il naso fuori nella ripresa e nel finale fa tremare gli avversari: Lavezzi segna a due minuti dalla fine ma Ayroldi aveva fischiato un precedente fuorigioco di Cannavaro, millimetrico. Finisce 1-0, la Juventus inizia bene un ciclo di ferro che la vedrà impegnata martedi nella semifinale di Coppa Italia contro la Lazio, sabato nell'anticipo di campionato (derby col Torino) e il mercoledi successivo con il ritorno degli ottavi di Champions.

JUVENTUS-NAPOLI 1-0: IL TABELLINO

LA JUVE RINFORZA IL SECONDO POSTO - Una Juve un po' stanca dopo l'impegno di Champions, e con molti cerotti, si impone non senza soffrire, ma alla fine in modo meritato su un Napoli che ha tenuto botta per larghi tratti della gara, ma paga il peso psicologico di una crisi dalla quale la squadra di Reja non riesce proprio a uscire. Per i bianconeri, quindi, missione compiuta e vetta della classifica che adesso dista solo 6 punti, in attesa della sfida tra Inter e Roma che sicuramente la capolista affronterà con un po' di pressione psicologica in più. Per gli azzurri, inevece, si tratta dell'ottavo ko di fila in trasferta e di un un momento no confermato dai soli 2 punti raccolti nelle ultime 8 gare di campionato. Per non parlare dell'eliminazione dalla coppa Italia patita proprio all'Olimpico di Torino per mano della Juve, il 4 febbraio scorso.

RANIERI CAMBIA SEI UNDICESIMI - Le fatiche di Londra e le tante assenze condizionano le scelte iniziali di Ranieri: fuori causa Zanetti, De Ceglie e Camoranesi, a mezzo servizio Sissoko, il tecnico bianconero rinuncia a Nedved, sistema Poulsen e Marchisio nel cuore della mediana, ma soprattutto piazza Marchionni e Giovinco sulle corsie esterne a supporto di Del Piero e Trezeguet per una Juve decisamente a trazione anteriore, cha attacca con il 4-2-3-1 e difende con il 4-4-2. Reja, che deve rinunciare a Iezzo, Gianello, Zalayeta e Gargano, manda invece in campo a sorpresa Montervino, preferito a Maggio sulla fascia destra, conferma Contini dietro, Vitale a sinistra, Denis davanti, e propone Pazienza in cabina di regia, relegando in panca (oltre a Maggio) Datolo e Russotto. Il Napoli comincia con personalità, prendendo in mano nei primissimi minuti il pallino del gioco. Ma la Juve pian piano conquista terreno e inizia a premere: al 10' pericoloso Del Piero con un sinistro a giro dal limite alzato in angolo da Navarro; al 15' Marchionni va via a destra e serve Trezeguet, che calcia a botta sicura sul portiere azzurro da due passi; al 17' ancora Del Piero ci prova su punizione da 25 metri, costringendo nuovamente alla deviazione in angolo l'estremo difensore argentino. Per non farsi schiacciare troppo, Reja ordina difesa alta e fuorigioco sistematico. Nel trabocchetto Trezeguet casca spesso, ma al 27' Giovinco elude la trappola e fila verso Navarro, bravo ad anticiparlo di piede in extremis. In buona sostanza la Juve sbatte spesso il muso contro la difesa azzurra, anche per una certa difficoltà in fase di rifinitura. Al 38' si fa vedere per la prima volta il Napoli: bella azione manovrata, sponda di tacco di Denis per Hamsik, che viene chiuso da Buffon. Un minuto dopo però è ancora Juve: Del Piero elude l'offside, Navarro lo anticipa smanacciando, poi Marchionni spara alto con la porta spalancata. È l'azione che fa da preludio al vantaggio bianconero: Montervino perde palla a centrocampo in ripartenza, sul capovolgimento di fronte Marchisio ci prova da lontano (44'), Blasi devia la sfera che, spiazzando Navarro, si insacca.

DATOLO SVEGLIA IL NAPOLI - Nella ripresa Reja mette dentro Datolo per Montervino, passando a un 4-3-1-2 offensivo, con Vitale sulla linea dei difensori, il nuovo entrato interno mancino della mediana, Hamsik rifinitore. Al 7' proprio Hamsik ci prova al volo da appena dentro l'area, ma Buffon disinnesca il diagonale fiacco di sinistro. Al 15' è invece Del Piero ad avere la palla buona ma cincischia dopo il regalo di Cannavaro, che con una passaggio maldestro gli aveva consegnato il pallone al limite dell'area azzurra. A metà frazione Ranieri si cautela con Salihamidzic (al posto di un Giovinco ancora una volta sacrificato a fare il tornante), Reja invece si gioca anche la carta Russotto (per Vitale al 33'), ordinando l'assalto all'arma bianca. Tutto inutile: finisce 1-0 per la Juve, che prova a metter paura alla lepre Inter.
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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