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La Juventus batte Inter e Milan e vince il trofeo Tim

Amauri alza la Coppa
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© LaPresse
 
Battuta 7-6 ai rigori l'Inter (1-1 nei 90', Motta e Amauri). Poi i nerazzurri battono la squadra di Leonardo con un gol di Balotelli. Nell'ultimo match 2-0 dei bianconeri ai rossoneri con un super Amauri e Iaquinta
PESCARA, 14 agosto - La Juventus si è aggiudicato per la prima volta il Trofeo Tim e, al di là del gioco, ha dimostrato una solidità caratteriale, quasi autoritaria, che può risultare determinante nel corso di una stagione. Questo aspetto è quello che ha maggiormente caratterizzato le due mini sfide con Inter e Milan; proprio grazie a una maggiore "calma mentale", infatti, i bianconeri sono riusciti ad avere ragione prima dell'Inter - seppure in maniera fortunosa - e poi di un Milan che non è riuscito mai a metterli in difficoltà. Difesa attenta, centrocampo solido, attacco ficcante: questa la Juventus che ha impressionato contro i rossoneri, seppur priva di Diego e Del Piero. Contro l'Inter non è stato così perchè la squadra di Mourinho ha più grinta e gioco dei rossoneri ed ha messo spesso in difficoltà gli juventini, tanto che ai punti si sarebbe aggiudicata il confronto con i bianconeri. Ma ciò che fa difetto all'Inter è, in questo momento, quel controllo dei nervi - o quella calma - che, invece, hanno consentito ai vincitori del Trofeo di aggiudicarsi entrambi i confronti.

SQUADRA DA BATTERE, MA JUVE FORTE -
Complessivamente l'Inter ha dimostrato di essere la squadra da battere nella corsa allo scudetto, ma deve stare attenta a controllarsi, a cominciare dal tecnico, troppo impulsivo. Però ha gioco e personalità e gli inserimenti di Etòo e Lucio (stasera mancava anche Zanetti) non possono che incrementare il suo alto potenziale. La Juventus può darle molto fastidio e potrebbe sfruttare l'imprevedibilità dei suoi giovani, apparsi di valore anche questa sera e capaci di inserirsi con personalità in un contesto nel quale non mancano fuoriclasse.

DISASTRO MILAN - Chi sta peggio di tutti è il Milan. Leonardo invoca ancora pazienza e ripete che la preparazione è stata viziata da tournee certamente remunerative, ma inopportune sotto il profilo tecnico. C'è molta verità in questo, ma c'è ancora moltissimo da lavorare sia sul campo sia in fase di rafforzamento. Il gioco è sempre prevedibile; Ronaldinho continua a non convincere e le "spinte laterali" invocate dal tecnico non si sono ancora viste. L'impressione è che non basteranno l'avanzamento di Pirlo e l'intesa - che sembra esserci - tra Pato e Huntelaar. Nella serata che ha riservato poche stelle - tutte e tre le squadre hanno lasciato alcuni pezzi da novanta a riposo - ha brillato Amauri, autore di due reti.

BENE BALOTELLI E IAQUINTA - Ma hanno fatto molto bene anche Balotelli (ancora nervoso, ma sempre stupidamente fischiato dai pochi, soliti antisportivi) e Iaquinta. Note positive anche da Nesta, che appare sulla strada del recupero completo. Dei due debuttanti in assoluto nel calcio italiano, Roma e Huntelaar, il primo ha destato qualche perplessità mentre il secondo ha fornito un'impressione migliore.

FERRARA: «INTER MOLTO FORTE» -
 Ciro Ferrara soddisfatto dopo il successo del trofeo Tim: «La serata è andata molto bene per noi al di là del risultato. Abbiamo incontrato due squadre che saranno in lotta per il campionato. Il risultato non deve ingannare: Ho visto un Inter molto, molto forte. Gol subiti? Ne abbiamo presi quattro in una partita. Oggi solo uno. Comunque io sono soddisfatto abbiamo fatto un mese di lavoro molto buono e intenso. La squadra si è comportata bene».

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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