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Abete: «Giovani scippati? Italia paese che prende»

Abete: «Giovani scippati? Italia paese che prende»
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© Foto Pegaso
 
Presidente Figc: «Sanzione resta soluzione migliore»
ROMA, 17 settembre - «Sono molti i giovani giocatori che vengono in Italia da altri Paesi. Ma, guardando le statistiche, l'Italia è un Paese che prende e non che dà. Sono quei numeri che è meglio non mostrare». Il presidente della Figc, Giancarlo Abete, risponde così a chi gli chiede quali siano le strade da intraprendere per tutelare i giovani italiani, troppo spesso contrattualizzati dai grandi club stranieri. «Noi abbiamo attivato, nella riforma della Procura Federale, un settore specificatamente dedicato a questo problema - ha aggiunto Abete, a margine della presentazione dei campionati nazionali allievi e giovanissimi - Un miglioramento delle norme si può fare ma la sanzione resta fondamentale per colpire quei club che violano le regole. Abbiamo visto a livello internazionale la punizione subita dal Chelsea, che si è visto chiudere due finestre di mercato. Questa è la strada: monitorare le situazioni e sanzionare i colpevoli».
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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