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Aquilani: «Pronto a sacrificarmi in regia per la Juve»

Aquilani: «Pronto a sacrificarmi in regia per la Juve»
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Nostra intervista esclusiva al centrocampista bianconero
TORINO, 8 settembre - La Mole Antonelliana compare all’im­provviso. Anche quando le si è vicino, in­credibilmente riesce a nascondere i suoi 167,5 metri giocando con le prospettive strette di certe vie del cuore di Torino. E’ il modo sabaudo di fare le cose, l’enfasi e la boria non abitano da queste parti. Tut­to ciò assomiglia molto alla Juventus di quest’anno che cerca di volare basso con le parole e decollare con i fatti, con l’assai pratica umiltà di chi sa che il lavoro paga sempre. Alberto Aquilani è romano, anzi romanissimo, ma questo spirito lo ha spo­sato naturalmente, insieme alla sua qua­si rabbiosa voglia di rivincita, così simile a quella della Juventus. Che vorrebbe, co­me la Mole, comparire nella sua maesto­sità al momento giusto. Abbiamo incon­trato Aquilani e la sua incantevole fidan­zata Michela Quattrociocche al Museo del Cinema di Torino, un luogo magico nel cuore della Mole e fra mille film, abbiamo provato a farci raccontare la sceneggia­tura di questa stagione.

Com’è stato l’impatto con Torino?
«Bello. Pure il clima mi piace, anche per­ché rispetto a Liverpool... Poi è una bellis­sima città, non me l’aspettavo così, mi sta sorprendendo in positivo».

E l’impatto con la Juventus?
«Beh, non è stata una sorpresa. La città non la conoscevo, ma la Juve è la Juve, proprio come te la immagini da fuori, uno dei club più importanti del mondo».

Ha sfiorato la Juventus due volte: la terza è andata bene. Com’è andata?
«E’ stata una cosa veloce, un blitz... Un giorno parlo con Hodgson e discutiamo della stagione al Liverpool e tre giorni do­po mi sono ritrovato a fare le visite a To­rino. Il Liverpool puntava su di me e io, in fondo, sarei anche rimasto, perché alla fi­ne della scorsa stagione avevo finalmen­te ingranato anche fisicamente, avevo gio­cato le ultime otto partite della stagione e anche i tifosi iniziavano ad affezionarsi, poi è arrivata quest’occasione e io non ci ho pensato un minuto: voglio dire, la Ju­ventus... Il Liverpool mi voleva dare solo in prestito, Marotta ha insistito per ave­re il diritto di riscatto».

Due anni fa finì diversamente...
«Sì, c’era stato un forte interessamento della Juventus, ma io ero più giovane e poi la Roma non aveva voluto in nessun mo­do vendermi. E io, in cuor mio, pensavo di rimanere a Roma per tutta la mia carrie­ra, un po’ come De Rossi e Totti. Poi, l’an­no dopo, mi hanno ceduto al Liverpool e allora ho capito che il mio destino forse era diverso dal loro. Nessun rimpianto, comunque».

Oggi si riesce a immaginare con la maglia della Juve fra qualche anno?
«Mi piacerebbe. Però tutto dipende da quest’anno, sono in prestito, vediamo... Me lo auguro, perché sono venuto qui con l’intenzione di farmi riscattare, ma sono sincero: io sto pensando a domenica e al­la Samp, non a dove sarò fra tre anni».

Nel 2003, Moggi la voleva per dare Da­vids alla Roma. Lei aveva 19 anni, co­me fu trovarsi sulle prime pagine?
«Ci faceva piacere, anche perché all’epoca vedere che c’era chi credeva in noi così for­temente era una bella cosa. Moggi voleva me, De Rossi e D’Agostino... Mica male come centrocampo: tutto si può dire di Moggi tranne che non ci capisca di calcio. Eravamo tre pischelli e leggevamo, ma non ho mai capito se si è trattato solo di voci o stavano davvero discutendo di noi».

Si aspettava che i tifosi della Juventus la accogliessero così bene?
«Mi ha fatto piacere, ma aspettiamo le prime partite. A me piacerebbe conqui­starli sul campo, al di là della normale euforia che può esserci quando arriva un giocatore nuovo».

I romanisti l’hanno subito presa in gi­ro: «Aò: il Liverpool, la Juventus... Je manca ‘a Lazio poi se l’è fatte tutte», sottointenso: le nemiche storiche.
(ride) «A Roma dal punto di vista delle battute sono di un altro livello...».

Se dovesse scrivere la sceneggiatura del film di questa stagione?
«Non mi piace parlare prima... Raggiun­giamo i risultati, poi ne discutiamo. Non è il momento di fare proclami, ma di vin­cere. E’ una stagione importante, per me e per la Juve: ci saranno di sicuro i mo­menti di difficoltà e dovremmo essere bra­vi ad affrontarli, ma ci sono tutti i presup­posti per fare bene. Ecco, il titolo potreb­be essere:“Voglia di vincere”».

Leggi l'intervista completa sull'edizione odierna di Tuttosport

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • recano041106/10/2010 03:58:43
    recano0411
    finalmente se visto giocare aquilani dal primo minuto e se visto anche che la juve a tanto bisogno di uno come aquilani a centrocampo, non e' importante con chi gioca come compagno al centro tutti gl'altri tre (MARCHISIO MELO MEMO)sono uguali potenti e senza timore.
  • anto6504/10/2010 19:18:44
    Bravo Aquilani, se non si infortuna abbiamo un centrocampista coi fiocchi!
  • triade8525/09/2010 21:39:12
    deve giocare è basta. a centrocampo col suo talento nella juve non c'è nessuno
  • 25/09/2010 15:52:42
  • bastiancontrario25/09/2010 12:59:17
    Mi ricordo una frase di Luciano Moggi dopo aver licenziato Ancelotti reo di essere arrivato secondo per la seconda volta in un campionato: "Alla Juventus non è assolutamente permesso per motivi economici di perdere per due anni consecutivi" meditate gente, meditate
  • forzajuve199025/09/2010 12:55:16
    Marchisio Aquilani deve essere la coppia di centrali titolari
  • stressato24/09/2010 21:53:25
    SPERIAMO CHE DA DOMENICA CON IL CAGLIARI INIZI A GIOCARE IN PIANTA STABILE,NON SE NE PUO' PIU' DEI PASSAGGI DI 20 CM DI MARCHISIO .IERI SERA APPENA ENTRATO HA DATO DUE PASSAGGI IN VERTICALE E UNO DI QUESTI HA MESSO IAQUINTA DAVANTI AL PORTIERE SOLO CHE IL SEGNALINE HACHIAMATO L'OFF SIDE DI UN NIENTE.SE GIOCA LUI SI MIGLIORA DI SICURO IN MEZZO AL CAMPO.SPERIAMO CHE DEL NERI LO METTA DENTRO SE NO A COSA E' SERVITO PRENDERLO E FARE GIOCARE QUEL MORTO DI MARCHISIO.
  • juventinorosica24/09/2010 14:55:49
    cippetecioppete, un po' come juventino vincente
  • juventinorosica24/09/2010 14:55:03
    ottima prova, ieri, bravo Aquilani
  • LIDYA11124/09/2010 11:57:31
    Ciao interissimo 61 secondo me non capisci proprio niente
  • interissimo.6124/09/2010 10:32:39
    senza Moggi non vincerete più un tubo. Quando mai succedava perdere 3-1 in casa contro il Palermo, queste non sono semplici illazioni, ma la realtà più evidente. Siete diventati la squadra più normale e ridicola di questo mondo, ed io ne stò stra godendo nel vedervi rovinati in questo modo. Mi fate pena!!!
  • giampx23/09/2010 23:46:05
    Sarebbe ora che iniziassero a sacrificarti! via Melo dentro sissoko eed aquilani per favore!!! qui si rischia la B!!!
  • Dj-benny17/09/2010 21:12:33
    canterbury ora nn offendere la gente del sud....
  • MaxCbx10/09/2010 08:58:58
    SACRIFICARTI?!?!?!? ma te lo hanno detto che c'è chi fa lavori peggiori, 12 ore al giorno, per molto, molto meno! Bada a come parli e porta rispetto a chi lavora
  • iron11709/09/2010 16:41:39
    Come mai nessuno "risponde" alle mie considerazioni? Dove sono gli interisti anti juve? Perché non commentano? Perché non entrano nel merito? E' bello parlare per ovvietà, ma quelli che contano sono i fatti. Sul commento relativo al fatto che la juve non vince più senza moggi, che dire... "intelligenti pauca"...
     
     
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