Tuttosport.com

24 commenti

Scommesse, arrestato Doni. GUARDA IL VIDEO

Nuova operazione contro il calcioscommesse: in manette anche Zamperini, Gervasoni e Carobbio. Sarebbero "diverse" le partite alterate dei campionati 2009-2010 e 2010-2011 di serie B. Sospetti anche sulla A

Scommesse, arrestato Doni. GUARDA IL VIDEO 
TORINO - Nuova operazione contro il calcioscommesse: gli uomini delle squadre mobili di Cremona, Brescia e Bologna e del Servizio centrale operativo della Polizia hanno eseguito 17 ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip di Cremona. Tra gli arrestati ci sono anche giocatori in attività. L'operazione della polizia costituisce la seconda tranche dell'inchiesta della procura di Cremona 'Last bet' che a giugno scorso ha portato in carcere 16 persone tra cui l'ex giocatore della Nazionale, Beppe Signori e altri calciatori come Paoloni, Sommese e Micolucci. I 17 indagati, secondo l'accusa appartenti ad un'organizzazione criminale che truccava gli incontri, devono rispondere a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e frode sportiva.


GUARDA IL VIDEO DELL'ARRESTO DI DONI

LA CRONACA DELLA GIORNATA:

20.15 MARINO, ATALANTA SCOSSA - "Oggi sono stato nello spogliatoio con il presidente e la squadra era scossa, ma questi giocatori hanno dimostrato di avere gli attributi per difendere la città di Bergamo e l'Atalanta". Così il dg atalantino Pierpaolo Marino dopo l'arresto di Cristiano Doni. "Ognuno nella vita rivede i propri giudizi in base a cose certe - ha detto Marino, che finora ha sempre difeso Doni -, c'è un provvedimento grave, ma non definitivo, abbiamo fiducia nella magistratura". Non è stata una bella giornata per l'Atalanta - ha spiegato Marino arrivando alla festa di Natale della Lega di Desenzano del Garda (Brescia) -. Ma il campionato continua e noi dobbiamo combattere, sicuri dell'onorabilità della scorsa stagione, in cui abbiamo vinto il campionato con ampio margine. Siamo fiduciosi nella magistratura ordinaria". "Io ho ereditato la questione, perchè lo scorso anno non ero dirigente dell'Atalanta. Conoscevo Doni da avversario - ha precisato il dirigente del club Bergamasco -, ma conoscendolo da vicino l'impatto è stato positivo. Ognuno nella vita rivede i propri giudizi in base a cose certe. Ora siamo di fronte a un provvedimento grave che probabilmente ha le sue giustificazioni, ma non è definitivo. Io comunque sono completamente in buona fede". Marino ha sottolineato che l'Atalanta "è già stata penalizzata per le partite in questione, e ha preferito non commentare i particolari dell'arresto di Doni, assicurando di non avere notizie al di là di quello che ha letto sui mezzi di informazione".

20.10 SIMONI, COSE SQUALLIDE
- L'allenatore del Gubbio Gigi Simoni vuole attenersi alle disposizioni della società sul silenzio stampa per tutti i tesserati", ma "da uomo di calcio" pensa di poter dire che "queste sono cose squallide e vergognose, anche si tratta ovviamente di considerazioni scontate". "Non ritengo sia il caso di addentrarsi - ha detto ancora Simoni - in una vicenda della quale si sa bene poco. Considerando anche come coloro che oggi possono apparire come i colpevoli, magari fra un pò di tempo, quando la giustizia avrà fatto il proprio corso, non lo saranno più. Per questo ritengo azzardato fare considerazioni". Riguardo alla situazione del Gubbio Simoni ha ribadito: "noi dobbiamo solo pensare al campo e fare il meglio possibile nel campionato che stiamo disputando".  "Cose squallide e vergognose". Dall'amarezza per il rigore non dato a Ronaldo in un famoso Juve-Inter a quella, molti anni dopo, per il nuovo capitolo del calcioscommesse. Gigi Simoni le ha vissute - anzi le ha subite - tutte e due da allenatore. E oggi che il suo Gubbio, con la denuncia di una tentata combine, ha mosso la nuova indagine della procura di Cremona Simoni si attiene al silenzio stampa della società ma da "uomo di calcio" non nasconde le sue amarezze. 

20.05 PARLA ABETE - Quello cominciato oggi dalla Procura di Cremona è il secondo tempo della stessa partita. Lo ha sostenuto il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete, presente alla festa di Natale della Lega di serie A a Desenzano del Garda (Brescia). "Sta di fatto che molti dei soggetti interessati a questa seconda fase risultano essere già stati sanzionati e alcuni radiato dagli organi di giustizia federale - ha spiegato Abete -. Sapevamo che l'inchiesta stava andando avanti, visto che ci era stata preannunciata". Sull'ipotesi di nuove penalizzazioni contro le società, Abete ha fatto capire che "ovviamente si dovrà attendere le risultanze dell'indagine". Secondo Abete è comunque "importante evidenziare lo stretto rapporto fra la Procura federale e la Procura della Repubblica di Cremona, e il fatto che il giocatore del Gubbio si sia rivolto alla Procura federale che ha trasferito il tutto ai magistrati". Il presidente della Figc ritiene poi che si sia confermata la dimensione internazionale del fenomeno delle scommesse, "con un ruolo centrale - ha detto - dell'Asia nel sistema". Abete espresso una preoccupazione "che investe tutto il calcio mondiale, tanto è vero - ha aggiunto - che questa è la priorità individuata da Platini per il quadriennio di presidenza Uefa". 

19.50 GUARDA IL VIDEO DELL'ARRESTO DI DONI

18.55 «SLAVI ANDAVANO A COLPO SICURO» - 
Intermediari tra i capi a Singapore e i membri italiani dell'organizzazione, con la certezza che i giocatori non avrebbero detto no alla loro richiesta di truccare le partite. A raccontare il ruolo del gruppo degli 'slavì colpiti dall'ordinanza di custodia cautelare sul calcioscommesse, è il vicequestore del Servizio centrale operativo (Sco) della Polizia, Paola Pentassuglia. Il gruppo, dice l'investigatore - che si è occupato delle catture degli appartamenti all'organizzazione nei paesi dell'est europeo - "fungeva da intermediario tra la testa dell'organizzazione, a Singapore, e gli italiani, sia i calciatori sia gli altri appartenenti all'organizzazione. Spettava a loro trovare il 'contattò tra i giocatori, capire chi di loro poteva essere corrotto. Ed erano sempre loro a ricevere i soldi dai singaporiani che servivano a pagare i calciatori affinchè manipolassero gli incontri". Nel corso delle indagini, spiega Pentassuglia, è stata fondamentale la collaborazione offerta dagli investigatori dei paesi di provenienza degli slavi, Croazia, Slovenia, Macedonia, con i quali da tempo la polizia italiana ha accordi di collaborazione in materia di criminalità firmati dal capo della polizia Antonio Manganelli. Proprio dalle polizie di quei paesi, infatti, sono arrivati agli investigatori italiani una serie di riscontri importanti sui personaggi finiti nell'inchiesta. Le figure principali del gruppo erano Dino Lalic e Admir Suljic, due sloveni, mentre un altro elemento di spicco è considerato Vinko Saka, detto 'Gidrà, in passato allenatore dello Zagabria. Erano soprattutto loro a muovere un giro di denaro quantificato dagli investigatori in diversi milioni di euro. "Gli zingari - dice ancora il vicequestore - avevano un ruolo molto importante nell'organizzazione e, soprattutto, andavano a colpo sicuro, come se sapessero già in anticipo che chiamando determinati calciatori avrebbero ottenuto da loro il via libera per alterare le partite dietro il pagamento di un compenso". 

18.50 ABODI, VIA CHI MINA LA NOSTRA CREDIBILITA' - 
"Il nostro impegno sarà sempre più rivolto ad alzare il profilo di attenzione riguardo il fenomeno, attraverso l'assidua collaborazione con le altre istituzioni sportive, Federcalcio in testa, e con la giustizia ordinaria per fornire il nostro contributo alla salvaguardia della credibilità del sistema calcio". Il presidente della Lega di B Andrea Abodi così interviene sul nuovo filone dell'inchiesta della procura di Cremona. "Un sistema - prosegue Abodi - sano, che non può e non deve essere minato da pochi soggetti che, per fini di arricchimento personale, cercano di compromettere la reputazione del movimento e il patto di lealtà, e di rispetto, che abbiamo con gli appassionati di calcio. Per queste persone, una volta appurata con i vari gradi di giudizio la colpevolezza, auspico che non ci sia altra strada che la radiazione". "È noto, senza dubbi o equivoci, che le scommesse siano vietate, in modo diretto e indiretto, ai tesserati - conclude Abodi -. La Lega, di concerto con la Figc, sente il dovere di promuovere tutte le misure possibili, verso chiunque si sottragga a questo vincolo, per consentire alla giustizia, ordinaria e sportiva, una valutazione intransigente e completa che non permetta vie di fuga dalla responsabilità e dalle relative sanzioni".

18.20 BERETTA CHIEDE SANZIONI PESANTI -
 I nuovi clamorosi sviluppi dell'inchiesta cremonese sul calcioscommesse hanno in parte rovinato la festa di Natale delle società di Serie A che si sono date appuntamento a Desenzano del Garda per una assemblea di Lega e per i rituali auguri natalizi. "Guardiamo a queste vicende con grande preoccupazione - ha commentato il presidente della Lega di A Maurizio Beretta - perchè il nostro obiettivo e difendere in tutti i modi e con determinazione la credibilità del calcio, il suo prestigio e la sua trasparenza". "È chiaro - ha aggiunto - nel caso fossero accertate delle responsabilità servono sanzioni molto pesanti perchè l'interesse di tutti è preservare la credibilità del calcio nel suo complesso". Beretta chiede quindi indagini rigorose e eventuali sanzioni altrettanto pesanti anche se per ora "parliamo di qualcosa che sembra solo lambire in maniera ipotetica la serie A. Ma la nostra posizione è netta: rigore nell'accertare i fatti e contemporaneamente tutto il necessario per salvaguardare l'immagine del calcio".

17.25 QUEL NAPOLI-SAMP... - 
Preferisce mantenere il silenzio, almeno fino a questo momento, la Società sportiva Calcio Napoli, in merito al fatto che tra le partite sotto esame nel nuovo filone dell'inchiesta della Procura di Cremona sul Calcioscommesse figuri anche il match contro la Sampdoria del 30 gennaio scorso. Una partita terminata con il risultato di 4-0, grazie alla tripletta di Edinson Cavani andato in rete al 16' ed al 45' del primo tempo e all'11' della ripresa. Mentre al terzo minuto del secondo tempo fu Hamsik a segnare. "Tre giorni fa - disse allora il tecnico azzurro, Walter Mazzarri - stavo peggio quando siamo usciti ai rigori con l'Inter in Coppa Italia. Io penso ad allenare meglio che posso i giocatori, abbiamo messo basi solide, siamo avvantaggiati da questo entusiasmo. Quando giochiamo bene e capitalizziamo le occasioni come oggi è difficile starci dietro". "Ma di questa partita - aggiunse Mazzarri - vorrei sottolineare che è l'ennesima conferma che quelli che giocano di meno sanno sempre farsi trovare pronti e ci portano i tre punti. Èsuccesso oggi ed era successo contro il Parma, il Lecce, il Bologna. Se abbiamo questa classifica il motivo è anche questo".

16.50 GIP, OFFERTI A GIOCATORE GUBBIO 200MILA EURO - 
Duecentomila euro per corrompere tre compagni di squadra. È l'offerta che Alessandro Zamperini - l'ex giocatore finito in carcere nell'ambito dell'inchiesta sul calcioscommesse - ha fatto al calciatore del Gubbio Simone Farina in occasione dell'incontro di coppa Italia di quest'anno tra la formazione umbra ed il Cesena. Lo scrive il Gip Guido Salvini nell'ordinanza di arresto nei confronti dei 17 indagati. Zamperini era il "reclutatore" di calciatori da corrompere e in quest'ottica contattava "il calciatore del Gubbio, al quale offriva 200mila euro per alterare il risultato della partita di coppa Italia Gubbio-Cesena del 30 novembre 2011, affinchè corrompesse a sua volta il portiere e due difensori centrali". A Farina, scrive ancora il Gip, Zamperini "offriva in cambio, oltre al denaro, di intervenire per conto dell'organizzazione, favorendo il Gubbio in partite successive di fine campionato".

16.45 SILENZIO STAMPA GUBBIO - 
Silenzio stampa per tutti i giocatori del Gubbio dopo le notizie relative ai nuovi sviluppi dell'inchiesta sul calcioscommesse condotta dalla procura di Cremona. Lo ha annunciato la società. "Noi dobbiamo pensare solo al campo ed a giocare" ha spiegato il direttore sportivo, Stefano Giammarioli. "Per mantenere la serenità di tutto l'ambiente, in particolare della squadra nonchè della vita privata dei giocatori - ha aggiunto -, abbiamo scelto la linea del silenzio stampa". "Abbiamo dimostrato anche in questo caso - ha detto ancora Giammarioli - la serietà e lo stile della nostra società, facendo tutto quello che era nelle nostre facoltà per far emergere qualsiasi verità in proposito". "Queste sono cose molto serie - ha sottolineato ancora il direttore sportivo - che vanno ben oltre quello che può essere il commento di una partita o l'acquisto di un giocatore, per cui lasciamo che la giustizia ordinaria faccia il proprio corso".

16.05 UEFA, NO COMMENT
- "L'Uefa non è in grado per il momento di fornire un commento ufficiale agli arresti avvenuti in Italia per le gare truccate". Lo ha detto all'Ansa Robert Faulkner, capo del servizio stampa dell'Uefa. "Certamente, quelle delle partite truccate è une delle principali preoccupazioni dell'Uefa - ha aggiunto Faulkner -. Abbiamo un sistema di allerta e organizziamo trasmissione delle informazioni con le federazioni. Nel caso specifico tuttavia, si tratta di un inchiesta puramente italiana, che riguarda essenzialmente gare di Serie B". "Anche se l'Uefa fa molta attenzione a tutto ciò che concerne le partite truccate e il giro di scommesse clandestine, il caso specifico non la riguarda direttamente", ha concluso Faulkner.

13.35 DONI AVREBBE TENTATO LA FUGA - Cristiano Doni avrebbe tentato la fuga all'alba quando i poliziotti sono andati ad arrestarlo. Doni dopo aver aperto la porta agli agenti avrebbe tentato di raggiungere il garage ma è stato bloccato. Per lui e gli altri giocatori arrestati il Gip di Cremona Guido Salvini ha disposto il divieto di colloquio con i legali per cinque giorni.

12.05 MANIPOLAZIONE PARTITE ANCORA IN ATTO - Le 17 ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip di Cremona Guido Salvini su richiesta della Procura della città lombarda si sono rese necessarie "anche perchè la manipolazione delle partite" era ancora in atto. Lo ha spiegato in una conferenza stampa il procuratore della Repubblica della città lombarda Roberto Di Martino il quale ha fatto riferimento anche a una recente partita di Coppia Italia giocata il 30 novembre tra Cesena e Gubbio. La combine non andò in porto. Qualche tempo prima dell'incontro, infatti, un giocatore del Gubbio era stato avvicinato dall'ex calciatore Alessandro Zamperini il quale gli aveva offerto 200mila euro perchè, con altri compagni, manipolasse la partita. Il giocatore del Gubbio aveva opposto un netto rifiuto e si era rivolto alla giustizia sportiva. Gli agenti di polizia l'hanno quindi sentito in un secondo tempo e questo è uno degli elementi a carico di Zamperini, anch'egli arrestato.

11.55 PROCURATORE CREMONA, OGGI SOLO PUNTO DI PARTENZA - L'operazione che ha portato all' emissione di 17 ordinanze di custodia cautelare in carcere "non è un punto di arrivo, ma una base di partenza" per il procuratore di Cremona, Roberto Di Martino che, in una conferenza stampa in Questura, ha spiegato lo sviluppo delle indagini. "Speriamo sia un punto di partenza per portare più pulizia in questo bel gioco che è il calcio". Il magistrato ha spiegato l'organigramma dell'associazione della quale i sette componenti italiani sono già stati arrestati, mentre per quanto riguarda i numerosi personaggi stranieri sono state avviate le rogatorie per la loro estradizione. Di Martino ha spiegato che l'associazione rivestiva caratteristiche "transnazionali" e che per le indagini è stata fondamentale la collaborazione di forze di polizia estere, in particolare di Croazia, Germania, Finlandia e Ungheria. Per quanto riguarda il ruolo dell'ex capitano dell'Atalanta Cristiano Doni, del preparatore atletico del Ravenna Calcio, Nicola Santon e dell'amico di Doni, Antonio Benfenati, Di Martino ha detto che non ci sono ulteriori episodi di combine rispetto a quelli contestati nel giugno scorso ma, "si sono enormemente concretizzate" le responsabilità di fronte anche a un "pericoloso intervento di inquinamento probatorio".

11.15 FIGC AL LAVORO, PALAZZI CHIEDE I NUOVI ATTI - Le indagini sportive sul calcioscomesse avranno un processo bis. Il procuratore federale Stefano Palazzi, secondo quanto si apprende, è infatti al lavoro sul nuovo capitolo dello scandalo che ha portato a 17 arresti, tra cui quello di Cristiano Doni: Palazzi quando chiuse l'inchiesta sul primo filone aveva aperto un fascicolo bis in attesa di ulteriori sviluppi e adesso ha chiesto al procuratore di Cremona Di Martino di poter avere copia degli atti utili ai fini dell'inchiesta sportiva. Quando aveva chiuso l'indagine la scorsa estate con i deferimenti relativi al primo filone dell'inchiesta di Cremona (ad agosto erano già state emesse le sentenze anche di secondo grado) Palazzi aveva aperto un fascicolo bis in vista di nuovi sviluppi previsti dallo stesso procuratore della repubblica si Cremona Di Martino. Proprio alla luce di questo nelle settimane scorse Palazzi ha chiesto e ottenuto alla Corte di Giustizia federale la proroga delle indagini sul calcioscommesse. Adesso si attendono i nuovi atti, appena la magistratura ordinaria lo riterrà possibile.

SARTOR, NAZIONALE E COPPA UEFA CON L'INTER - Un passato nobile, con le maglie griffate di Juve, Inter e Roma, poi l'ombra dello scandalo. Luigi Sartor, nato a Treviso il 30 gennaio 1975, ruolo difensore, è uno dei tanti, tra giocatori o ex, finiti nell' inchiesta della Procura di Cremona sul nuovo calcioscommesse. Sartor, arrestato questa mattina, era stato iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva: l'ex giocatore veniva infatti indicato come l'intermediario tra Beppe Signori, il 'vip' coinvolto nella bufera, e il mercato di Singapore, dove secondo l'accusa veniva effettuato il gioco. Insomma Sartor, che aveva ammesso di conoscere Signori, doveva essere l'uomo che gestiva il denaro delle scommesse dei bolognesi. L'ex difensore è stato individuato in quel 'Gigì che ricorre costantemente nelle intercettazioni che hanno portato alla luce lo scandalo. In carriera Sartor, cresciuto nelle giovanili del Padova, era passato alla primavera della Juventus, con cui esordisce in serie A (ingloriosamente) il 6 dicembre 1992 contro la Fiorentina, segnando un autogol e assicurando il risultato per la squadra viola. Disputa nel 1992 una partita di Coppa Uefa che lo fa diventare il più giovane esordiente bianconero nelle Coppe europee. Finisce poi alla Reggiana, prima di passare nel 94 al Vicenza, in Serie B, dove si conquista un posto da titolare. La sua avventura con i vicentini si conclude con la vittoria della Coppa Italia del 1997, nonostante un grave infortunio causato da un'entrata violenta di Marco Materazzi. Tra le maglie indossate vanta quella dell'Inter (97-98) con cui va vicino alla conquista dello scudetto e alla fine si consola con il trionfo in Coppa Uefa. Dopo i nerazzurri lo sbarco a Parma, dove gioca 4 stagioni. Nel 2002-03 arriva alla Roma, con una parentesi al Genoa. Nella stagione 2005-2006 è inizialmente nella rosa della Roma, con cui scioglie il contratto per passare alla squadra ungherese del Sopron di Dario Bonetti, con l'altro italiano Beppe Signori. Svincolato, viene poi ingaggiato dal Verona e chiude alla Ternana. Titolare dell'under 21 che vince gli europei del '96, Sartor ha anche vestito la maglia della nazionale maggiore, una presenza con il Paraguay e un'amichevole con gli Usa nel suo palmares.

10.50 ALTERATE PARTITE SERIE B 2009 E 2010 - Sono almeno cinque le partite della serie B 2009-2010 che sarebbero state combinate, secondo quanto accertato dagli investigatori. Si tratta di Cittadella-Mantova del 24 aprile 2010; Ancona-Grosseto del 30 aprile 2010; Brescia-Mantova del 2 aprile 2010; Grosseto-Reggina del 23 maggio 2010; Empoli-Grosseto del 30 maggio 2010. Dalle indagini è poi emerso che ci sarebbero anche "numerose partite" alterate anche nel campionato 2010-2011. Sono almeno tre le partite disputate dall'Atalanta nello scorso campionato di serie B, che sarebbero state combinate grazie all'intervento dell'ex capitano Cristiano Doni e dei suoi complici, Benfenati e Santoni. Si tratta di Atalanta-Piacenza del 19 marzo 2011, Padova-Atalanta del 26 marzo 2011 e Ascoli-Atalanta del 12 marzo 2011.

10.30 LE TRE GARE DI A SOTTO INCHIESTA - Tra le partite sotto esame nel nuovo filone dell’inchiesta sul calcio scommesse, riporta Agipronews, figurano Brescia-Bari (finita 2-0, 6 febbraio 2011), Brescia-Lecce (2-2, 27 febbraio 2011) e Napoli-Sampdoria (4-0, 30 gennaio 2011). Nessuno dei tre match figurava nella lista delle 38 partite segnalate lo scorso giugno dai Monopoli di Stato alla Procura di Cremona e su cui si erano registrati flussi anomali di scommesse. Nell’elenco era invece presente un’altra partita disputata dai blucerchiati: si tratta di Chievo-Sampdoria (0-0) del 3 aprile 2011.

10.25 L'ASSESSORE-TIFOSO: «CHE NON SIA UNA BUFFONATA» - «Spero che ci siano delle prove veramente concrete, per arrestare una persona in un blitz notturno a pochi giorni dal Natale, e a sei mesi dall'apertura dell'inchiesta, quindi senza pericolo di fuga o occultamento delle prove». L'assessore regionale al Territorio Daniele Belotti, grande tifoso dell'Atalanta, commenta cosi' l'arresto dell'ex capitano nerazzurro Cristiano Doni, nell'ambito della vicenda sul calcio scommesse. «Mi auguro - dice Belotti - che non sia la replica della buffonata della prima volta. In questi mesi di prove concrete non ne sono state fatte vedere e finche' non saranno mostrate, i tifosi non volteranno mai le spalle a Cristiano Doni». Con l'arresto di Doni, si complica anche la posizione dell'Atalanta, in vista del pronunciamento del Tnas sul ricorso per i sei punti di penalizzazione, previsto per gennaio. «Come si puo' pensare che il tribunale sportivo possa accogliere il ricorso dell'Atalanta? - si chiede Belotti - Fino a un'ora fa ero molto ottimista, ora credo che questo fatto influenzera' non poco il giudizio del Tnas, e danneggera' di sicuro l'Atalanta e non per esempio altre squadre che sono gia' state giudicate dallo stesso tribunale».

10.15 LO MONACO: «IL PROBLEMA ESISTE» - "Provo una sensazione di sgomento, peccato vedere che si macchia un'onorata carriera con situazioni cosi' pesanti". E' il pensiero dell'Ad del Catania Pietro lo Monaco, intervenuto a Radio Anch'io Lo Sport commentando i nuovi provvedimenti della Procura di Cremona sul calcioscommesse. "Speriamo che gli ultimi episodi facciano da deterrente - continua Lo Monaco - e' un problema che esiste, che investe il calcio in prima persona partendo dalle categorie inferiori, esistono delle storture che fanno parte di un sistema che va estirpato. Sono cose che fanno male. Esiste un sottobosco nelle categorie inferiori mostruoso"

9.55 DONI ARRESTATO PER INQUINAMENTO PROVE - Dalle indagini è emerso inoltre che Doni, in occasione di partite combinate, si avvaleva di una scheda intestata a un romeno ritenuta 'sicura' da eventuali intercettazioni. Altra circostanza che dimostrerebbe il tentativo di inquinamento delle prove è il fatto che Doni con Santoni avrebbe ipotizzato di alterare i dati dell'Iphone di Santoni, sequestrato nell'estate scorsa nell'ambito dell'inchiesta, cambiando la password con un computer. L'ex capitano dell'Atalanta Cristiano Doni è stato arrestato per il pericolo di inquinamento delle prove. Il calciatore, infatti, da quanto si è saputo, avrebbe pagato parte della parcella dell'avvocato di un altro indagato, Nicola Santoni, per il timore che questi parlasse agli inquirenti.

9.50 LE GARE DI A SAREBBERO TRE - Ci sono anche incontri del campionato di serie A 2010-2011 tra le partite che sarebbero state alterate dall'organizzazione scoperta dalla polizia. Secondo le indagini si tratta di Brescia-Bari, Brescia-Lecce e Napoli-Sampdoria, su cui sono in corso ulteriori accertamenti.

9.45 GALLIANI: «FA MALE AL CALCIO» -"Fa molto male all'immagine del calcio. Ho visto i titoli e sono arrivato in ufficio, non conosco gli ultimi fatti". Adriano Galliani, amministratore delegato del Milan, a Radio anch'io lo sport risponde cosi' alle domande sugli ultimi sviluppi dell'inchiesta sulle scommesse.

9.40 SI PARLA DI GARE DI A - "le partite in esame sono prevalentemente quelle dello scorso anno. Quelle piu' clamorose riguardano la Serie B, sulla Serie A invece abbiamo elementi importanti che ci indirizzano verso quattro gare dello scorso campionato di squadre poi retrocesse, ovvero Bari, Brescia e Sampdoria. Su queste partite alterate transitavano scommesse con somme di qualche milione di euro". Lo ha spiegato ai microfoni di Tgcom24 Marco Garofalo, capo Sco di Cremona, osservando: "Il meccanismo consiste in organizzazioni criminali internazionali con sede in Asia ed est Europa che agganciano individui italiani per alterare i risultati delle partite sulle quali avvengono scommesse con investimenti notevoli e vincite enormi. Siamo in una seconda fase dell'operazione, ma sicuramente le indagini andranno avanti".

9.30 ATALANTA, CHOC TIFOSI - La notizia dell'arresto di Cristiano Doni ha provocato uno choc tra i tifosi bergamaschi. E le prime reazioni sono comparse sul forum del sito atalantini.com, punto di riferimento del mondo nerazzurro. "Ho le lacrime agli occhi" scrive un tifoso e alcuni scandiscono slogan come "Giù le mani dal capitano" mentre altri invitano l'Atalanta a prendere le distanze dal capitano che era in attesa, come la società, del pronunciamento del Tnas circa una possibile riduzione della squalifica subita. L'Atalanta si allenerà oggi pomeriggio a porte chiuse, per preparare la sfida con il Cesena, in una situazione psicologica pesantissima. Doni, leader indiscusso del gruppo, aveva continuato ad allenarsi ogni giorno con i compagni e anche oggi era atteso al campo.

9.20 IN MANETTE DONI - L'ex capitano dell'Atalanta Cristiano Doni è stato arrestato dalla Polizia nell'ambito dell'inchiesta sul calcio scommesse. Doni, secondo l'accusa, sarebbe coinvolto nella combine di almeno tre incontri dell'Atalanta del campionato di serie B dell'anno scorso. Doni è già stato sospeso per tre anni dalla giustizia sportiva dopo che la prima fase dell'indagine della procura di Cremona, a giugno scorso, aveva portato alla luce un suo coinvolgimento. Secondo l'accusa Doni deve andare in carcere perchè, assieme a Antonio Benfenati (gestore di uno stabilimento di Cervia) e all'ex preparatore atletico del Ravenna, Nicola Santoni, sarebbe coinvolto nella combine di alcune partite del campionato scorso dell'Atalanta.

9.15 ARRESTATI ANCHE SARTOR, ZAMPERINI, GERVASONI E CAROBBIO - Oltre a Doni, sono finiti in carcere perchè coinvolti nella combine delle partite gli ex giocatori Luigi Sartor (Parma, Vicenza, Inter e Roma) e Alessandro Zamperini (serie B, Lega Pro). In manette anche altri due calciatori ancora in attività: Carlo Gervasoni del Piacenza (attualmente sospeso) e Filippo Carobbio dello Spezia.

9.10 PARTITE COMBINATE DA SINGAPORE - Il vertice dell'organizzazione a Singapore e le basi operative nell'Europa dell'Est: è la struttura dell'organizzazione transnazionale scoperta dalla polizia nell'ambito dell'indagine sul calcio scommesse, che ha portato all'arresto di 17 persone tra cui alcuni calciatori. Secondo la procura di Cremona, al vertice c'era un certo Eng Tan Seet, detto 'Dan', che attraverso una rete di collaboratori a Singapore e nell'Europa dell'est lavorava per alterare incontri nei campionati italiani e in altri paesi. Le puntate relative alle scommesse sulle partite combinate, hanno inoltre accertato gli investigatori, venivano effettuate su siti internet collocati prevalentemente in Asia e ritenuti più sicuri per evitare eventuali controlli sulle giocate.

PARTITE ALTERATE - Sarebbero "diverse" le partite alterate dei campionati 2009-2010 e 2010-2011 di serie B.

CONFERENZA STAMPA - I dettagli dell'indagine della polizia sul calcioscommesse che ha portato all'arresto di 17 persone, saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa in programma nella questura di Cremona alle 10.30 All'incontro parteciperanno i magistrati e gli investigatori che hanno condotto l'inchiesta.

COMMENTI
  • juvelove18096420/12/2011 11:14:25
    dal 2006 il calcio non e' piu lo stesso.. poche storie.
    al milan regalano un rigore a partita, l'inter e' prescritta, la FIGC corrotta, i media schiearti con le milanesi e Moggi e' stato condannato...

    w il bel paese.
    (vivo all'estero e la vostra immagine e ridicola).

    un campionato sponsorizzato da una societa' di calcio partecipante va oltre ogni immaginazione.. in italia poi..
  • 20/12/2011 10:15:34
  • inserito da iPhone Alessandra 20/12/2011 08:25:46
    Cristiano Doni E Una Persona Pulita E Rispettosa Lasciatelo Libero Per Gentilezza Non Deve Finire In Cella Per Colpa Di Una Stupida Scommessa Calcistica La Vostra Affezzionata Amica Alessandra
  • kamperista20/12/2011 01:02:03
    Ricordo a Gigi Simoni, che quel famoso rigore su Ronaldo ammesso e non concesso che ci fosse o no, la sua grande Prescritta quell'anno doveva finire in serie B avendo giocato un uno straniero in più. Dopo anni o lo fa o lo è......... Certo che dopo tanti anni che si racconta la storiella ci crede davvero.Come il suo ex presidente che crede di essere il re degli onesti. IMPUNITO
  • 10Pinturicchio1019/12/2011 16:37:48
    MARCO4 la tua ignoranza e' equivalente e quella dei tifosi come te che la pensano come,l'ignoranza non e' una scusante ma una colpa,cambia sport che il calcio non fa per te figurati le cose giudiziari,mamma mia quest'ignoranza da il vomito veramente....
  • ChiccoMay19/12/2011 15:58:35
    Acc.: "Rito abbreviato e patteggiamento", non "rito abbreviato è patteggiamento". Conosco la distinzione fra verbo e congiunzione, ma sono rimasto fregato dalla concitazione del momento!!!
  • ChiccoMay19/12/2011 15:55:17
    Naturalmente: "Moggi e compagni vari", non "Moggi è compagni vari". Trattasi di refuso.
    Per amor di verità: laddove non si provveda ad appellarsi in grado successivo, un giudizio di condanna (come anche di assoluzione) può passare in giudicato prima dei canonici tre gradi di giudizio. Non è il caso di Moggi e compagni, per i quali si attendono ancora le motivazioni della sentenza; non è il caso di Giraudo, per il quale è ancora pendente il giudizio di secondo grado.
  • fabio999919/12/2011 15:54:02
    marco4 io mi cchiedo come tu possa essere libero col tuo QI
  • ChiccoMay19/12/2011 15:44:16
    MARCO4,
    Dimenticavo: in Italia si è colpevoli, solo nel momento in cui - dopo i tre gradi di giudizio - un giudizio di condanna è passato in giudicato! Fino a prova contraria, ad oggi il Sig. Moggi è compagni vari devono essere considerati innocenti!!!
    Diverso è il caso di un noto dirigente (che ha patteggiato, cioè ha ammesso la propria colpevolezza) di una squadra (?) a te tanto cara!!!
    P.S. Ti aiuto: rito abbreviato è patteggiamento non hanno niente a che vedere!!!
  • ChiccoMay19/12/2011 15:37:18
    MARCO4,
    1) Pericolo di fuga;2) Pericolo di occultamento delle prove;3)Pericolo di reiterazione del reato: Ecco i motivi - gli unici - per i quali in Italia è oggi prevista la carcerazione preventiva.Per il resto, hai mai letto Beccaria? Ecco, qualche riga del suddetto potrà aiutarti ad avere un'idea di come funziona una democrazia, la quale - come è risaputo - non ammette ignoranza!Benedetta la voglia di leggere e di documentarsi, benedetto colui che parla solo di ciò che conosce!
  • nicpecos19/12/2011 15:31:15
    con la giustizia italiana prima di sentenziare io ci andrei molto cauto
    sono molti i casi in cui si è passati da criminali a innocenti
    i pm spesso fanno indagini solo per la loro carriera consapevevoli che chi giudichera' poi
    sono gli stessi amici giudici della stessa procura
    c'e troppo marcio nelle procure italiane sono caste protette non pagano mai per gli errori commessi ricoradatevi che i giudici sono uomini quindi ..........
  • 19/12/2011 15:05:06
  • beppecastelli6419/12/2011 14:15:27
    Perché il nostro sistema giudiziario libera con un ventennio di anticipo chi stermina una famiglia intera, ma arresta, a pochi giorni dal Natale, ad indagini ancora in corso, chi, probabilmente, ha anche dei bimbi piccoli???
  • MARCO419/12/2011 13:29:04
    ASSOCIAZIONE A DELINQUERE FINALIZZATA ALLA FRODE E TRUFFA
    MA NON SONO LE STESSE CONDANNE INFLITTE A MOGGI E COMPAGNI VARI?
    COME MAI QUESTI SOGGETTI SONO ANCORA LIBERI?
     
    Scrivi un commento
    Per poter inserire un commento/articolo devi eseguire il login


     


     
    Se non sei ancora registrato clicca quì: REGISTRATI
     

    in edicola

    Edicola

    Il Blog del Direttore

    Jeonbuk 3-0 Bluewings - K-League, G14

    La capolista Suwon Bluewings perde in casa dei Jeonbuk Motors che agganciano la...