Proseguono gli interrogatori a Cremona nell'ambito dell'inchiesta "Last Bet" e spuntano i nomi dei tre giocatori
© Foto Liverani
TORINO - QUANDO Santoni parla, di cosa parla? Di quando parla? Le cimici piazzategli alle calcagna registrano e quelle sono le parole: il sospetto - oggi che escono gli stralci dell’indagine negli atti dell’inchiesta che sta inchiodando una banda di truffatori di partite, associati e spesso anche bugiardi patentati - è che si possa mescolare tutto. Che il vizio di scommettere venga mescolato con il reato di taroccare. Adesso Santoni parla di Buffon e Gattuso e Cannavaro, e dalle parole che usa non sapendosi spiato, pare proprio fare storia più che cronaca: Buffon venne interrogato dai pm per una vicenda di scommesse, erano i giorni del ritiro azzurro prima del Mondiale 2006, grandissima ascesa del Calvario verso la resurrezione di Berlino. E proprio al Mondiale vinto fa riferimento Santoni: per quelle storie, per quelle scommesse Buffon ha ottenuto a livello sportivo un’archiviazione il 29 dicembre 2006, cinque anni fa. Il procuratore era Palazzi. Anche l’Ansa che manda in rete gli stralci dell’ambientale di Santoni non può che riferire che i riscontri al momento mancano. Un riscontro, invece, c’è: quell’archiviazione sportiva e il nulla di fatto penale. Per Buffon fino ad ora le cose sono andate così. E valgono le parole di accoglienza di Farina al prossimo ritiro azzurro: che valga l’esempio di chi non accetta mazzette, che si faccia giustizia senza se e senza ma, che tutto abbia il riscontro dovuto e che nulla sia gettato al famelico pasto del così fan tutti. Calciopoli 2006 coi pentimenti postdatati è cronaca e non storia.
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