Omicidio Sandri, condanna confermata in Cassazione
Fu omicidio volontario. Per l'agente della Polstrada Luigi Spaccarotella 9 anni e 4 mesi
© Foto LiveraniIL PROCESSO - Spaccarotella, che non ha subito carcerazione preventiva durante le indagini preliminari, era stato condannato in primo grado a sei anni di reclusione per omicidio colposo, determinato da colpa cosciente. In secondo grado i fatti erano stati qualificati come omicidio volontario per dolo eventuale e la pena era stata elevata a nove anni e quattro mesi di reclusione. Il ricorso dell'imputato in Cassazione è stato ora rigettato e la sentenza è così diventata irrevocabile. Cominceranno ora gli adempimenti per l'esecuzione della pena, che dovrebbero concludersi nelle prossime ore, o domani, con il trasferimento di Spaccarotella in carcere.
IL PADRE DI GABRIELE - "Perdonare Spaccarotella? Ci posso riflettere ma lui deve dire tutta la verità. E poi il perdono si dà a chi lo chiede, invece la mamma di Spaccarotella non ha mai telefonato a mia moglie, la mamma di Gabriele". Sono le parole di Piergiorgio Sandri, padre di Gabriele a qualche ora dalla decisione della Cassazione. "In quel momento - ha ricordato il padre di Gabriele - mio figlio è stato ucciso da un tutore dell'ordine. Spaccarotella è colpevole, ma non avrebbe dovuto trovarsi lì perchè era esagitato".



