L'Inter perde 4-3 a Palermo: che doppietta di Miccoli!
La squadra di Mangia si divora i nerazzurri: decisivo il capitano rosanero che serve anche l'assist per il gol di Hernandez. Per la squadra di Gasperini non sono servite a nulla le due reti di Milito e il gol di Forlan
© LaPresseINCREDIBILE PALERMO - La vittoria del Palermo, giunta addirittura in rimonta contro una squadra che fino all'anno scorso era la più forte del mondo, lascia quasi interdetti, increduli, così come la sconfitta dell'Inter, giunta in una serata che difficilmente Gasperini dimenticherà. Palermo-Inter è un contenitore di spettacolo, gol, emozioni, episodi dubbi, decisioni dell'arbitro contestate (e sbagliate). È un match che offre una girandola di emozioni e che, come aperitivo di un campionato ancora tutto da vivere, alimenta quantomeno l'ottimismo di una tifoseria storicamente depressa. I nerazzurri, schierati con 3-4-3 piuttosto elastico, ma compatto, rischiano prima di stravincere e alla fine escono senza punti dal Barbera, dove nelle ultime stagioni avevano sempre fatto bottino pieno (senza dimenticare la vittoria sui rosanero all'Olimpico nella finale di Coppa Italia a fine maggio). Ma va anche detto che l'Inter ha dimostrato di essere ancora un cantiere aperto e Gasperini avrà da lavorare (se gliene sarà dato il tempo) parecchio per far quadrare il cerchio. Ma dovrà sbrigarsi, il tecnico, per restituire motivazioni. A Palermo ha dimostrato di essere capace anche di scelte coraggiose, come l'accantonamento iniziale di Sneijder e la sostituzione in corsa con Zarate. Preoccupa il fatto che l'Inter sia andata sotto dopo essersi trovata per un paio di volte in vantaggio in campo avverso e contro una squadra che schierava sei titolari provenienti da altre squadre. Devis Mangia aveva chiesto umiltà, corsa e temperamento, ha avuto risposte assolutamente in linea con le attese. Tuttavia saranno le prossime partite a dire se quella di stasera sia stata vera gloria, per il Palermo, e se nell'Inter sono stati commessi errori tanto gravi. Resta il fatto che il primo posticipo serale del campionato è stato bello, avvincente, appassionante, incerto fino al fischio di Brighi (un mancato giallo a Samuel, e sarebbe stato il secondo, ha fatto imbestialire il pubblico). E, mentre l'Inter domani penserà alla Champions, il Palermo farà festa, nell'attesa di trovare conferme domenica prossima a Bergamo. Da una nerazzurra all'altra, contro l'Atalanta sarà un'altra storia




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