Tuttosport

 
 
 
 

Lippi: «Italia-Brasile è il derby del mondo»

Lippi: «Italia-Brasile è il derby del mondo»
Vota l'articolo
Si
-
No
-

© Foto REUTERS
 
«È la prima volta per me, dispiace solo giocarla ancora stanchi di campionato»
LONDRA, 9 febbraio - La chiamano la Partita. Con la P maiuscola. Lo dicono i numeri. Perchè Italia e Brasile sono le nazionali più titolate: nove Mondiali in due. Nove stelle. Saranno però molte di più quelle in campo all'Emirates Stadium di Londra, il tempio dell'Arsenal consegnato per una notte a una sfida che ha fatto la storia del calcio. Per Lippi è «il derby del mondo». E anche se si tratta solo di una amichevole, è roba da campioni. Come dicono i 60.000 posti sold out e i diritti tv venduti in centocinquantadue paesi con incassi milionari e circa un miliardo di telespettatori. C'è questo ma anche tanto di più dentro la sfida tra gli azzurri e la Selecao di Dunga. C'è il caso Amauri, che alla fine seguirà la sfida davanti alla tv, ma c'è anche il caso Battisti. Cesare, l'ex terrorista che il Brasile ha deciso di 'proteggere', negando l'estradizione in Italia. Una polemica politico-sportiva che ha accompagnato i giorni della vigilia. «Ma parliamo di calcio- ha chiesto subito Lippi- le altre cose lasciamole a chi deve occuparsene».

Vuole riportare tutto al campo. A una partita che vuole vincere, o almeno non perdere, per arrivare al record solitario di trentadue gare consecutive senza sconfitte. Meglio di Clemente con la Spagna e Basile con l'Argentina. Meglio di tutti. Sarebbe un'altra ciliegina nel curriculum del ct campione del mondo. Colui al quale ormai tutto è permesso e nulla è rimproverato. Anche se lascia a casa Del Piero e Cassano, anche se non riapre le porte dell'Italia a Totti. L'uomo per il quale Camoranesi, ma anche l'ultimo arrivato Giuseppe Rossi, sono pronti a stringere i denti pur di rispondere a una sua convocazione. Anche perchè comunque Italia-Brasile non è una gara qualsiasi. È la sfida tra le ultime due nazionali campioni del mondo. È la sfida che ha deciso i Mondiali del 1970 e quelli del 1994. Ma nell'album dei ricordi brilla anche quel 3-2 del Mundial di Spagna firmato Paolo Rossi. E poi Trapattoni contro Pelè, ma non solo. Fino all'ultimo faccia a faccia, quello del giugno 1997 in Francia: 3-3 con doppietta di Del Piero e gol anche di Ronaldo. Stavolta i protagonisti saranno certamente altri. Da trovarsi in verdeoro tra i vari Pato, Ronaldinho, Robinho, Adriano e chi più ne ha più ne metta, anche se Dunga dovrà fare a meno dell'infortunato Kakà. «Per me è la prima volta che affronto il Brasile- ha detto ancora Lippi- L'unico rammarico è che giochiamo solo 48 ore dopo il campionato e non è certo la maniera migliore per avvicinarsi a una sfida come questa. Ci conosciamo molto bene- ha poi aggiunto il ct azzurro- Loro hanno tanta bravura, tanta qualità. Non c'è Kakà, è vero, ma hanno tantissimi grandi campioni, come Pato, Ronaldinho, Robinho e tanti altri. Tecnicamente il Brasile è la nazionale più forte al mondo. Nel 2006 erano i favoriti per la vittoria nel Mondiale, poi loro non hanno girato». E ha vinto l'Italia. «Ha vinto la squadra più compatta- ha detto Lippi- con anche comunque un'ottima qualità. Adesso questa partita può essere una grande iniezione di fiducia per questo 2009, che porterà alla Confederations Cup». Oltre 70 anni di storia finora con un bilancio in perfetta parità: cinque successi a testa e due pareggi (uno però è lo 0-0 di Pasadena con il Brasile che ha poi vinto i Mondiali ai rigori). L'Italia, però, non vince dal 1982, da quella indimenticabile tripletta di Paolo Rossi. È ora, forse, che il derby del mondo torni a tingersi d'azzurro.

ITALIA, UN'ORA RITARDO ALL'ALLENAMENTO - Altro cambio di programma e alla fine l'allenamento all'Emirates Stadium dell'Italia in vista della partita con il Brasile c'è stato. Anche se è cominciato con un'ora di ritardo, alle 21 italiane invece che alle 20 come previsto. Il pullman con gli azzurri è infatti rimasto imbottigliato nel traffico di Londra mentre portava i giocatori dall'aeroporto, dove c'era pure la neve, all'impianto dell'Arsenal. In un primo momento, visto il ritardo accumulato e le condizioni climatiche, sembrava che si fosse deciso di fare saltare la seduta di lavoro andando direttamente in albergo. Invece alla fine, anche se in ritardo, l'Italia si è presentata in campo per la rifinitura
 
 
 
 
 
 
 
 
 

CORRELATI

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Commenti

  • LoVaEdo10/02/2009 15:53:38
    ma a che ora inizia la partita?
     
     
    Per poter inserire un commento/articolo devi essere registrato
    Esegui il LOGIN o, se non l'hai ancora fatto, REGISTRATI
     
     
     
     
     

     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    I più visti

    I più visti

     
    Vai all'archivio dei più visti
     
    I più votati

    I più votati

     
    Vai all'archivio dei più votati
     
    I più commentati

    I più commentati

       
      Vai all'archivio dei più commentati
       
       
       
       
       
       

      SHOPPING KELKOO