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Argentina, Maradona si candida

Argentina, Maradona si candida
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© Foto REUTERS
 
Il Pibe: «Toccherei il cielo con un dito». Messi: «Basile? Non giocavamo bene»
BUENOS AIRES, 17 ottobre - Cronaca di un addio annunciato. L'allenatore Alfio Basile, coriaceo discendente di una famiglia siciliana, 64 anni, dopo il ko subito mercoledì sera nelle qualificazioni mondiali a Santiago dalla Nazionale argentina, surclassata in ogni settore da quella cilena che si è imposta solo per 1-0, ha gettato la spugna. Il ct ha rinunciato alla panchina della 'seleccion', che occupava per la seconda volta dopo che il suo predecessore Josè Pekerman aveva fatto lo stesso per la figuraccia nei Mondiali 2006, adducendo 'motivi personali'. Ma, in realtà, come scrivono oggi i giornali, perchè ormai fuori sintonia con buona parte dei calciatori («Giocano sempre alla Play Station», ha ironizzato sui più giovani) e per l'attacco mediatico che ha subito fin dal fischio finale nello stadio cileno e protrattosi per tutta la giornata di ieri. 

MESSI  E BATISTA - Lionel Messi di passaggio dall'aeroporto di Ezeiza - dov'era giunto viaggiando in aereo insieme a Diego Maradona e a Sergio Aguero, che ha poi proseguito con lui per la Spagna - ha detto senza mezzi termini: «Ci hanno battuto in carrozza e noi non abbiamo fatto nulla di nulla». Affermazione che ha ribadito anche oggi a Barcellona, rincarando: «Da tempo la Nazionale non stava giocando bene. Forse era necessario cambiare tecnico». Ma Messi non ha nemmeno esitato a suffragare le versioni sul possibile successore di Basile: Sergio Batista, ct della Under 23 che ha conquistato la medaglia d'oro alle Olimpiadi in Cina, resta in pole position. «Lo conosco bene - ha ammesso - Ho fiducia in lui e sarebbe un bene che assumesse l'incarico». Batista, come informano i media, porterebbe con sè l'amico Maradona. Guardacaso, oggi, le pareti della sede dell'Afa sono state tappezzate da manifestini, affissi da una trentina di persone, con i quali si chiede che siano proprio i due a prendere il posto di Basile.

MARADONA - Lo stesso Diego, interpellato dalla radio La Red, ha ammesso che pensa sempre alla Nazionale («Toccherei il cielo con un dito») e specificato: «I problemi si risolvono parlando con i calciatori». Ma non mancano i rivali per l'accoppiata Batista-Maradona. Soprattutto è in corsa Miguel Angel Russo, attuale tecnico del San Lorenzo in testa alla classifica del Torneo Apertura. Che, a sua volta, gode di sponsor mediatici: tra i quali l'influente 'Clarin' che assicura come l'Afa gli abbia offerto l'incarico e del fatto che può contare sull'appoggio del presidente, Julio Grondona. Russo ha fama di saper metter in sesto spogliatoi sull'orlo della crisi di nervi (prima Boca Juniors e ora San Lorenzo). Tant'è, dice 'Clarin', che potrebbe disfarsi delle 'viejas figuras' della Nazionale, poichè «non ha alcun impegno con loro». Per dirimere il già evidente braccio di ferro, Grondona ha comunque tempo, perchè il prossimo impegno della 'seleccion' è un'amichevole del 19 novembre contro la Scozia. Il presidente dell'Afa, comunque, secondo i media dovrebbe rendere noto il nome del successore di Basile il 27 ottobre prossimo, cioè dopo la fine dell'Apertura. Insomma, potrebbe designare Russo. Quest'ultimo gli avrebbe chiesto di lasciargli finire il torneo. Ma con Maradona in lizza - apparentemente in combutta con Messi e, ovviamente, Aguero, il genero che lo sta per far diventare nonno - c'è da aspettarsi una eclatante battaglia mediatica.

 
 
 
 
 

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