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Messi: «Attacchi dall'Argentina mi hanno ferito»

Messi: «Attacchi dall'Argentina mi hanno ferito»
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© Foto REUTERS
 
La pulce: «Il mio sogno era indossare la maglia albiceleste»
MADRID, 21 dicembre - È l'eroe coccolato del Camp Nou, il vincitore del Pallone doro e questa sera riceverà il Fifa World Player come miglior giocatore dell'anno, ma ad amareggiare il dolce momento della grande stella della nazionale argentina, Leo Messi, sono proprio i tifosi albicelesti, che lo accusano di alto tradimento. Semplicemente, non lo considerano uno di loro, non gli perdonano quel colpo al cuore, quel gol decisivo nella finale contro Estudiantes de La Plata ad Abu Dhabi, che ha regalato al Barcellona il sesto titolo mondiale in un anno memorabile e lasciato gli argentini a bocca asciutta. E quelle scritte e i cori intonati a Buenos Aires contro la pulce hanno lasciato il segno. «Mi fa rabbia che dicano che non sento i colori albicelesti. Non cè nulla di più al mondo che mi addolori di più che mi dicano che non sono argentino: che ne sanno dei miei sentimenti?», confessa Messi in una lunga intervista a El Pais.

«DA PICCOLO SOGNAVO DI INDOSSARE LA MAGLIA DELL'ARGENTINA» - Il numero 10 non sarà domani sera al Camp Nou nell'incontro amichevole fra la nazionale argentina e la selezione della Catalogna allenata da Cruyff, come deciso di comune accordo col tecnico Maradona. Dopo 4 mesi molto intensi, fra i problemi vissuti nella nazionale e la pressione sopportata, il campione argentino ha bisogno di riposo. E la prospettiva di volare in vacanza a Rosario, dopo la premiazione di gala della Fifa, di certo lo toglie dall'imbarazzo. «La vita mi ha portato a Barcellona - osserva - ma da bambino sognavo solo di indossare la albiceleste. Nulla mi dà più gioia. Penso come un argentino e vivo in Catalogna, ma mi sento molto argentino», assicura. Ricorda che fu molto duro per lui e per la sua famiglia lasciare il paese quando aveva solo 12 anni, e le lacrime versate in solitudine e silenzio. «Per me è difficile - sottolinea la 'pulce' - parlare di sentimenti. Per cui come vengono a dirmi quello che sento? Non mi importa che mi chiamino il catalano, ma mi fa rabbia che pensino che non sono argentino». Anche nella sfida di domani con la selezione della Catalogna, la pulce incoronata col Fifa World Player non dubita da che parte stare: «Con l'Argentina!», risponde d'istinto. Ma aggiunge: «Poi, che la Catalogna vinca sempre!».

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • giovinco2021/12/2009 18:46:25
    questa è la cosa + ridicola ke io abbia mai letto...come fanno gli argentini a nn vantarsi di avere uno come messi e come può soprattutto criticarlo sl xkè ha segnato il gol vittoria x il barça.è una cosa irreale
     
     
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