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Spari al pullman, tre morti: il governo richiama il Togo

Spari al pullman, tre morti: il governo richiama il Togo
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© Foto REUTERS
 
La nazionale non disputerà la Coppa d'Africa, Adebayor: «Un incubo»
LOME, 9 gennaio - Peggiora il bilancio del drammatico attentato che il pullman del Togo ha subito ieri al confine con l'Angola, la nazione dove domani dovrebbe partire la Coppa d'Africa. Un responsabile ufficiale del Togo ha riferito al corrispondente di France 24 che sono al momento tre i morti dell'assalto al pullman della nazionale togolese avvenuta ieri. I morti, sempre secondo le informazioni che filtrano da Lome, l'allenatore in seconda e l'addetto stampa della Nazionale, oltre all'autista del mezzo. E' giallo sul calciatore, visto che la confederazione africana ha confermato la morte dell'allenatore in seconda e dell'addetto stampa.

GOVERNO TOGO RICHIAMA SQUADRA -
Il governo del Togo ha richiamato in patria la nazionale di calcio che doveva partecipare alla Coppa d'Africa di calcio. A rendere nota la decisione del governo togolese è stato il ministro dell'amministrazione territoriale, nonchè portavoce del governo stesso, Pascal Bodjona. Alcuni giocatori del Togo si erano già espressi a favore del ritiro della squadra dalla Coppa d'Africa di calcio la cui partita inaugurale, Angola-Mali, è in programma domani a Luanda. Parlando con i francesi di Radio Montecarlo, il giocatore Alaixys Romao ha confermato la morte dei due componenti dello staff: «Ci hanno appena detto che due dei nostri sono morti. Si tratta di Abalo Amélété, dello staff tecnico, e di Stan Ocloo, dell’ufficio stampa». Obilale, il portiere ferito, sarebbe stato operato ieri a Cabinda e trasferito oggi in Sudafrica, mentre i suoi compagni sono pronti ad andarsene: «Stiamo aspettando l’aereo per tornare in Togo – ha detto Romao all’Equipe –. Stiamo anche parlando con le altre squadre del nostro gruppo (Ghana, Costa d’Avorio e Burkina Faso) per cercare di convincerli a boicottare con noi la competizione».

ADEBAYOR - «È stata la peggiore esperienza della mia vita e spero di non doverne vivere altre cosi». Emmanuel Adebayor, stella del Manchester City e del Togo, ha oggi raccontato alla Bbc con accenti drammatici l'attacco di ieri in Angola contro l'autobus della sua Nazionale. «Sono ancora sotto shock, non so ancora capacitarmi perchè lo abbiano fatto, è certo che non possiamo restare qui a giocare, molti dei miei compagni non ne vogliono più sapere della Coppa d'Africa», ha detto, prima di ripartire per l'Inghilterra. «È successo tutto all'improvviso, circa cinque chilometri dopo il confine con l'Angola, improvvisamente hanno cominciato a sparare contro il nostro pullman», ha aggiunto. «I proiettili arrivavano da tutte le parti - ha raccontato - il pullman si è fermato perché il nostro autista era stato colpito e ucciso e noi non sapevano come fare, ci siamo riparati sotto i sedili e dietro le valigie, con i proiettili che ci fischiavano sopra la testa e i feriti che si lamentavano. La sparatoria è durata una trentina di minuti e se sono qui a parlare con voi è grazie agli uomini della nostra scorta che ci seguivano su due auto, altrimenti sarei morto», ha continuato. «È con loro che poi abbiamo portato i feriti in un vicino ospedale ed è là che abbiamo cominciato a renderci conto di quanto era successo, io non riuscivo a smettere di piangere per il dolore per le persone uccise e ferite ma anche per lo shock subito. In Africa dobbiamo cambiare la nostra immagine se vogliamo essere rispettati ma purtroppo non sta accadendo niente, quest'anno con la Coppa del Mondo avremo una grossa opportunità ma chissà che cosa succederà: so solo che tutto questo non è giusto», ha concluso la stella del Manchester City.


FIFA, ATTENDIAMO RAPPORTO AFRICA SU TOGO
- La Fifa non intende per ora fare alcun commento diretto sulle eventuali ripercussioni sulla Coppa del mondo in Sudafrica dopo l'attacco subito ieri la nazionale del Togo in Congo, in preparazione della coppa d'Africa che si svolgerà in Angola. E intanto ha chiesto alla Confederazione africana un rapporto completo e dettagliato su quanto avvenuto. Contattato oggi dall'Ansa, un portavoce della Fifa ha dichiarato: «Capiamo le domande che si possono porre i media riguardo al prossimo Mondiale, ma chiediamo loro un po' di pazienza. Prima di effettuare qualsivoglia commento, abbiamo bisogno di raccogliere tutte le informazioni sul caso. Per il momento, non possiamo dire di più di quanto comunicato sul sito ufficiale della Fifa». Su fifa.com, la federazione internazionale ha scritto: «La Fifa ed il suo presidente Joseph Blatter sono profondamente addolorati dagli incidenti che hanno colpito la nazionale del Togo, alla quale esprimono la pù profonda solidarietà. La Fifa è in contatto con il presidente della confederazione africana Issa Hayatou ed attende un rapporto completo della situazione».

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Commenti

  • EXVIAOSLAVIA10/01/2010 08:25:33
    Ho atteso prima di scrivere qualcosa. Sono esterefatto (anche se ci sono dei precedenti) per quello che è successo. Fà bene Togo ad abbandonare la competizione ma, se fosse per me annullerei tutto e manderei tutti a casa. Non si può morire per lo sport e le federazioni DEVONO essere intransigenti e colpire duramente la Nazione responsabile dei fatti. La cosa che farei, ecludere per anni da tutte le competizioni la Nazione dove è successo il fatto.
  • competente09/01/2010 22:57:34
    LA TRAGEDIA CHE HA COLPITO IL TOGO MI HA TOCCATO PROFONDAMENTE SOPRATTUTTO NEL VEDERE LE IMMAGGINI MA LA COSA PIU' GRAVE CHE LA FIFA NON HA SOSPESO LA MANIFESTAZIONE E SE ANCORA C'E' NE FOSSE BISOGNO CHE IL CALCIO IN ITALIA NON HA OSSERVATO NEMMENO UN MINUTO DI SILENZIO PER RICORDARE LE POVERE VITTIME E NON E' LA PRIMA VOLTA RICORDIAMOCI LE VITTIME DI MESSINA FORSE PER I VERTICI DEL CALCIO ITALIANO ESISTONO I MORTI DI SERIE A E DI SERIE B NON E' LA PRIMA E PENSO NON SARA' L'ULTIMA VERGOGNA
  • biciocri09/01/2010 22:18:09
    Mondiali a rischio adesso speriamo che il caso sia isolato altrimenti tutti a casa sia per la coppa d' africa che per il mondiale. La vita ha dei valori e quela gente non ne ha nessuno quindi lasciamoli nel loro mondo
  • Chucara200009/01/2010 18:48:51
    Sono sgomnto, su Sky ho anche vistole acrime di Adebayor.

    A tale violenza si deve rispondere in un solo modo, l'unico:

    Le squadre italiane facciano riantrare tutti i giocatori impgnati nella coppa d'africa per protesta ma anche perla sicurezza dei giocatori... nela speranza che tutte le nazioni seguano l'esempio!

    Il mondo del calcio dovrebbe fermarsi per protesta!

  • sanleo09/01/2010 18:30:26
    Solidarietà a tutto lo staff del Togo. La scelta dell'Angola si è rivelata un fallimento annunciato, vista la perdurante situazione di instabilità di questo sfortunato Paese. C'è il rischio di un patto scellerato tra la FIFA che per "non darla vinta" vorrà far continuare, e i separatisti di Cabinda che ne ricavano grande visibilità. Criminali le dichiarazioni dell'addetto stampa della CAF: "se non venivate in bus non succedeva" (cioè: "peggio per voi, ve la siete cercata". Ma è matto?).
  • giorgiosan09/01/2010 17:30:48
    Non disputare la coppa d'africa, significherebbe una perdita incredibile per l'Angola. Hanno investito denaro sperando in un ritorno monetario non indifferente. Chi ha fatto quell'attentato mirava propio a mettere in ginocchio le nazioni partecipanti, sperando propio in una sospensione della manifestazione.
  • danmas0409/01/2010 17:27:27
    Come si fà ad organizzare un torneo importante in luoghi così pericolosi? E' un peccato perchè la Coppa d'Africa è sempre stata una competizione molto interessante.
  • TimoBoll09/01/2010 16:55:28
    Mi dispiace dirlo ma non disputare la competizione non serve a nulla se non incoraggiare chi fa del terrorismo un mezzo per creare panico e destabilizzare lacocietà.
    Non parliamo di 4 tifosi scalmanati che sfogano la loro rabbia e frustrazione con atti vandalici e violenti ma parliamo di tutt'altra cosa........per questi coppa d'Africa, master di tennis, superbowl ecc. non fa nessuna differenza.
    Anche se è difficile,occorre continuare per dare un messaggio forte non lasciandosi piegare
  • vassilj09/01/2010 16:52:06
    E' facile dire "non bisogna dargliela vinta" quando si è a migliaia di km di distanza. Lì ci sono i calciatori, che sono poco più che ragazzi (fra l'altro) e non hanno nessun motivo di rimanere lì a fare da bersaglio perchè i cosiddetti grandi non sanno come risolvere i problemi di quelle genti.
  • ivano2809/01/2010 16:49:52
    Comunque non serve a niente mettere in dubbio la Coppa del Mondo in Sud Africa, sono due Paesi differenti.
    Sarebbe giusto invece ritirare tutte le squadre dalla Coppa d'Africa per solidarietà al Togo, ma dubito che accada..
  • Jeanburrasca8109/01/2010 15:04:48
    Ho seguito le ltime 3 Coppe d'Africa in TV, però onestamente non saprei come godermi un spettacolo bellissimo come il calcio in queste circostanze. Sarebbe giustissimo di cancellare la Coppa, anche per dare un segno forte che la violenza, neanche in certe parti d'Africa può essere considerata talmente normale e quotidiana da continuare lo show come se niente fosse successo.
  • Foquinho09/01/2010 14:57:36
    Spero che tutto questo non succeda anche al Mondiale in SudAfrica...
  • il_Grillo09/01/2010 14:53:21
    Queste cose non hanno niente a fare con il calcio giocato che noi amiamo tanto. Per me fa bene la nazionale del Togo a ritirarsi. Di piu' se hanno perso un giocatore.

    E anche tempo di chiamare a madre casa il nostro Momo Sissoko e tutti gl'altri giocatori di squadre varie. Non ha senso morire per il calcio.

    Pace a tutti.
     
     
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