Eto'o: «Si lavora per denaro. Da ipocriti dire il contrario»
«L'offerta dell'Anzhi interessante per il progetto e per l'aspetto economico. Voglio essere un esempio per i bambini africani. Mou e Guardiola? Li vorrei entrambi»
© REUTERS/STRINGER/RUSSIACONCRETO - Del resto, Eto'o, oltre che per i gol, è famoso per le sue frasi ad effetto. «Devo correre come un nero per vivere come un bianco», disse nel 2004, quando giocava nel Barcellona. «Perché, la realtà non è questa? Temo proprio di sì», commenta l'ex nerazzurro, intervistato dagli spagnoli di 'As'. «Tutti si ricordano di quella frase -spiega-, ma per me serviva a mettere in evidenza le difficoltà che tanti bambini soffrono in tutto il mondo. Io sono riuscito a superare quelle difficoltà, e spero di poter essere un esempio».
IPOCRITI - Sicuramente Eto'o che l'ha fatta, ma andare a giocare nel campionato russo alla sua età è sembrato quanto meno prematuro. «La questione è semplice - taglia corto l'attaccante- Ho ricevuto un'offerta che aveva i suoi pro e i suoi contro, l'ho valutata e ho deciso di accettarla. Mi è stato proposto un modo di lavorare che ho apprezzato, e sono felice perché le cose vanno meglio del previsto». Il trasferimento in Russia, però, più che al progetto appare legato ai soldi. «Perché, non lavoriamo tutti per il denaro? -domanda Eto'o- Chiunque dica il contrario, è un ipocrita. Però rispetto l'opinione di tutti. Per me è stato importante per dare una possibilità a tutti quei bambini affricani che un giorno sognano di diventare calciatori. E questo contratto dimostra che superare certi ostacoli è possibile».
NUOVA AVVENTURA - Nessun rimpianto, quindi, per il campionato italiano o la Champions League: «In Europa ho avuto modo di togliermi tutte le soddisfazioni che un giocatore può avere. Barcellona e Inter mi hanno dato la possibilità di vincere tutto, e il Maiorca di crescere. Avevo bisogno di provare una nuova avventura». Con Kerimov sembra esserci feeling: «Lui vuole fare di questo club un modello di riferimento in Europa. Se i suoi sogni si realizzano, vuol dire che si realizzeranno anche i miei».
PASSATO E FUTURO - Tornando alle sue esperienze passate, Eto'o spiega di avere un ottimo ricordo di Guardiola, nonostante le liti ai tempi del Barça: «Ho grande stima di lui. Il miglior allenatore di tutti i tempi per me resta Luis Aragones (che lo allenò ai tempi del Maiorca ndr), e Mourinho è il migliore in questo momento. Ma sono stato fortunato anche ad avere Pep, che è unico come tecnico e come persona. Chi vorrei all'Anzhi? Meglio di loro non c'è, quindi sarei felice con entrambi». Nel futuro Eto'o spera «di sentire l'inno della Champions a Makhashkala (la città dell'Anzhi nella Repubblica del Dagestan ndr), perché per me sarebbe come vincerla di nuovo». Poi, magari, un futuro in politica. «Questo me lo tengo per me... ».


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