Leonardo: Pastore al Psg. Trasferimento regolare
Il dg del club francese: «Abbiamo risposto a tutte le domande della Procura, cercando di fugare tutti i dubbi»
© Reuters/JACKY NAEGELENPRESUNTA ESTORSIONE - Il dg brasiliano e il calciatore argentino sono stati sentiti su una presunta estorsione subita dal presidente della squadra rosanero, Maurizio Zamparini. Il patron del club rosanero sostiene di avere subito un'estorsione da parte dell'agente di Pastore, Marcelo Simonian, che gli avrebbe chiesto del denaro in più rispetto a quello pattuito per la cessione del giocatore dal Palermo al Paris Saint-Germain. Simonian avrebbe minacciato - secondo quanto denunciato da Zamparini - di far saltare le trattativa se il presidente dei rosanero non avesse accontentato le sue richieste. Da qui l'esigenza d'interrogare il dirigente e anche Pastore. "Non posso dire io se il Palermo abbia subito o meno un'estorsione, da parte nostra abbiamo spiegato le cose che sapevamo - ha proseguito Leonardo -. I miei rapporti con Simonian e Zamparini restano ottimi".
PASTORE - "Con Zamparini ho avuto un buon rapporto. Credo solo che abbia esagerato nel parlare, come ha fatto tante altre volte. Sarei voluto tornare a Palermo in un'altra situazione. Spero sia tutto a posto. Io non so praticamente nulla e quello di cui ero a conoscenza l'ho riferito ai pm. Zamparini dice tante cose e poi il contrario". Lo ha detto il fantasista del Paris Saint-Germain, Javier Pastore, al termine dell'interrogatorio nella stanza del procuratore aggiunto di Palermo, Maurizio Scalia, dei sostituti Ilaria De Somma e Siro De Flammineis, sulla presunta estorsione subita dal presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, al momento della cessione del calciatore argentino al Paris Saint-Germain. L'ex talento rosanero è stato ascoltato per circa un'ora, mentre l'interrogatorio del dg del club francese, Leonardo, è durato quasi due ore. "Mi dispiace molto - ha proseguito Pastore - per la mia immagine e per quella del mio procuratore. Il tempo dirà la verità".


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