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«Il mio Hoffenheim no-limits, e sogno Aquilani»

«Il mio Hoffenheim no-limits, e sogno Aquilani»
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© Foto Liverani
 
Intervista a Dietmar Hopp, patron della sorpresa della Bundesliga
MANNHEIM, 27 ottobre - È una fiaba che sarebbe piaciuta ai fra­telli Grimm quella della ma­tricola Hoffenheim, capolista solitaria della Bundesliga do­po 9 turni. Un vero e proprio miracolo che ha per regista il tecnico Ralf Rangnick (50 an­ni, ex Schalke 04 e Stoccar­da, profeta della zona) e per produttore il miliardario Dietmar Hopp, 68 anni, ma­gnate dell’informatica (ha fondato la Sap, colosso mon­diale del software), uno degli uomini più ricchi di Germa­nia e quotato da Forbes entro i 700 richest people del piane­ta. Herr Hopp ci ha concesso un’intervista esclusiva ospi­tandoci ieri sera nella vip lounge del Carl Benz Stadion di Mannheim (quello di Hof­fenheim è troppo piccolo per ospitare le gare della Bundesliga) al termine del trionfale successo (3-0) sul­l’Amburgo che ha lanciato le alci biancoblù in vetta alla classifica.

Signor Hopp, come defini­rebbe la parabola della sua squadra passata in due an­ni (dal 2006 al 2008) dalla C al primo posto in Bundesli­ga?
«Non mi dispiace che si scri­va di favola, di sogno realiz­zato, di miracolo, ma senza falsa modestia il termine più appropriato è programmazio­ne. Quando ho deciso di ac­quistare la squadra della città in cui sono cresciuto e dove in gioventù avevo gioca­to, come dilettante, nel ruolo di attaccante, l’ho fatto sì per passione ma ho voluto creare un progetto affidandomi a un gruppo di professionisti in cui credevo. E oggi sto racco­gliendo i frutti del lavoro fat­to a monte».

Se il campionato finisse og­gi, quando è già stato supe­rato un quarto del cammi­no, l’Hoffenheim sarebbe qualificato direttamente per la Champions League...

«Esatto. È l’obiettivo che ci siamo prefissati. L’appetito, come si dice, vien mangiando e noi, intendo soprattutto i miei giocatori e il mio allena­tore, abbiamo una gran fa­me... ».

Il Bayern ha affiancato Od­do a Toni mentre il Wolf­sburg ha comprato in un sol colpo due italiani come Zac­cardo e Barzagli: pensa sia giunto il turno anche per l’Hoffenheim di acquistare giocatori provenienti dal calcio campione del mon­do?
«Perché no. Purché siamo giovani e forti. Intendo al massimo di 23-24 anni. Per esempio nella Roma c’è Aqui­lani, un grande talento che ci piace molto. Faremo un’offer­ta ufficiale alla società, dopo­diché vedremo. M’interessa­va anche il brasiliano Sobis che però il mese scorso ha fir­mato un quinquennale con un club di Dubai... ».Massimo Franchi
 
 
 
 
 

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