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Liverpool sempre più giù ma Benitez per ora è salvo

Liverpool sempre più giù ma Benitez per ora è salvo
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© Foto REUTERS
 
La dirigenza dei Reds rinnova la fiducia al tecnico spagnolo
LONDRA, 25 novembre - Eliminato dalla Champions League ma confermato sulla panchina del Liverpool: nel momento più difficile dal suo arrivo ad Anfield Rafa Benitez incassa la fiducia della società inglese. Non era mai successo che il tecnico spagnolo mancasse la qualificazione agli ottavi: in cinque anni a Liverpool aveva raggiunto due finali (una vinta), una semifinale, un quarto ed un ottavo. Una naturale propensione per l'Europa che negli anni ha puntualmente nascosto i ritardi in Premier League (miglior risultato, secondo posto, lo scorso anno). Ma ora che anche il salvagente internazionale si è sgonfiato (i reds parteciperanno alla Europa League), Benitez si trova di fronte ad una stagione da ridefinire nei suoi obiettivi. A caldo, subito dopo l'inutile vittoria in Ungheria, lo spagnolo ha dichiarato di essere sicuro «al 100% che il Liverpool terminerà il campionato nei primi quattro posti». Traguardo minimo per un club alle prese con un debito monumentale che ha dunque disperato bisogno degli incassi che garantisce la Champions. Ma la situazione attuale suggerisce tutt'altro che ottimismo, e non solo perchè contro il Debrecen i Reds hanno vinto solamente la seconda partita nelle ultime 11 gare.

IN CAMPIONATO LONTANI DALLA VETTA - In campionato, dopo appena 13 giornate, sono già staccati dalla capolista Chelsea 13 punti (sconfitta nello scontro diretto): un ritardo destinato a rimandare almeno di un altro anno l'agognata attesa per il titolo nazionale (ultima vittoria 1989/90). E la zona Champions è distante cinque punti, con Manchester City e Aston Villa sulla strada. Domenica il Liverpool è atteso a Goodison Park nel derby contro l'Everton: una sconfitta (sarebbe la sesta in Premier) potrebbe avere conseguenze irreparabili nonostante la conferma di Benitez subito dopo l'incontro al Ferenc Puskas. «Rafa ha firmato un nuovo contratto di cinque anni quattro mesi fa e non si cambiano i piani a lunga scadenza per qualche risultato storto», la rassicurazione di Christian Purslow, direttore del club. In caso di esonero, d'altronde, il Liverpool dovrebbe garantire allo spagnolo oltre 22 milioni di euro: un'altra buona ragione per confermarlo, a dispetto dei risultati e di un gioco che non convince. La partenza di Xabi Alonso ha destabilizzato più del lecito i piani tattici di Benitez, che non è ancora riuscito - complici anche gli infortuni ai suoi fari, Fernando Torres e Steve Gerrard - a trovare nuovi equilibri. E in attesa del pieno recupero di Alberto Aquilani, entrato in campo contro il Debrecen solo negli ultimi tre minuti, la sensazione è che il Liverpool navighi a vista, sprovvisto di bussola e mappa nautica. In balia dei venti e delle correnti. Come se l'unica preoccupazione fosse quella di non naufragare.

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • JU29RO25/11/2009 13:45:06
    Io marcherei stretto Benitez...
  • kafudda25/11/2009 12:32:20
    è arrivato il momento di fare una offerta per Torres. Se non lo prendiamo ora non lo prendiamo più. Spendiamo tanto ma non spendiamo più per altri 10 anni. E' giovane, è l'attaccante più forte del mondo, è lui il sostituto di Trezeguet, è in grado di fare reparto da solo, nel 4-2-3-1 è l'attaccante ideale. Prendiamolo ora
     
     
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