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Balotelli: «Sono felice al City, anche se non esulto»

Balotelli: «Sono felice al City, anche se non esulto»
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Mancini: «Ronaldo ha avuto gli stessi problemi di Mario allo United»
LONDRA, 29 dicembre - Non ride e non esulta ma giura che non gli manca l'Italia: dopo la prima tripletta inglese Mario Balotelli smentisce di voler lasciare il Manchester City. Protagonista assoluto della vittoria sull'Aston Villa che ha trascinato il suo Manchester City al primo posto della Premier League (a pari punti con i cugini dello United), Supermario torna a parlare per negare le voci che lo vogliono con la valigia in mano dopo appena cinque mesi dal suo arrivo in Inghilterra. «Sono molto felice qui, anche se i giornalisti in Italia dicono che voglio andare al Milan - le parole di Balotelli -. Mi impegno in allenamento, e voglio diventare un giocatore importante per questa squadra. Sono felice anche quando non sorrido. Penso che il compito di un attaccante sia di segnare, è il mio lavoro. Per questo non esulto».

BEL CAPODANNO - Complice il pari dello United sul campo del Birmingham City, Mancini può dunque godersi un capodanno al vertice. Una soddisfazione che neppure le indiscrezioni sul futuro di Balotelli possono rovinare. «Forse Mario può avere un po' di nostalgia di casa - ha ammesso "Mancio" al termine della gara coi Villas -. D'altronde ha solo 20 anni ed è la prima volta che vive fuori casa. Nel 2011 però spero di avere qualche sorriso in più da lui».

PARAGONE - Un augurio subito accompagnato da un paragone illustre. «Il mio assistente Brian Kidd mi ha detto che (Cristiano) Ronaldo aveva gli stessi problemi di Mario quando è arrivato al Manchester United. C'è voluto tempo perché si abituasse alla nuova vita. Mario non ride, vuole trasmettere l'immagine del duro in campo, ma nella vita di tutti i giorni non è così. Sta imparando anche se deve ancora lavorare tanto per potere dare il meglio di sé. Perché ha qualità incredibili e può diventare un giocatore davvero importante».

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • dalesiovski29/12/2010 14:54:12
    Per me ha ragione, segnare è il suo lavoro, viene pagato per farlo. Non credo che un architetto esulti quando finisce un progetto, un matematico esulti quando dimostra un teorema ecc.
  • genovabianconera29/12/2010 14:02:42
    ma non ha mai sorriso nemmeno nell'Inter quando segnava: sarà forte, ma la simpatia non è certo il suo forte....
     
     
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