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Tabloid attacca Rooney: «Anche lui elude il fisco»

Tabloid attacca Rooney: «Anche lui elude il fisco»
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© REUTERS/DARREN STAPLES
 
Alcuni contratti sui diritti di immagine consentono di non pagare tasse
LONDRA, 18 gennaio - C'è anche Wayne Rooney nella lista delle stelle della Premier League finite nel mirino del fisco britannico: il sospetto è che certi contratti sui «diritti d'immagine» - «non chiari» - consentano ai calciatori d'Oltremanica di non pagare tasse su guadagni milionari. L'accusa è stata lanciata dal tabloid Mirror che ha denunciato un sistema largamente in uso nel calcio britannico, «legale sul piano tributario ma discutibile su quello etico». Parte dello stipendio di Rooney, per esempio, che ha un contratto con lo United da 240mila euro alla settimana, viene pagato dallo United alla società che gestisce i diritti d'immagine del giocatore. Così Wazza, direttore unico della suddetta società, può beneficiare di un'aliquota estremamente più favorevole. Un espediente che - in tempo di crisi e licenziamenti come imposto dall'ultima finanziaria di Westminster - rischia di metterlo ancor più in cattiva luce. Ma Rooney non è l'unico campione della Premier a ricorrere a questo sistema di pagamento: l'elenco comprende anche Gareth Barry, Ashley Cole, Rio Ferdinand, Theo Walcott, David James, Michael Owen, Andy Carroll e Jack Wilshere.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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