Tuttosport

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Ancelotti: «Drogba forte come Van Basten»

Ancelotti: «Drogba forte come Van Basten»
Vota l'articolo
Si
-
No
-

© Foto REUTERS
 
«In Inghilterra l'atmosfera è più rilassata, c'è la mentalità giusta»
LONDRA, 22 settembre - L'Italia è sempre più lontana, sono bastati meno di due mesi a Carlo Ancelotti per innamorarsi della Premier League e dimenticare la Serie A. In una doppia intervista con Daily Mail e Daily Telegraph il tecnico italiano elenca le ragioni che oggi gli fanno preferire il calcio inglese a quello italiano. Meno pressioni, più lavoro, ma non solo. «Gli stadi qui sono migliori. Quelli italiani sono vecchi, con barriere, e tanta polizia. Qui c'è più rispetto per il tecnico e i giocatori. E anche gli arbitraggi in Inghilterra lasciano giocare di più. Lo scorso anno avevo chiesto a (Pierluigi) Collina come mai da noi si fischiasse così tanto. In altri paesi gli arbitri fermano il gioco di meno».

LA PRESSIONE - Sei partite e altrettanti successi: Ancelotti non poteva sperare in un migliore inizio di campionato. Tanto da meritarsi i complimenti del ct dell'Inghilterra che gli riconosce di aver ricreato «la mentalità vincente che c'era ai tempi di Mourinho». Merito anche di un diverso approccio alla professione di allenatore, non solo confinato al rettangolo di gioco. «In Italia il tecnico è responsabile solo delle questioni tecniche. Al Chelsea resto in sede dalle nove alle sei. Seguo le squadre giovanili, vivo il club, studio l'inglese. È un lavoro vero a tempo pieno. Lo preferisco». Anche perchè le polemiche della stampa e le contestazioni dei tifosi sono concetti sconosciuti all'ombra del Big Ben. «Certamente c'è meno pressione. In Italia sei costantemente sotto esame. Non si fa altro che parlare dell'ultima partita e della prossima. In Inghilterra l'atmosfera è più rilassata, c'è la mentalità giusta, si va allo stadio per guardare la partita e poi basta». Della sua squadra Ancelotti è felicissimo, un «gruppo di ragazzi con la giusta mentalità e l'entusiasmo necessario», con un trascinatore che gli ricorda tanto Gennaro Gattuso, e un po' persino Van Basten. «Drogba è tra i più forti centravanti al mondo, al pari di Fernando Torres e Zlatan Ibrahimovic. Quando giocavo con (Marco) van Basten un giorno gli chiesi come volesse che gli passassi la palla. 'Passala e stai pronto a corrermi dietro per festeggiare'. Il più delle volte era così, un passaggio e gol. Anche Drogba può essere così».
 
 
 
 
 
 
 
 
 

CORRELATI

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Commenti

  • Kurtz8822/09/2009 19:52:54
    Il calcio inglese è il migliore al mondo...non c'è dubbio.
    Non serviva Ancelotti per capirlo.

    Apriamo gli occhi gente...siamo il fanalino di coda!
     
     
    Per poter inserire un commento/articolo devi essere registrato
    Esegui il LOGIN o, se non l'hai ancora fatto, REGISTRATI
     
     
     
     
     

     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    I più visti

    I più visti

     
    Vai all'archivio dei più visti
     
    I più votati

    I più votati

     
    Vai all'archivio dei più votati
     
    I più commentati

    I più commentati

       
      Vai all'archivio dei più commentati
       
       
       
       
       
       

      SHOPPING KELKOO