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I club di Premier nel mirino dell'Uefa: rischiano il bando

I club di Premier nel mirino dell'Uefa: rischiano il bando
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© Foto REUTERS
 
Troppi debiti: Champions a rischio per Liverpool e City
LONDRA, 28 febbraio - Squadre come Chelsea, Liverpool e Manchester City rischiano di essere escluse da tutte le competizioni europee per i prossimi due anni. A lanciare l’allarme è il quotidiano “Daily Mail”, secondo cui l’Uefa sta pensando di bandire i tre club inglesi a causa delle loro impressionanti perdite finanziarie.

La situazione peggiore sembra quella del Liverpool. È vero, infatti, che dal punto di vista dei debiti il Manchester United sta messo peggio (circa 750 milioni di euro), ma i profitti realizzati da quelli dell’Old Trafford sono i più alti tra tutti i club del mondo. Al contrario, i Reds hanno debiti ingenti e fanno pochi profitti. Riuscire a rispondere alle severissime regole finanziarie imposte dall’Uefa potrebbe essere difficilissimo per quelli di Anfield Road.

Queste nuove regole entreranno in vigore questa estate e prevedono, fra l’altro, che il supporto finanziario garantito da mecenati come Roman Abramovich e lo Sheik Mansour rispettivamente a Chelsea e Manchester City sia vietato. In pratica, ai ricconi sarà fatto divieto di coprire i buchi di tasca propria. Il segretario generale dell’Uefa Gianni Infantino spiega che gli organismi preposti a far rispettare le nuove “leggi” non si fermeranno di fronte a nulla se troveranno delle irregolarità, nemmeno se il club coinvolto fosse il Real Madrid: «Il nostro obiettivo - dice Infantino - non è escludere delle squadre. Ma ci sono delle regole e il nostro obiettivo è che vengano rispettate. Per questo abbiamo creato un organismo di controllo finanziario che sarà guidato dall’ex primo ministro belga Jean Luc Dehaene. Non credo che un tipo come lui si faccia intimidire. Saranno indipendenti e potranno mandare le loro inchieste al comitato disciplinare, che è un altro organismo indipendente e deciderà l’eventuale sanzione. Ma le regole saranno le stesse per tutti».

La svolta dell’Uefa riguarda soprattutto i club della Premier League. Il modello finanziario adottato da molte società inglesi, spesso additato come esempio anche in Italia, si è rivelato infatti molto pericoloso. Molte squadre si sono indebitate in modo spaventoso per comprare i migliori giocatori. Il campionato ne ha ovviamente tratto beneficio ed è diventato il più famoso e seguito nel mondo. Ma alcuni club hanno esagerato e ora non sanno più a che santo rivolgersi. Il Portsmouth è andato addirittura in bancarotta.

All’Uefa non sta nemmeno bene che il riccone di turno - si chiami Abramovich o Mansour - si metta a ripianare di tasca propria le perdite del suo club. Al Manchester City, ad esempio, che l’anno scorso ha accumulato un debito di oltre cento milioni di euro, con le nuove regole sarà vietato di spendere altri soldi la prossima estate. I capi del calcio europeo, Platini in testa, vogliono che i Citizens raggiungano il pareggio di bilancio entro il 2012. Se non ci riusciranno, non potranno entrare in Champions ed Europa League. E l’unico modo per riuscirci sarebbe quello di non fare mercato per i prossimi due anni. Difficile che avvenga.

Non molto meglio sta messo il Lverpool, che l’anno scorso ha denunciato perdite per quasi 50 milioni di euro e ha dovuto pagare oltre 40 milioni di interessi sul debito, anche se questo è stato notevolmente ridotto, passando da circa 380 a 260 milioni. L’Uefa ha dato due anni di tempo ai club europei per mettere a posto le loro finanze. Se non ci riusciranno saranno fuori.

Ci sarà quindi un periodo di tolleranza. Ma, come sottolinea Infantino, il comportamento delle società a rischio sarà esaminato attentamente: «Le nuove regole entreranno in vigore a partire dalla stagione 2012-13 e all’inizio ci sarà un periodo di transizione, la cui durata deve essere ancora stabilita. Ma questo non significa che noi non si possa escludere un club nel 2012 se la sua situazione finanziaria è estremamente grave oppure sta peggiorando. Da quest’estate i club conosceranno esattamente il nuovo quadro normativo e se non faranno nulla pensando che le regole si applicheranno solo dal 2012 in avanti, stanno commettendo un grave errore».

Infantino ha poi parlato nello specifico del caso del Manchester United. Al momento, anche con le nuove regole, i Red Devils non potrebbero essere esclusi dalle competizioni europee perché, a fronte di un debito mostruoso e ai relativi interessi, continuano a macinare profitti. «Lo United è molto ben amministrato da David Gill - spiega Infantino - e finché continuerà a fare profitti per noi va bene. La domanda, però, è se sul lungo periodo saranno in grado di continuare a far fronte a questo debito».

Al Liverpool, invece, è stato fatto capire che le cose non cambieranno, saranno guai seri. «Devono pensare - afferma il segretario generale dell’Uefa - a come evitare di accumulare debiti per 60 milioni di euro ogni anno. Le soluzioni sono parecchie: ridurre il debito o ridurre gli stipendi dei giocatori. Il che ha conseguenze dal punto di vista sportivo».

Il Chelsea ha già cambiato strada. Contando sui soldi di Abramovich, all’inizio i Blues se ne fregavano bellamente delle perdite. Nel primo anno del regno del magnate russo si era arrivati a un incredibile -170 milioni. Quest’anno, invece, quelli di Stamford Bridge si sono “limitati” a perdere una sessantina di milioni. Se continuano così, l’Uefa non farà problemi: «Il Chelsea - dichiara Infantino - è un esempio virtuoso. Due anni fa dissero che il loro obiettivo era raggiungere il pareggio. Con le nuove norme dovranno farlo tutti. Se tutti giocano secondo le regole, riusciremo a impedire il gioco al rialzo dei salari e dei trasferimenti. Sarà un grande cambiamento di cui non credo che i proprietari potranno lamentarsi. Al contrario, ci stanno dicendo che sarebbero contenti di evitare di rimetterci di tasca propria».
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • SergioJuve28/02/2010 15:06:54
    Visto che il Liverpool è messo male sarebbe il caso di andare a pescare un certo Fernando Torres. 15-20 milioni più Amauri. Cosi prendono soldi che possono usare per ridurre i debiti e intanto hanno anche una punta centrale che sostituisce el ninho. Ma penso che sia un ragionamento troppo intelligente per Secco. Come comprare anche Ashley Cole che è in rotta con il Chelsea. Mosse troppo furbe.
     
     
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