Balotelli: «Grazie a Mancini sono cresciuto»
L'attaccante del City: «Manchester? mi sono ambientato anche se il tempo continua a fare schifo»
© Action Images/Paul CurrieIL MOMENTO - Se il primo anno è stato costellato da continui incidenti - in campo con le molte espulsioni, fuori con la montagna di multe e i numerosi richiami della società - quest'anno Mario non è più il bersaglio favorito della stampa scandalistica. "Non ho cambiato modo di vivere, ma solo piccole cose - ha spiegato -. Non vivo più in città ma fuori, dove la vita è più tranquilla. E resto a casa di più, con la mia famiglia, mio fratello o la mia ragazza. Lo scorso anno non erano qui con me. È tutto più tranquillo e anche io sono cresciuto". "E se lo scorso anno avevo tanta nostalgia di casa mia - ha aggiunto - ora non più. Sto bene, mi sono ambientato e sono felice. Anche se il tempo continua a fare schifo".
IL DERBY - Al di là delle ovvie ripercussioni di classifica per le due squadre, il derby di domenica contro il Manchester United sarà un esame importante per Balotelli, chiamato a tenere a freno i nervi. Dopo l'esultanza scomposta davanti ai tifosi dello United al termine della semifinale della scorsa stagione di Fa Cup, all'Old Trafford sarà un bersaglio scontato. E in campo dovrà guardarsi dai tentativi di "vendetta" di qualche avversario. Come Rio Ferdinand, con il quale aveva battibeccato lo scorso maggio. "Ma non era successo nulla di grave - ha sostenuto -. Non ho nulla contro di lui, volevo solo festeggiare e mostrare ai tifosi dello United la maglia del City. Ovviamente c'è stato chi si è arrabbiato ma quello che succede in campo resta in campo. Siamo nuovamente amici e comunque c'è rispetto". "E prima della partita stringerò la mano a tutti, sono grandi campioni", ha promesso Balotelli.


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