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Chelsea e United, che tonfi! Ferguson-Rooney, rottura?

Dopo la sconfitta dei Red Devils contro il Blackburn la stampa inglese sottolinea come la tribuna dell'attaccante della Nazionale potrebbe nascondere un litigio tra il navigato manager e la punta per una notte brava di troppo. Sir Alex minimizza ma il ko casalingo è pesante: «Troppi infortuni» la spiegazione che però non basta a critica e tifosi. Non va meglio al Chelsea, battuto per 3-1 dall'Aston Villa e ormai fuori dalla corsa alla Premier: «Ci concentriamo su Champions e Coppa d'Inghilterra» è stata la risposta ddel portoghese sempre più a rischio esonero

Chelsea e United, che tonfi! Ferguson-Rooney, rottura?© Action Images/Paul Thomas
LONDRA (INGHILTERRA) - Che brutto modo di festeggiare il compleanno. Ieri il Blackburn ha rovinato la festa a Sir Alex Ferguson per i suoi 70 anni, vincendo sul campo dello United (grazie anche ad un'uscita a dir poco maldestra del portiere De Gea), ma anche chi di anni ne ha la metà del tecnico dei "Red Devils", ovvero Andre Villas-Boas, non sta molto meglio. Anche il Chelsea è stato sconfitto tra le mura amiche, ed il Ko è di quelli che lasciano il segno, visto che l'Aston Villa si è imposto per 3-1, scatenando il malcontento, espresso con sonori fischi, dei tifosi dei "Blues". È quindi crisi per due grandi del calcio inglese alle prese con problemi di infortuni, che allo United sembrano essere una catena senza fine, e di ricostruzione, visto che al Chelsea alcuni campioni sembrano improvvisamente invecchiati mentre non tutti gli acquisti estivi si stanno rivelando indovinati.

SITUAZIONE ROONEY - Ma non è tutto, perché i tabloid forniscono un'altra versione del Ko dello United contro il Blackburn, maturata anche perché Ferguson ha lasciato Wayne Rooney in tribuna. Ufficialmente per un affaticamento muscolare, in realtà, secondo la stampa inglese, perché Ferguson aveva saputo di un'uscita non concordata dell'attaccante, andato a cena con la moglie e due compagni (Evans e Gibson) e rientrato a casa a tarda ora. Si sarebbe quindi trattato di una misura disciplinare, ed ora c'è chi si spinge ad ipotizzare che i rapporti tra Ferguson ed il suo attaccante possano deteriorarsi fino al punto di un addio a fine stagione. «Rooney tornerà nella prossima partita - ha commentato Ferguson -. Io dico che la sconfitta con il Blackburn è stata una disastro, ma si spiega anche con il fatto che, per gli infortuni, non ho potuto disporre di nessuno dei miei quattro difensori centrali (Vidic, Ferdinand, Smalling ed Evans n.d.r.) dovendo quindi schierare gente fuori ruolo, come Carrick. Poi, sempre per gli infortuni ho dovuto far giocare Rafael (un terzino destro n.d.r.) a centrocampo». La coperta era talmente corta che Ferguson ha dovuto rimandare in campo un mese prima del previsto il brasiliano Anderson, in recupero dopo un grave infortunio ad un ginocchio: «Siamo talmente a corto di giocatori - ha sottolineato Ferguson - che ho dovuto scommettere sulle condizioni di Anderson. Meno male che ha fatto del suo meglio». Secondo Sir Alex la crisi è comunque passeggera: «Non credo che giocheremo così male tante partite». Il 20/mo scudetto rimane quindi possibile, Roberto Mancini ed il suo City sono avvisati.

VILLAS BOAS, CHE DISASTRO - Chi invece ha già messo da parte i sogni di gloria in Premier League è Villas Boas. "Vincere il titolo nazionale mi sembra molto difficile - ha detto l'allenatore del Chelsea - ma ci rimangono altri obiettivi sostanziosi come la Champions League (l'avversario negli ottavi sarà il Napoli n.d.r.) e la Coppa d'Inghilterra. Quanto ai fischi dei tifosi - ha aggiunto -, credo che abbiano tutto il diritto di mostrare il loro disappunto. I nostri fans fanno parte della storia del club, ed è un peccato aver mostrato loro, contro l'Aston Villa, una prestazione del genere».

COMMENTI
  • Fabri5102/01/2012 00:35:15
    Non esiste la scelta tra allenatore e giocatore, specie quando l'allenatore è Alex Ferguson. Per quanto quel giocatore sia bravo, è un singolo contro un'istituzione. Ciò che Sir Alex ha fatto in vent'anni è la conferma di questo principio: tutti sono passati, il Man U e lui rimangono. E faranno ancora bene. Dovessi rischiare 1 euro darei ancora una preferenza al Man U, con tutti i suoi problemi e con tutta la sua tradizione.
     
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