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Arsenal, Henry torna e segna gol decisivo

Dopo quattro anni e mezzo di lontananza, tra Barcellona e New York, il francese realizza il gol della vittoria in Fa Cup contro il Leeds

Arsenal, Henry torna e segna gol decisivo© Action Images/Andrew Couldridge
LONDRA - Dieci minuti per trasformare un suggestivo ritorno in una favola a lieto fine: entra, segna e l'Arsenal vince, che notte per Thierry Henry! A fine dicembre, in occasione dei 125 anni del club, fuori dall'Emirates Stadium e' stata scoperta una statua in bronzo in suo onore. Presente alla cerimonia, Henry non riusci' a trattenere le lacrime. Ieri sera, dopo aver segnato il gol-vittoria contro il Leeds che vale il quarto turno di Fa Cup, Titi' era solo sorrisi e abbracci. Soprattutto ad Arsene Wenger, francese come lui, che lo ha fortemente voluto in prestito all'Emirates Stadium per due mesi. Poco piu' di una manciata di partite (giochera' anche in Champions League contro il Milan, gli ottavi sono in programma il 15 febbraio e il 6 marzo prossimi), ma abbastanza per segnare uno dei gol piu' memorabili tra i 227 messi a segno con la maglia dei Gunners. Dopo quattro anni e mezzo di lontananza, tra Barcellona e New York, Henry e' tornato a casa.

''Quello che ho provato dopo il gol e' stato eccezionale - le parole del 34/enne francese -. Ricordero' per sempre quel momento, perche' quando c'e' di mezzo l'Arsenal succedono sempre cose speciali, talvolta negative ma piu' spesso bellissime''. ''E' una sensazione speciale segnare per la squadra per la quale fai il tifo - ha osservato -, in passato non mi era cosi' chiaro. E' tutto incredibile, due settimane fa ero in vacanza in Messico e non avrei pensato di giocare ancora per l'Arsenal. Ora mi ritrovo ad aver segnato il gol-vittoria!''. Complimenti via twitter da compagni di squadra e avversari (''Che ritorno! Complimenti fratello'', gli scrive Rio Ferdinand), tifosi e non, dal golfista Rory McIlroy al pilota di Formula 1 Jenson Button. Perche' e' impossibile non restare travolti dalle emozioni. ''E' come un piccolo sogno - il commento di Wenger -. Come una storia che diresti a tuo figlio se ti chiedesse di raccontargliene una sul calcio. Purtroppo non ne accadono spesso, quindi godiamocela''.

E c'e' chi gia' supplica il tecnico alsaziano di trovare il modo per trattenere Henry fino al termine della stagione, prolungando sino a fine maggio il prestito dai New York Red Bulls. Nessuno vuole veder finire le favole. NOn e' l'unico esempio di ritorno vincente: Ian Rush, il gallese del Liverpool, dopo un oscuro anno alla Juve torno' a casa segnando tra l'altro una doppietta nella finale di Fa cup vinta con i Reds nel 1988. Poco significativi i ritorni di Maradona al Boca junior e di Zico al Botafogo, un po' meglio quello di Cruyff all'Ajax (segno' un gol alla prima giornata, poi vinse due scudetti) mentre fu trionfale quello di Juan Sebastian Veron all'Estudiantes dopo gli anni italiani e inglesi: l'argentino vinse subito nel 2006 il campionato di Apertura, poi la Libertadores e due volte il Pallone d'oro del Sudamerica. Henry ha cominciato bene, ora vuole proseguire meglio per lasciare ancora il segno nella squadra del suo cuore.
COMMENTI
  • inserito da iPhone Riky10/01/2012 23:09:33
    Forza titi' sei rimasto un grande...meno male che sei tornato ...sei mitico .. Fenomeno!!!!! Forza Juve
  • JuveMania9110/01/2012 17:55:36
    Unico vero errore di valutazione di Luciano Moggi. A 18 anni giocava con noi, fece 5-6 apparizioni e sbagliò dei gol incredibili e poi guarda che carriera pazzesca ha fatto. Poteva essere per noi un altro Zidane ma non ci abbiamo creduto....
  • DeFlo1010/01/2012 17:18:50
    Grande Henry, l'ho sempre stimato....anche per come appare nelle interviste.. una bella favola calcistica.
     
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