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Espanyol, Kameni litiga con un tifoso

Espanyol, Kameni litiga con un tifoso
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© Foto REUTERS
 
Un fan lo prende in giro, il portiere si infuria e lo minaccia di morte
BARCELLONA, 5 gennaio - «Che c’è, vuoi morire?». Con queste parole il portiere dell’Espanyol, Carlo Kameni, si è rivolto oggi a un tifoso reo di averlo preso in giro per un suo errore nell’ultima giornata di Liga contro l’Athletic Bilbao. Se non fosse stato fermato dai compagni, l’estremo difensore della squadra catalana avrebbe anche alzato le mani sull’incauto fan.

Il fattaccio è accaduto questo pomeriggio nel centro sportivo dell’Espanyiol a Sant Adrià del Besos. Due supporter biancoazzurri - uno di 30, l’altro di 70 anni - si sono imbattuti in Kameni e, invece di stare zitti come sarebbe stato consigliabile, hanno pensato bene di attaccarlo, peraltro in maniera molto pacata. «Non c’è bisogno che rinnovi» gli hanno detto, riferendosi al contratto del camerunense, in scadenza a giugno. Non l’avessero mai fatto. Kameni ha smesso di allenarsi e si è diretto verso i due. Poi ha preso per il collo il più giovane, chiedendogli conto di quello che aveva appena detto: «Sono un professionista - ha urlato il portiere - rispetta il mio lavoro, rispettami». Infine, dalla bocca dell’estremo difensore africano sarebbe uscita la frase icriminata («Che c’è, vuoi morire?».). A quel punto, fortunatamente per Kameni (e anche per i due tifosi, vista la stazza del portiere), sono intervenuti Luis Garcia e Sergio Sanchez, che hanno calmato e portato via il compagno di squadra, che qualche minuto dopo si è diretto verso gli spogliatoi come se niente fosse successo.

Nonostante l’insistenza dei giornalisti presenti all’allenamento, Kameni si è rifiutato di fare dichiarazioni. E, al termine della seduta, si è messo a firmare autografi per un gruppo di tifosi che, evidentemente, non ce l’avevano con lui. A parlare è stato invece Sergio Sanchez, che ha giustificato l’atteggiamento del compagno chiamando in causa la “forte pressione” cui è sottoposta la squadra: «È umano - ha affermato Sanchez in conferenza stampa -. Credo che il suo comportamento sia stato corretto. Se mi fossi trovato nella stessa situazione, penso che avrei fatto la stessa cosa».
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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