Tuttosport

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Legge Beckham a rischio, Liga minaccia sciopero

Legge Beckham a rischio, Liga minaccia sciopero
Vota l'articolo
Si
-
No
-

© Foto REUTERS
 
Il premier spagnolo vuole eliminare gli incentivi per i super stipendi
MADRID, 4 novembre - Il calcio spagnolo è in subbuglio dopo la mossa a sorpresa, concordata ieri sera dal governo del premier socialista Josè Luis Zapatero con i piccoli partiti della sinistra, di abolire dal primo gennaio prossimo la 'legge Beckham', che consente importanti sgravi fiscali alle stelle del pallone straniere assunte dai club iberici. La Liga de Futbol de Espana (Lfp) ha minacciato di sospendere il campionato se l'emendamento alla finanziaria 2010, votato ieri da socialisti e sinistra, sarà approvato nel voto conclusivo del Congresso dei deputati e ha convocato per venerdì un'assemblea generale straordinaria. Per il presidente del Barcellona Joan Laporta «è improprio che si lancino misure del genere senza consultarci». Il calcio, ha tuonato, porta «molta ricchezza» allo stato spagnolo.

INCENTIVI CHE ATTIRANO I BIG - Per ora i grandi del calcio mondiale che approdano in Spagna beneficiano della norma che consente agli stranieri che guadagnano più di 600 mila euro l'anno di pagare un'aliquota Irpef del 24% e non del 43%, come il resto dei residenti spagnoli. Un disposizione pensata inizialmente per attirare 'cervelli' stranieri in Spagna, applicato anche ai calciatori più famosi, e costosi, da Beckham in poi, che ha suscitato più volte la collera dei presidenti dei club degli altri paesi europei, che hanno denunciato una forma di concorrenza sleale. La modifica concordata da Zapatero con la sinistra non dovrebbe colpire le star già in Spagna, da Cristiano Ronaldo (13 milioni all'anno) a Ibrahimovic (11) o Kakà (9), in quanto l'abolizione della clausola non ha effetto retroattivo e non si applicherà per i prossimi 5 anni ai contratti già in corso.

APPROVATA NEL 2003 - La legge Beckham fu approvata nel 2003 dal Partito Popolare per incentivare l'arrivo di professionisti stranieri come ricercatori e professori, ma ha finito per portare benefici soprattutto ai calciatori con stipendi esorbitanti. La modifica della legge rischia di influire sui nuovi acquisti 'galatticì preventivati dai club per l'anno prossimo, come quello di francese Ribery, attualmente al Bayern e rincorso da Real Madrid e Barcellona. Le squadre spagnole negoziano l'importo del contratto con i giocatori in prezzi netti. Un aumento del 19% dell'Irpef ricadrebbe quindi sui club. Sembra difficile però che Zapatero, grande tifoso del Barca, faccia marcia indietro. Senza maggioranza in parlamento ha infatti bisogno della manciata di voti della sinistra per fare passare la finanziaria 2010. E l'emendamento di ieri dimostra che mentre il paese soffre, colpito dalla crisi, anche i 'ricchì tornano a pagare.

 
 
 
 
 
 
 
 
 

CORRELATI

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Commenti

  • Nessun commento.
 
Per poter inserire un commento/articolo devi essere registrato
Esegui il LOGIN o, se non l'hai ancora fatto, REGISTRATI
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
I più visti

I più visti

 
Vai all'archivio dei più visti
 
I più votati

I più votati

 
Vai all'archivio dei più votati
 
I più commentati

I più commentati

     
    Vai all'archivio dei più commentati
     
     
     
     
     
     

    SHOPPING KELKOO