Tuttosport

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Kakà: «La Spagna è molto meglio dell’Italia»

Kakà: «La Spagna è molto meglio dell’Italia»
Vota l'articolo
Si
-
No
-

© Foto REUTERS
 
L’ex milanista ora al Real: «Qui il calcio è più aperto e tecnico»
MADRID, 12 gennaio - In campo Kakà si diverte più in Spagna che in Italia, perché «il calcio spagnolo e più aperto, più ricco tecnicamente», mentre la sua vita personale anche a Madrid e tutta incentrata sulla fede e sul matrimonio, al quale e arrivato "vergine". È quanto ha raccontato oggi il fuoriclasse brasiliano in una intervista a tutto campo al programma “El larguero” della radio spagnola CadenaSer. L'ex milanista, oggi del Real Madrid, ha anche spiegato che una pubalgia lo ha fatto giocare negli ultimi 7 mesi con problemi e lo ha costretto a fermarsi per 42 giorni a fine anno scorso, fino a che se ne e andata: «Con la pubalgia ti fa male fare qualsiasi movimento».

Kakà ha anche ricordato che si chiama così - il suo vero nome e Ricardo Izecson Dos Santos Leite - perché suo fratello Rodrigo quando era bambino non riusciva a pronunciare il suo nome, ma solo “ka-ka”. Il fuoriclasse ha parlato della sua vita privata, nella quale la castità «è sempre stata un valore» non negoziabile che lui ha conservato fino al matrimonio con sua moglie, conosciuta a 19 anni quando lei ne aveva 14. Membro della chiesa evangelica, il brasiliano ha detto di non fare parte degli “Atleti di Cristo”, anche se si è soffermato a spiegare cosa significa essere evangelico: «Noi crediamo in un santo, Gesù, mentre crediamo che la Vergine sia una persona importante, ma non la riconosciamo come santa».

«Prego tutti i giorni con mia moglie, mio figlio, i miei amici, solo, e leggo la Bibbia» ha spiegato. A riprova che Dio è con lui, il campione ha ricordato come a 18 anni si fratturò la sesta vertebra del collo tuffandosi in piscina. «Tutti i medici mi dissero che fu un miracolo che sia potuto tornare a camminare e io credo che Dio non ha permesso che mi succedesse qualcosa di più serio». A Madrid adesso il brasiliano si trova bene, quando ha bisogno di qualcosa lo chiede a Raul, ma è anche amico di Cristiano Ronaldo, «un giocatore eccezionale e una persona simpatica».

«Mi piace uscire con gli amici a cena, andare al cinema, le cose normali, tranquille» ma, precisa, «non mi piacciono granché le discoteche». Di Milano, dice, «mi mancano gli amici». L'obiettivo di quest'anno con il Real Madrid è la Champions: «La finale della Champions al Bernadeu è un sogno. Non cambio la Champions con nulla, è il campionato più importante».
 
 
 
 
 
 
 
 
 

CORRELATI

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Commenti

  • Nessun commento.
 
Per poter inserire un commento/articolo devi essere registrato
Esegui il LOGIN o, se non l'hai ancora fatto, REGISTRATI
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
I più visti

I più visti

 
Vai all'archivio dei più visti
 
I più votati

I più votati

 
Vai all'archivio dei più votati
 
I più commentati

I più commentati

     
    Vai all'archivio dei più commentati
     
     
     
     
     
     

    SHOPPING KELKOO