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Raul, addio al Real tra le lacrime: «Mou un grande»

Raul, addio al Real tra le lacrime: «Mou un grande»
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© Foto REUTERS
 
L'attaccante: «Questo club per me è stato una casa, mi ha reso felice»
MADRID, 26 luglio - «Il Real Madrid è stata per me una casa e da oggi inizia la difficile missione di essere cosi immensamente felice come lo sono stato qui»: ha usato queste parole l'ex attaccante del Real Madrid Raul Gonzalez Blanco per salutare oggi i fans e i dirigenti del club blanco prima della sua partenza per lo Schalke 04.

SALUTI - In un giorno che ha definito "duro e triste", l'ex capitano del Real ha voluto salutare «tutti i presidenti, i compagni, i lavoratori, gli allenatori, i rivali, la stampa» prima di ricordare «La mia gente, e i milioni di tifosi del Real Madrid» che lo hanno sostenuto in questi anni e lo hanno fatto sentire a casa «soprattutto al Santiago Bernabeu. Sarò sempre a disposizione per qualsiasi cosa», ha concluso il calciatore che se ne va con il record di presenze (741 partite) e di gol segnati (323) con la maglia blanca.

LACRIME - Dopo aver letto il suo discorso di addio, l'attaccante è sceso in campo e si è diretto in lacrime al "fondo sur" dove alcune centinaia di fans lo aspettavano cantando cori con il suo nome. Raul ha firmato varie magliette e libri prima di accomiatarsi dai suoi tifosi lanciando baci e ringraziando emozionato.

MOURINHO - «Credo che Mourinho sia un gran allenatore e (il suo acquisto) sia stato molto azzeccato». La bandiera delle 'merengue' ha assicurato che l'arrivo del portoghese ha reso più difficile la sua partenza, perché Mou gli è «sempre piaciuto» e «i compagni che lo hanno avuto come allenatore hanno detto cose meravigliose su di lui».

RAMMARICO - Inoltre, ha aggiunto Raul, «io avevo voglia di allenare con lui e anche Mou ha riconosciuto che voleva allenarmi e vedermi, ma le circostanze hanno avuto il sopravvento». Per l'attaccante la decisione di partire «non dipendeva dal fatto che ci fosse un allenatore o un altro o che Mourinho mi volesse più o meno bene», ma è stata presa "in famiglia", dopo aver visto che l'anno scorso non ha giocato molto.

GUARDIOLA - Alla domanda su quale rivale ricorda meglio, Raul ha invece risposto Pep Guardiola: «In campo era già allenatore, dava ordini a tutti, poi nella nazionale abbiamo fatto molta amicizia e lui mi fece il passaggio del mio primo gol con la nazionale», ha ricordato l'attaccante che se ne va dopo 16 anni al Real Madrid e «senza essere mai andato via da Madrid, se non per un mese di vacanze all'anno a Menorca».

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • Curmin9926/07/2010 20:39:35
    Che bello ricordare la finale Juve Real Madrid con il gol di Mijatovic al 69'
    grazie Raul per questi bei ricordi....
  • superazo26/07/2010 19:56:35
    Un grande... Un vero uomo e un grande campione!
    Buona fortuna per tutto!
  • steppho26/07/2010 19:39:14
    questo è un grande, ed è un signore, ovunque vada...

    chapeau..!
  • MascalzoneJuve26/07/2010 19:18:27
    Grandissimo RAUL ke sia d'esempio anke per il nostro capitano...! Alex guarda e impara!
  • pbellofi26/07/2010 18:56:16
    Ma perchè se ne va addirittura in Germania?. Non poteva essergli riservata una qualche sistemazione nella società, proprio per i meriti acquisiti?
     
     
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