Mourinho: «Kakà resta» E Guardiola lo difende
Il tecnico del Real: «Kakà non ha mai saltato un allenamento. Io lo considero del gruppo. Diarra, Gago e Drenthe? Hanno cinque giorni per trovarsi una sistemazione». Intanto ieri durante la cerimonia di premiazione del Barça, il tecnico Guardiola zittisce i suoi tifosi che stavano intonando cori contro Mou e le merengues
© Foto Liverani«KAKA' RESTA» - Il tecnico del Real ha confermato che Kakà resterà a Madrid: «E' un mio giocatore e non ha mai saltato un allenamento. Per mia scelta ha giocato poco nei primi due match ufficiali della stagione ma nel precampionato ha avuto tantissimo spazio, quindi non ci sono problemi». Per quanto riguarda Diarra, Drenthe e Pedro Leon, il tecnico del Real è esplicito: «Non sono preoccupato, di loro si sta occupando Zidane. Hanno ancora cinque giorni di tempo per trovarsi una sistemazione ma se Lass dovesse rimanere, per me non ci sarebbero problemi».
PORTAVOCE MOU: «NESSUNO HA VISTO IL RIGORE» - Intanto fa discutere la scelta del portavoce di Mourinho, Eladio Parames, di pubblicare sul suo Twitter personale una frase ben poco amichevole nei confronti dell'Uefa e del - guarda caso - Barcellona: «Un arbitro, un assistente, un'altra riiserva: sei occhi e nessuno ha visto il rigore! Anche Platini l'ha visto». Il riferimento è ad un contatto dubbio in area blaugrana fra Abidal e Guarin durante la partita di Supercoppa Europea fra il Barça e il Porto.
GUARDIOLA 'DIFENDE' MOU - Sempre a proposito della finale di Supercoppa, da segnalare il curioso gesto di Guardiola rivolto ai tifosi blaugrana durante la cerimonia di premiazione della sua squadra dopo il trionfo contro il Porto. Il tecnico ha zittito con un dito teso i suoi supporters che intonavano cori contro Mourinho e il Real Madrid. Il fermo immagine di un Guardiola visibilmente indispettito ha fatto il giro dei siti spagnoli.
Simone Zizzari


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