Il tecnico del Real Madrid: «Contrariamente agli altri paesi in cui ho allenato, qui sento che è in atto una campagna contro di me. Con tutte le pietre che mi tirano contro, potrebbero costruirci un monumento»
© Foto Liverani
TORINO, 28 agosto - Un perseguitato. Così si definisce Josè Mourinho in un'intervista al quotidiano spagnolo 'El Mundo'. In Spagna la sua reputazione non è al massimo, soprattutto dopo le polemiche esplose al triplice fischio della Supercoppa di Spagna. Sono passati parecchi giorni ma gli strascichi polemici sono ancora tutti lì, vivi e vegeti. «
Contrariamente agli altri paesi in cui ho allenato, qui sento che è in atto una campagna contro di me», si è sfogato Mourinho. «
Con tutte le pietre che mi tirano contro, potrebbero costruirci un monumento. Ho sempre avuto come principi base la verità e la non ipocrisia. Posso sbagliarmi, ma dirò sempre ciò che penso, senza paura delle conseguenze e questa è una cosa che molta gente non ti perdona. Oggi è il trionfo dell'ipocrisia, avrei dovuto vivere cento anni fa». Nonostante questo, Mourinho al Real Madrid si trova bene: «
Sento di essere nel posto giusto. Non lo cambierei con un altro», ha dichiarato lo Special One.
SEI GOL AL SARAGOZZA - Il Real Madrid risponde agli exploit di Manchester United e Manchester City in Premier League infilando 6 gol al Saragozza nella prima giornata della Liga dopo lo sciopero. La squadra di Mourinho ha avuto gioco facile anche se giocava in trasferta. Cristano Ronaldo ha realizzato una tripletta. In gol anche Kakà, nel finale. Nelle altre partite della giornata, è finito senza gol l'incontro tra Atletico Madrid e Osasuna. Pareggio 1-1 tra Athletic Bilbao, che vedeva l'esordio in panchina di Marcelo Bielsa, e Rayo Vallecano.
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