Il tecnico portoghese ritorna sull'episodio che lo ha visto attaccare alle spalle il vice di Guardiola Villanova: «So che avrei potuto fare male il calcio significa emozione e capita di venire provocati. A volte si reagisce, altre no. Io ho reagito in modo naturale»
© Foto Liverani
TORINO -
«Sono stato provocato, la mia è stata una reazione naturale». Così Josè Mourinho, tecnico del Real Madrid, in un'intervista al quotidiano turco Hurriyet, torna sul gesto che gli è costato due turni di squalifica. Durante la partita di Supercoppa di Spagna, con il Barcellona, lo Special One ha infilato un dito in un occhio a Tito Villanova, vice allenatore dei blaugrana.
«So che avrei potuto fare male», ha ammesso il tecnico che ha aggiunto
«il calcio significa emozione e capita di venire provocati. A volte si reagisce, altre no. Io ho reagito in modo naturale». Mourinho, nell'intervista, ha poi puntato l'attenzione sugli obiettivi della stagione:
«Mi piacerebbe vincere la mia terza Champions League con la terza squadra, dopo i successi con Porto (2004) e Inter (2010). Se ci riuscirò, il mio nome avrà un posto speciale nella storia».
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