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Guardiola esalta Mourinho: «Il migliore del mondo»

Il tecnico del Barcellona: «Non è necessario avere giocato al calcio per essere un grande allenatore. Sacchi ha cambiato questo sport senza avere mai giocato e Mourinho è il numero uno»

Guardiola esalta Mourinho: «Il migliore del mondo»© LaPresse
MADRID - Per Pep Guardiola, Josè Mourinho è «probabilmente il migliore allenatore del mondo»: il tecnico del 'Barca dei miracoli' lo ha detto oggi a Valencia, durante un incontro con il pubblico al 'Palau de la Musica'. Interrogato da uno spettatore al riguardo, Guardiola ha spiegato che «non è necessario avere giocato al calcio per essere un grande allenatore. Sacchi ha cambiato questo sport senza avere mai giocato e Mourinho è probabilmente il migliore allenatore del mondo». «Essere stato nello spogliatoio ti dà argomenti in alcune situazioni, ma non esserci stato ti dà altri vantaggi», ha aggiunto.

«SE VINCO E' PER MERITO DELLA SQUADRA» - È esaltante ma stressante la vita del tecnico: «Da allenatore si soffre molto: ansia, pressione, perfino la sindrome di Stendhal e le vertigini di fronte alla tua stessa creazione», spiega Guardiola, 41 anni il prossimo gennaio, che guarda anche al giorno in cui lascerà: «Quando giocavo, c'è stato un momento in cui ero stanco, non davo più nulla di me, e da allenatore mi succederà la stessa cosa. So che arriverà il giorno in cui mi stuferò e lascerò. Spero che arrivi, perchè normalmente nella vita degli allenatori ti mollano prima che tu possa scegliere, perchè perdi». Guardiola, sempre modesto, ha aggiunto: «Se vinco, è perchè guido una grande squadra e ho dietro un bilancio da 400 milioni di euro. Con uno di 4 non vincerei, e se non fossero cosi bravi, potrei vincere qualcosa, ma non 12 titoli su 15».

«LA FELICITA' NON TE LA DANNO I TITOLI» - Anche se «la felicità non te la danno i titoli». «Dove trovo un posto come questo e giocatori come questi? Gente che va in visibilio quando è sul campo», ha proseguito il tecnico, ricordando l'ultima partita dei blaugrana, vinta per 1-0 nei sedicesimi di Coppa del re: «A Hospitalet, un paese piccolino, Xavi, Iniesta, Fabregas e Villa hanno corso all'ultimo respiro. Adesso quando un atleta mi dirà che è stanco, gli farò notare: 'Guarda quelli. Hanno tutto... soldi, donne, titoli... eppure vanno a mille'». Se tra gli allenatori esalta Mourinho, tra i giocatori, invece, Guardiola non ha dubbi nel privilegiare Lionel Messi: «Non vedo un altro come lui».

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